La triade Jeff Bezos, Elon Musk e Richard Branson si è messa d'impegno per portare più persone possibili bello spazio, inaugurando una forma di turismo che, tra qualche anno, potrebbe diventare alla portata di tutti. Per ora solo ricchi, potenti e celebrities si possono permettere il tour sulla navicella proposto dalle compagnie dei tre magnati: l'ultimo in ordine di tempo è stato l'attore William Shatner, che a 90 anni è la persona più anziana ad aver messo piede nello spazio. Durante un'intervista con la BBC sull'emergenza climatica e sull'Earthshot Prize lanciato dal principe William per salvare la Terra, questo nuovo modello di business è stato però ampiamente criticato.

In pratica il figlio di lady Diana ha pesantemente bacchettato Bezos, Branson e Musk per investire risorse nella conquista extraterrestre, quando è il Pianeta in cui viviamo che avrebbe bisogno di ricevere cura e attenzioni. Durante l'intervista il principe William ha detto:

Abbiamo bisogno che alcuni dei cervelli e delle menti più grandi del mondo si impegnino per riparare il pianeta, non a trovare un altro posto in cui vivere.

«There's no Planet B», d'altronde, e gli slogan, le azioni, i progetti ambiziosi che puntano a rimediare il più possibile al disastro climatico in atto (per cui attiviste come Greta Thumberg e Vanessa Nakate stanno spendendo la loro vita) evidentemente non bastano. Nell'intervista, il principe William ha anche raccontato di quanto sia preoccupato per suo figlio George di Cambridge e per le future generazioni che stanno crescendo in una sorta di "climate anxiety", di ansia e paura crescente per un futuro già irrimediabilmente compromesso.

Il principe William sostiene la causa ambientale sin da ragazzo, anche grazie all'eredità del nonno paterno il principe Filippo di Edimburgo e a quella di suo padre, il principe Carlo. Entrambi sono stati attivisti sin dagli anni Settanta e hanno trasferito al principe William la necessità impellente di fare qualcosa, di passare all'azione. Per il Duca di Cambridge, la necessità di andare nello spazio investendo risorse e fondi preziosi in un'attività per altro non proprio sostenibile non aiuta in nessun modo l'emergenza in cui ci troviamo. E ha aggiunto che se tra 30 anni suo figlio George si troverà ancora nella situazione in cui siamo oggi, allora sì che sarà un vero disastro. Perché non si potrà più tornare indietro.

L'Earthshot Prize patrocinato dal principe William è un ambizioso progetto che mette in circolo idee per salvare la Terra. Non solo parole, ma fatti. Lo fa con una sorta di contest dal grande valore economico: grazie alla sua voce e al fatto di essere uno dei volti più celebri del mondo, l'obiettivo finale è quello di trovare soluzioni - non idee alternative come le corse al turismo spaziale - per non lasciare alle future generazioni un Pianeta ormai allo stremo.