«Ho sempre amato la donna ribelle. Una donna sicura di sé, intelligente e un po' diva. Indossa pelle, borchie e denim sfrangiato, e possiede una spiccata personalità da potersi permettere di abbinarli allo chiffon, al jersey, e persino ad una tiara! È forte e indipendente, bellissima e consapevole di esserlo. È una dea della libertà». Sono queste le parole con cui Donatella Versace ha descritto, a settembre, il cuore della collezione primavera estate 2023, rinominata Church of Versace.

E a celebrare la ribellione delle donne (di Versace) come dichiarazione di indipendenza, insieme a Paris Hilton, Irina Shayk e a Gigi e Bella Hadid, era stata anche Emily Ratajkowski: protagonista indiscussa dell'ultimo mese della moda, era arrivata in passerella interamente vestita di pelle nera. A un inverno di distanza, la modella, autrice, attivista, ora anche host di un podcast, è tornata a interpretare la collezione immaginata da Donatella Versace per la prossima stagione estiva come protagonista della relativa campagna pubblicitaria.

Immortalata da Mert & Marcus, il duo composto da Mert Alas e Marcus Piggot, EmRata è una sposa in viola: immersa tra i passanti di una location urbana, viene ritratta con il lungo abito da cerimonia presentato in passerella da Vittoria. A completare l'opera, un velo da sposa impreziosito da una luminosissima tiara che rievoca la campagna Atelier Versace 1995 con Madonna. Ma non è l'unico capo che l'autrice di My Body indossa nella campagna: ad avvolgerla è anche il leggerissimo abito con la stampa rigogliosa, un po' indie sleaze e un po' romantica, portato sotto una giacca e lasciato aperto sopra un paio di pantaloni viola, il tutto in pieno stile anni Duemila. A ricoprire un ruolo centrale è anche la nuova it-bag di Versace, la mini-borsa con catena rinominata Greca Goddess Bag.

L'abito da sposa di Emily Ratajkowski nella campagna SS 23 di Versace è viola

Emily ha pubblicato su Ig sia alcuni scatti behind the scene, sia gli scatti realizzati da Mert & Marcus per l'advertising. «Non ci sono davvero parole. Grazie Donatella Versace per questo incredibile onore. Essere il volto di Versace è sempre stato un mio sogno e ho dovuto continuamente darmi dei pizzicotti sul set per assicurarmi di essere davvero lì! Sei un'amica meravigliosa e mi sento così fortunata a conoscerti e a lavorare con te», ha dichiarato in uno dei due post, senza dimenticare di ringraziare il resto del team: «Vi adoro tutti».

Nel giro di pochi minuti, nei commenti è arrivata anche la risposta di Donatella Versace: «Emily, sei perfetta e ti voglio bene! Ho vissuto il miglior shooting-day scattando questa campagna con te», ha rivelato la direttrice creativa della casa di moda italiana, ricambiando la dedica di EmRata con un post sul suo account Instagram: «Emily, con questa collezione sembri arrivata da un altro pianeta!»

Circa una settimana prima del debutto della campagna, è uscita anche la puntata di HIGH LOW, il podcast di EmRata, in cui la modella neo-laureata ha intervistato proprio Donatella. Descritta come icona indiscussa della nostra epoca, la direttrice creativa ha parlato della sua infanzia nel sud Italia, dell'industria di moda negli anni Settanta e della perdita di Gianni poco dopo che quest'ultimo aveva inaugurato l'era delle top model (negli anni Novanta), così come del suo rapporto con le star, da Britney Spears a Lil Nas X. Soprattutto, Donatella Versace ha condiviso «la sua filosofia sulla vita, che sì, include un atteggiamento da "Bitch Era"».