Dopo essersi classificato al secondo posto nel corso dell’ultima edizione di Amici Di Maria De Filippi, Sangiovanni è diventato il cantante del momento. I suoi singoli Malibù, Tutta La Notte, Hype e Lady impazzano nelle radio così come nelle classifiche di vendita e, siamo certi, ci terranno compagnia per tutta l'estate, facendoci ballare intorno a un falò sulla spiaggia così come durante un party in piscina. Insomma, se ancora non si fosse capito sarà Sangiovanni (il cui vero nome è Giovanni Damian) la colonna sonora della nostra hot summer 2021. Diciamo che se la gioca quasi solo con Orietta Berti. Per il 18enne questo è un momento d’oro dove tutto sembra andare a gonfie vele, in amore (la storia d’amore con Giulia, conosciuta nel talent di Canale 5, prosegue a gonfie vele) così come dal punto di vista professionale.
Con un successo così disarmante nulla potrebbe rattristare Sangiovanni, tranne la cattiveria e l’ignoranza di alcune persone che, ancora oggi, giudicano gli altri non tanto per il loro comportamento o le loro azioni ma, al contrario, per il modo in cui si vestono, per come appaiono o, incredibile ma vero, per i colori dei loro indumenti. “Passeggiavo per strada di sera, a un certo punto incrocio un tipo che mi guarda e mi fa ‘Ma non ti vergogni?’” ha spiegato il cantante in alcune Instagram Stories dove ha raccontato di essere stato vittima di un attacco omofobo assurdo e agghiacciante che lo ha visto protagonista e che dimostra quanto la nostra società non sia ancora così open mind come vorrebbe farci credere (o come ci augureremmo nel XXI secolo).
“Ero vestito di fucsia” ha proseguito Sangiovanni, la cui unica "colpa" (se così la vogliamo definire) è stata quella di aver indossato degli abiti dai toni rosa, un colore questo che, per alcuni, è a uso esclusivo del mondo femminile e che, essendo tale, non dovrebbe mai comparire negli armadi di una maschio doc. Ma come, siamo tornati nel Medioevo e nessuno ci ha detto nulla? No così, giusto per capire come funzionano le cose. “Non lo dico perché ci sto male, anche perché queste cose non mi toccano minimamente. Non darò mai la soddisfazione di vedermi stare male, non la darò mai vinta a nessuno e me ne frego abbastanza” ha affermato il cantante di Hype, la cui sicurezza non può essere scalfita da attacchi inutili come questo, ma la cui intelligenza gli impedisce di rimanere in silenzio davanti ad atteggiamenti sbagliati come questi, poiché non tutti i ragazzi hanno la sua stessa solidità (e stabilità) mentale. Del resto se queste situazioni non vengono portate a galla da parsone come Sangiovanni, chi mai potrebbe dare voce a chi non ha il medesimo potere mediatico?
“Bisogna riflettere sul fatto che in Italia c’è ancora una forte chiusura mentale. E forse non solo in Italia” ha proseguito il 18enne con un certo rammarico “Non siamo liberi di essere le persone che vogliamo essere, non siamo liberi di vestirci come cavolo ci pare, di amare chi cavolo ci pare senza essere giudicati. Però questa cosa si può combattere. So che voi siete con me. Grazie a tutti per il supporto” ha poi concluso il cantante che, ad Amici, ha sfoggiato in più di un'occasione camicie, giacche e pantaloni pink, e tutto questo senza mai perdere un briciolo di fascino o sex appeal. Suvvia ragazzi si tratta solo di un banalissimo colore, possibile che alcuni di noi siano ancora fermi all’età della pietra dove "l’azzurro era per i maschietti e il rosa per le femminucce"? Dai non scherziamo davvero.
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