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Met Gala 2026: i migliori e i peggiori look del red carpet

Dal trionfo delle piume ai look più minimal, il Met Gala 2026 ha diviso tra capolavori e scelte meno convincenti. Ecco i migliori e i peggiori outfit del red carpet secondo noi

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Video poster

È la serata più importante della moda: il Met Gala! Possiamo tranquillamente definirla il red carpet numero uno dell’anno, perché si svolge nel cuore dell’industria della moda statunitense (New York, ovviamente) e, a differenza di molti altri eventi, è interamente dedicata alla moda. Questo crea una sorta di competizione non ufficiale tra le celebrità presenti, tutte pronte a contendersi il titolo di look più virale.Quest'anno, però, la mostra del Costume Institute che ha ispirato la serata, "Costume Art", e il dress code, piuttosto generico, "La moda è arte", lasciavano ampio spazio all’interpretazione. Il risultato? Un'atmosfera decisamente più sobria rispetto agli anni precedenti, anche se, per qualche motivo, le piume si sono imposte come una delle tendenze dominanti della serata.Ecco quindi i look più sfarzosi e quelli meno riusciti, secondo una giuria di due persone (noi).


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1

Nicole Kidman in Chanel

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Red Carpet
Kevin Mazur/MG26//Getty Images

Fin da subito, la co-presidente della serata ha dato il tono. C'erano due possibili approcci: quello più concettuale legato all’arte, e quello puramente fashion. Nicole ha scelto il secondo, sfoggiando un abito rosso davvero mozzafiato e una chioma impeccabile, senza però cadere nell’effetto "sfilata". Appare esattamente come la star del cinema che è, ma elevata alla dimensione del Met Gala. Non possiamo dire di essere completamente conquistati dalle piume, ma questo look rientra comunque tra i migliori di sempre. A volte, essere Nicole Kidman al massimo della sua espressione è tutto ciò che serve.

2

Emily Blunt in Ashi Studio Couture

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Arrivals
Mike Coppola//Getty Images

La star de Il diavolo veste Prada 2 ha optato per i pantaloni, una scelta che può sembrare banale da sottolineare, ma che in realtà risulta piuttosto audace in una serata dominata da abiti sfarzosi sul red carpet. Vorremmo poter dire che questa decisione le ha portato fortuna, ma la parte superiore del look appare goffa e troppo elaborata, dando quasi l’impressione che non riesca a muoversi con naturalezza.

Quando si tratta di decorazioni, la regola dovrebbe essere semplice: o le perle o le nappe, ma non entrambe nello stesso outfit. È davvero troppo. Non siamo noi a fare le regole… tranne questa. L’abbiamo appena inventata.

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3

Venus Williams in Swarovski

A formal event setting featuring a person in an elegant black gown.
Getty Images

La leggendaria presentatrice, nonché co-presidente della serata, ha optato per un look relativamente sobrio, ma la combinazione di eleganza e glamour scintillante è impeccabile e le calza a pennello. Il colletto, che richiama chiaramente immagini a lei care, è degno di una Regina, così come la splendida acconciatura.

Apprezziamo il design essenziale dell'abito e la scelta del nero scintillante, che conferisce al look una raffinata sobrietà e permette agli elementi argentati di diventare i veri protagonisti.

4

Sam Smith in Christian Cowan

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Red Carpet
Kevin Mazur/MG26//Getty Images

Questo è ciò che intendiamo per un approccio più orientato all’arte: un look abbastanza stravagante da sembrare un abito di scena, ma al tempo stesso realizzato con una cura sartoriale di altissimo livello. Non poteva esserci scelta migliore!

È teatrale e fuori dagli schemi, ma possiede anche un'eleganza che richiama l’immaginario di Erté. È difficile pensare che non abbiano amato ogni istante trascorso a sfilare con questo abito, che sembra progettato proprio per essere vissuto in movimento.

Adoriamo il copricapo, anche se deve essere stato piuttosto scomodo da gestire per tutta la serata, soprattutto considerando che era prevista una cena di gala.

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5

Connor Storrie in Saint Laurent

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Arrivals
Michael Loccisano/GA//Getty Images

Quando quest'uomo (e, a dire il vero, anche il suo team) sceglie il look, lo fa davvero in pieno. Abbiamo seguito la sua evoluzione stilistica fin dall’inizio e abbiamo sempre pensato che il suo punto di forza fosse proprio questo: un approccio chic, sartoriale e non convenzionale, capace di esaltare il suo fascino e allo stesso tempo ampliare i confini della mascolinità.

È moderno e sensuale, d’impatto ma elegantemente audace. In poche parole: perfetto per lui.

6

Amanda Seyfried in Prada

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Arrivals
Gilbert Flores//Getty Images

Tendiamo a pensare che sia positivo che la serata abbia lasciato spazio a un approccio più orientato alla moda ma questo look, dobbiamo ammetterlo, non ci convince del tutto.

