Si è conclusa con una condanna la vicenda giudiziaria che ha coinvolto Davide Rossi, attore 35enne visto in pellicole come Albakiara e Scusa Ma Ti Chiamo Amore ma noto al grande pubblico soprattutto per essere il figlio di Vasco Rossi (e Laura Trucillo, alla quale il cantautore è stato legato a lungo prima del matrimonio con Laura Schmidt, avvenuto nel 2012). Accusato di lesioni stradali gravi e omissione di soccorso, a Davide il giudice del tribunale di Roma ha inflitto una pena che in pochi si sarebbero aspettati: ovvero un anno e 10 mesi di carcere e la revoca definitiva della patente. Una sentenza quella emessa dal pubblico ufficiale che arriva al termine del lungo processo legato all’incidente avvenuto il 16 settembre 2016 nel quartiere Balduina e che ha visto coinvolto il figlio di Vasco il quale, quella notte, avrebbe sfrecciato per le strade di Roma a grande velocità finendo per tamponare un'auto con a bordo due donne, alle quali sono stati poi diagnosticati un trauma cranico e una costola rotta.

Secondo l’accusa però dopo il forte impatto Rossi non si sarebbe fermato per prestare soccorso alle due vittime dell’incidente proseguendo la corsa a bordo della propria vettura, in modo da non assumersi alcuna responsabilità per l’accaduto. A prendere le colpe infatti è stato Simone Spadano (uno dei migliori amici di Davide, anche lui a bordo dell'auto quella notte), il quale oggi si ritrova con una condanna a nove mesi di carcere per favoreggiamento. Inoltre, a fare da scudo a Rossi ci sarebbe stata anche la terza passeggera presente sulla vettura: ovvero Virginie Marsan che, all’epoca della sua deposizione, confermò che alla guida dell'auto c'era Simone.

Dopo la sentenza emessa nelle scorse ore dal giudice, Davide Rossi ha prontamente commentato la condanna che ora pende sulla sua testa con un perentorio «Purtroppo penso che questo sia avvenuto anche perché mio padre è una persona in vista» al quale ha poi aggiunto «Sono indignato, è morta la giustizia». Naturalmente anche Vasco Rossi ha voluto dire la sua in merito all’esito del processo e alla pesante pena inflitta al figlio che, a quanto pare, nemmeno il cantante di Vado Al Massimo si sarebbe mai aspettato potesse essere tanto dura. «Sono amareggiato per la sentenza che mi sembra profondamente ingiusta perché sono state accolte solo le tesi dell'accusa» ha commentato Vasco, il quale ha poi lanciato un messaggio di speranza nei confronti del primogenito «Sono convinto che Davide ha detto la verità e ho fiducia nella magistratura che, spero, ristabilirà in Appello la Verità».

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