L’estate è iniziata da poco ma già si prospetta all’insegna dell’arte, considerando quanto il panorama artistico italiano e internazionale si sia fatto fitto di appuntamenti negli ultimi anni proprio in questa stagione, permettendo così a tutti di viaggiare nel solco della scoperta. Abbiamo intercettato 10 mostre imperdibili nei più noti musei in Italia e all’estero, con Luglio 2023 che sarà un mese importante, con mostre dai temi urgenti e nuove sperimentazioni artistiche. Molte artiste che avremo la possibilità di conoscere sono infatti donne dal grande talento, ma ancora troppo poco esplorato. Da Zanele Muholi al Mudec di Milano che espone i suoi scatti carichi di rivendicazioni sociali, Hilma af Klint alla Tate Modern di Londra dedicata al ruolo decisivo di una pittrice nella nascita dell’astrattismo e Ruth Orkin ai Musei Reali di Torino, in cui mostra quanto spazio possa guadagnarsi una donna artista in un ambito prevalentemente maschile.
Muholi e il Surrealismo per un’estate senza confini al Mudec
A Milano basta varcare la soglia del Mudec per ampliare i propri orizzonti con due mostre. Fino al 30 luglio gli sguardi penetranti nelle fotografie di Muholi trasportano gli avventori oltre ogni confine e barriera, alla ricerca di una società egualitaria, mentre le 180 opere del Surrealismo coinvolgono chiunque in un’esperienza empirica capace di suscitare la ben nota domanda di Cartesio “sogno o son desto?”.
Taobuk Festival SeeSicily e MAXXI: La Bella Terra di Isabella Ducrot
La XIII edizione del Taobuk Festival SeeSicily a Taormina, manifestazione ideata e diretta da Antonella Ferrara, offre l’occasione d’oro di visitare, all’interno di Palazzo Ciampoli, La Bella Terra di Isabella Ducrot, artista e scrittrice italiana amata in patria come all’estero. Questa personale della Ducrot si configura come una sorta di componimento artistico e poetico trapelante di amore “per la bellezza della vita e la naturale esistenza delle cose”, che l’artista racconta attraverso i temi del viaggio, del mito e del paesaggio. La mostra, inaugurata il 16 giugno grazie a un progetto del MAXXI e di Taobuk Festival SeeSicily, in collaborazione con il Parco Archeologico Naxos Taorminadiretta da Gabriella Tigano - main sponsor DSA Group Holding -, terminerà il 27 agosto, ma «la grazia e la poetica», ricordando un commento di Gabriella Tigano «con cui Ducrot declina tessuti e abiti» sono destinati a rimanere a lungo nello spirito del luogo e nel cuore dei visitatori.
La Biennale di Architettura a Venezia
La 18a Mostra Internazionale di Architettura, intitolata The Laboratory of the Future, aperta a Venezia ai Giardini, all’Arsenale e a Forte Marghera fino a domenica 26 novembre, è la prima del settore ad attuare il processo di neutralità carbonica intrapreso della Biennale di Venezia volto al raggiungimento di un modello più sostenibile per contrastare il cambiamento climatico, riflettendo profondamente sui temi di decolonizzazione e decarbonizzazione. La Mostra è curata da Lesley Lokko e chi oggi meglio di lei, fondatrice di Accra, in Ghana, l’African Future Institute, scuola di specializzazione in architettura e piattaforma di eventi pubblici. «Che cosa significa essere “un agente di cambiamento?» – ha questionato Lokko, ricordando la domanda su quale sia l’impatto climatico ed economico delle grandi esposizioni, più volte emersa, negli ultimi nove mesi, in centinaia di conversazioni, messaggi testuali, videochiamate e riunioni. La risposta è insita nella Mostra, che è incentrata sul concetto di “cambiamento” puntando, per la prima volta, i riflettori «sull’Africa e sulla sua diaspora, su quella cultura fluida e intrecciata di persone di origine africana che oggi abbraccia il mondo». Il cambiamento evidenziato dalla curatrice investe anche la storia dell’architettura, la cui voce dominante è stata singolare ed esclusiva, «che non ha tenuto conto di vaste fasce dell’umanità».