Non ci piace il design della gonna né il modo in cui si posiziona su un corpetto piuttosto rigido. Il colore le sta benissimo, ma questo è quasi scontato: si tratta di una vera Barbie del Met Gala, e la scelta finisce per risultare in qualche modo prevedibile.

Lo styling è comunque impeccabile, soprattutto la splendida collana, ma nel complesso il design dell’abito non sembra valorizzarla al meglio.

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7

Anne Hathaway in Michael Kors

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Arrivals
Mike Coppola//Getty Images

Adoriamo che la star de Il diavolo veste Prada 2 si sia presentata con un abito dello stilista newyorkese per eccellenza. È un look mozzafiato che esalta perfettamente la sua immagine e la sua capacità di indossare praticamente qualsiasi tipo di creazione, anche le più complesse.

Riesce a trovare il giusto equilibrio tra arte e moda, incarnandole entrambe in modo giocoso e perfettamente calibrato per il contesto. Un omaggio al museo stesso, in senso letterale ma comunque impeccabile. L’impressione è quella di una scelta in cui si muove con assoluta naturalezza, come se l’abito fosse stato pensato direttamente per lei.

8

Lisa in Robert Wun

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Arrivals
Michael Buckner//Getty Images

Era scontato che Lisa si sarebbe presentata al Met Gala con qualcosa di sbalorditivo e capace di attirare l’attenzione. In termini di impatto visivo (per non parlare del fatto che funziona come una vera e propria opera d’arte ambulante) questo look da dea è semplicemente imbattibile.

Vorremmo poter dire che le braccia aggiuntive, modellate sulle sue, abbiano funzionato come chiaramente previsto, ma l’effetto finale ricorda troppo quello di un manichino, risultando meno riuscito del previsto.

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9

Colman Domingo in Valentino

US-ENTERTAINMENT-FASHION-CELEBRITY-MUSEUM-METGALA
ANGELA WEISS//Getty Images

Potrebbe volerci un po' per superare questo look. La star di Michael è sempre stata un leader assoluto e un pioniere nell'abbattere i confini dello stile formale maschile, ma questa interpretazione ispirata all’arte (che sembra richiamare Mondrian o Picasso) semplicemente non valorizza i suoi punti di forza.

Il risultato è leggermente troppo teatrale, quasi da "sto per mettermi a cantare".

10

Zoë Kravitz in Saint Laurent

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Arrivals
Michael Buckner//Getty Images

È da un po' che sosteniamo che l'abito di pizzo nero senza fodera sia ormai un classico del red carpet, ma siamo sempre disposte a fare un'eccezione quando il design è interessante e chi lo indossa lo valorizza. Insomma, lo styling è impeccabile. Questo abito soddisfa tutti i requisiti, oltre a un quarto non esplicitamente dichiarato ma tipico del Met Gala: un tocco di eccentricità ed eccesso. Non è il look più entusiasmante o audace della serata, ma allo stesso tempo non riusciamo a trovargli veri difetti.

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11

Janelle Monáe in Christian Siriano

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Arrivals
Gilbert Flores//Getty Images

Questo è esattamente il tipo di look che ci si aspetta dal red carpet del Met Gala: drammatico, unico e di grande impatto, in un modo che le si addice perfettamente. Eppure, non riusciamo a dire con convinzione che le stia davvero bene. Non abbiamo dubbi che incarni in qualche modo i temi della serata, sia per lei sia per Christian Siriano, ma il messaggio complessivo appare un po’ irrisolto (quasi eccessivo) e il design avrebbe probabilmente bisogno di qualche rifinitura. A nostro avviso, sono le farfalle a far traboccare il vaso.

12

Lauren Sánchez Bezos in Schiaparelli

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Arrivals
Michael Buckner//Getty Images

Bisogna ammetterlo: le sue scelte sono state piuttosto azzeccate, così come quelle della maison Schiaparelli. Questo abito è estremamente sobrio per entrambi, e la relativa misura sembra la scelta più prudente, soprattutto considerando le polemiche legate al suo ruolo di co-presidente.

Essendo la moglie di uno degli uomini più ricchi del mondo, un look eccessivamente vistoso avrebbe potuto facilmente alimentare ulteriori discussioni. Tuttavia, l’insieme risulta forse troppo semplice e aderente, senza un vero dialogo né con l'atmosfera artistica né con quella più squisitamente haute couture della serata.

Nel complesso, manca un po' di tensione visiva: sembra più adatto a un evento esclusivo e riservato che a un Met Gala.

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13

Charli xcx in Saint Laurent

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Red Carpet
Kevin Mazur/MG26//Getty Images

Non ci sorprende che Charli XCX si sia presentata al Met Gala con un look elegante e sofisticato, dato che il suo stile si è evoluto in questa direzione da anni. Più sorprendente è invece la sobrietà dell'abito, anche se non in senso critico.

