C’era chi li chiamava choosy per poi essere sbugiardato su tutti i fronti. La Gen Z sa il fatto suo e sta portando avanti su più fronti una battaglia rivoluzionaria per rendere il mondo un posto migliore. Greta Thunberg è riuscita a far tremare i grandi della terra e a invertire meccanismi atavici, ma anche nell’enterteinment c'è chi si sta facendo in quattro per sdoganare stereotipi (anche su Instagram) e tutelare le minoranze. Anche Victoria De Angelis dei Måneskin ci ha messo del suo diventando una fiera portavoce di questa battaglia ai boomers e a cliché annessi. 21 anni compiuti ad aprile, la bassista della rock band romana non si è mai tirata indietro e oggi è un esempio per i coetanei e oltre. Ieri sera, il 14 novembre, ha raggiunto un traguardo importante: Vic è stata la prima donna italiana a esibirsi agli MTV Ema ma è solo la punta del meraviglioso iceberg.

I Måneskin hanno trionfato agli MTV EMA 2021 portandosi a casa il premio Best Rock e diventando così i primi artisti italiani a vincere in una categoria internazionale agli Oscar assegnati da Mtv Europa. Record personale per Victoria De Angelis che ad oggi è la prima e unica artista donna italiana a essersi esibita sul palco degli MTV Europe Music Awards. Un riconoscimento importante che si aggiunge a tutti gli altri messi nero su bianco sul suo invidiabile CV. Classe 2000, romana ma di origini danesi (sua l’idea di chiamare il gruppo Måneskin ovvero chiaro di luna in danese nda), Vic è una ragazza tosta, coraggiosa, determinata. Il basso da 10 anni è il suo compagno fidato e lei lo sa far vibrare come pochi, il suo temperamento nel navigare in un ambiente culturalmente ad appannaggio maschile è a dir poco invidiabile.

I Måneskin nascondo proprio dalla sua ostinazione: tra i banchi di scuola del liceo scientifico J.F. Kennedy di Roma in zona Trastevere, Victoria conosce Thomas Raggi, con cui capisce subito di poter condividere passione e talento. Poi arriva Damiano David e il batterista Ethan Torchio arruolato con un annuncio sul web. Il resto è storia, dai live per le strade della capitale a X Factor, da Sanremo all’Eurovision, da Jimmy Fallon al concerto dei Rolling Stones.

Vic = coraggio da vendere. Anche sul tetto del mondo non ha mai voluto nascondersi: ha parlato della sua bisessualità in un modo così naturale da diventare il manifesto più semplice e diretto contro eteropatriarcato e mascolinità tossica. «Per la società essere eterosessuali è la norma», ha detto a Vanity Fair «e quindi spesso uno si incasella automaticamente in quel modo privandosi della libertà di vivere molte sfumature e sfaccettature diverse dell’amore. Una volta superata l’insicurezza iniziale di dover mettere in discussione le proprie certezze ho vissuto la mia sessualità in maniera molto naturale e libera, come dovrebbe poter essere per tutti».

Il messaggio è chiarissimo e ha tutti i colori dell'arcobaleno: «A sei anni già non tolleravo le distinzioni tra maschile e femminile, ho sempre avuto idee forti su come volevo essere. Rifiutavo cose tipicamente definite da bambina, e intorno mi prendevano in giro perché andavo sullo skate, giocavo a calcio, non indossavo gonne, mi stavo dando la chance di essere come desideravo». Diversity, accettazione, tolleranza, ma anche salute mentale, attacchi di panico e depressione, di cui ha sofferto a 14 anni e da cui è uscita grazie a «terapia, famiglia e amici», come raccontato a Elle sono i leit motiv della sua mission. C’era chi li chiamava choosy per poi essere sbugiardato su tutti i fronti.