Non si tratta di quella stravaganza virale che a volte ci si aspetta dal Met Gala, ma è una scelta più che giusta per un'artista che nel corso della sua carriera ha spesso giocato con look audaci e fuori dagli schemi, e che oggi può permettersi un’eleganza più misurata e impeccabile.

14

Lena Dunham in Valentino

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Arrivals
Michael Buckner//Getty Images

Questo look è divertente e glamour, e appare molto più giocoso e rilassato rispetto al suo approccio al red carpet di inizio carriera. Il colore le sta benissimo e non c’è certo niente di male nell’esibire un po' di glamour da star del cinema al Met Gala.

La nostra unica riserva riguarda l’eccesso di piume: avremmo preferito una presenza più contenuta.

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15

Doja Cat in Saint Laurent

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Arrivals
Michael Buckner//Getty Images

Considereremo questo uno dei più grandi momenti di delusione della serata. Non siamo delusi dalla sobrietà, dato che molti partecipanti hanno fatto la stessa scelta, ma tra sobrietà e banalità c’è una differenza netta.

Il design ha una sua eleganza discreta, ma il colore neutro non le valorizza affatto e l’insieme avrebbe disperatamente bisogno di un elemento di contrasto. Anche solo un accento di brillantezza o un tocco di colore nelle scarpe avrebbe potuto cambiare la percezione del look.

Nel complesso, però, l'effetto resta piuttosto piatto. Lei è splendida, e questo outfit funzionerebbe su quasi qualsiasi altro red carpet, ma in questo contesto appare un po' deludente.

16

Sabrina Carpenter in Dior

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Arrivals
Jamie McCarthy//Getty Images

Non possiamo fare a meno di adorare questo look, anche se sembra più adatto a un Met Gala a tema vecchia Hollywood. Tuttavia, non possiamo biasimare una ragazza con un istinto teatrale come il suo per aver evitato un approccio troppo "costume".

Ciò che rende questo outfit vincente è l’ingegnosità del design: tutte quelle strisce di "pellicola" avrebbero potuto risultare incredibilmente ingombranti e goffe, per non parlare di pacchiane e scomode. Invece, il risultato è sorprendentemente fluido e graziosamente sensuale, che è esattamente uno dei suoi punti di forza.

Lo styling è assolutamente impeccabile: il copricapo è splendido e capelli e make-up sono perfettamente eseguiti.

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17

Katy Perry in Stella McCartney

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ANGELA WEISS//Getty Images

Potremmo sbagliarci, ma abbiamo la sensazione che, almeno per quest'anno, questo tipo di approccio da costume di scena non si adatti del tutto all'atmosfera, anche se è difficile definire con precisione dove si collochi il confine. In ogni caso, la combinazione tra la maschera da scherma, da robot o qualunque cosa voglia evocare e quello che a noi sembra un abito da sposa piuttosto standard non risulta particolarmente interessante. Non possiamo fare altro che scrollare le spalle.

18

Gwendoline Christie in Giles Deacon

The 2026 Met Gala Celebrating "Costume Art" - Arrivals
Michael Loccisano/GA//Getty Images

Sul red carpet ha sempre sfoggiato abiti perfettamente in linea con lo spirito del Met Gala, soprattutto quando il tema si avvicina all’arte, quindi non sorprende che anche questa volta abbia fatto centro. Aveva dichiarato di aver sempre desiderato indossare le creazioni del compagno Giles Deacon proprio per il Met Gala, e l'attesa è stata ripagata. Il rosso, che sembra essere il colore della serata, le dona moltissimo e, per una volta, apprezziamo davvero l'uso delle piume. Anche la maschera sul volto funziona meglio del previsto: meno come un semplice espediente e più come un richiamo elegante ai balli in maschera d’altri tempi.

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19

Rosé in Saint Laurent

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ANGELA WEISS//Getty Images

Questo è uno di quei look in cui, più lo si osserva attentamente, più ci si rende conto che chi lo indossa è splendida nonostante il design. A prima vista appare drammatico con una certa sofisticata sobrietà. Eppure, guardando meglio l’elemento a forma di uccello, si ha quasi la sensazione che ricordi un semplice cartone ricoperto di glitter. L'insieme dà più l’impressione di un lavoro artigianale che di alta moda, mentre l'abito sottostante risulta piuttosto essenziale e lineare.

20

Beyoncé in Olivier Rousteing

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ANGELA WEISS//Getty Images

La Regina e co-presidente è arrivata con un leggero ritardo sul red carpet, ma è proprio così che si comportano le dive quando sanno di avere un look mozzafiato da svelare. In questo caso, quasi letteralmente, visto che Beyoncé si è trasformata in una regina dei morti scintillante e favolosa, con un abito a forma di scheletro incredibilmente drammatico e dal concept geniale.
Il look viene ulteriormente elevato dal mantello di piume, ma ciò che colpisce di più sono i guanti e la corona, che completano l'insieme con un senso di potenza quasi regale. Probabilmente una delle più riuscite fusioni tra moda e arte viste sul red carpet di questa sera.