I mutamenti dell’antica società romana in mostra
Com’è cambiata la società nell’Antica Roma? La mostra, tanto unica quanto rara nel suo genere, La Roma della Repubblica. Il racconto dell’Archeologia, allestita nei Musei Capitolini a Palazzo Caffarelli, fornisce una risposta visiva all’interrogativo. Sono esposte, in via eccezionale, 1800 manufatti lapidei, in bronzo, in terracotta e ceramica, lungo un percorso articolato in 3 sezioni, a contesti archeologici, e arricchito di contenuti multimediali, per una più immediata comprensione delle trasformazioni che hanno investito la società romana nel corso di cinque secoli, dagli albori della Repubblica alla creazione dell’Impero. Considerato che solitamente queste preziose testimonianze non sono visibili al pubblico, l’occasione si fa urgente e imperdibile.
Raffaello architetto? La rivelazione al Palladio Museum
Alzino la mano tutti coloro che pensano a Raffaello Sanzio come un pittore. Ora, la alzino tutti quelli che conoscono le sue architetture. La platea resta immobile. Pochi conoscono Raffaello nei panni dell’architetto. La mostra Raffaello. Nato architetto allestita al Palladio Museum, luogo che sottolinea lo stretto rapporto fra Raffaello e il suo seguace Andrea Palladio, ricorda Raffaello come architetto, qual era sin dagli esordi della sua carriera, e il suo fondamentale contributo per l’architettura rinascimentale. In mostra, fino al 9 luglio, disegni originali, fra cui alcuni autografi, taccuini e manoscritti, libri rinascimentali che presentano le architetture di Raffaello, comprese quelle solo disegnate o non più esistenti. L’organizzazione della mostra vanta un team scientifico internazionale formato dai curatori Guido Beltrami, Howard Burns, Arnold Nesselrath e da studiosi provenienti da importanti istituti italiani ed esteri.
MIDA museo internazionale artiste
Il Museo Internazionale Donne Artiste MIDA finalmente è nato. Il primo nucleo, inaugurato il 21 aprile 2023 nella Chiesa della Madonna dei Prati a Ceresole d’Alba per portare sotto i riflettori la creatività femminile, già vanta una vasta e variegata esposizione di opere di alcune tra le più influenti artiste italiane e straniere. Uno spazio dedicato esclusivamente alle personalità dell’arte, le donne artiste, mai abbastanza considerate rispetto alla parte maschile. La collezione, creata grazie alla generosità delle artiste stesse e di privati collezionisti, comprende opere di nomi noti del panorama internazionale come Marina Abramovic, Berthe Morisot, Susanne Valadon, Sonia Delaunay, Gina Pane, oltre un omaggio a Frida Kahlo attraverso le immagini di grandi fotografe che con lei si sono relazionate.
Ai Musei Reali di Torino con Ruth Orkin
Nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino è allestita, fino al 16 luglio, la mostra RUTH ORKIN. Una nuova scoperta, la più vasta antologica italiana sulla Orkin, importante fotoreporter, fotografa e registra statunitense del XX secolo. La mostra, curata da Anne Morin, espone ben 156 fotografie dell’artista, per lo più originali, scattate tra il 1939 e gli anni Sessanta. Scatti iconici, come VE-Day, Jimmy racconta una storia e America Girl in Italy, e i famosi ritratti di personalità come Robert Capa, Albert Einstein, Marlon Brado, Vittoria De Sica e Woody Allen ripercorrono la carriera di questa grande artista.
Degas e Monet al Musée d’Orsay di Parigi
Èdouard Manet e Edgar Degas, artisti fondamentali dell’Impressionismo, corrente pittorica nata in Francia tra il 1860 e il 1880, sono i protagonisti di una mostra al museo d’Orsay a loro dedicata, aperta dal 28 marzo al 23 luglio 2023. Un rapporto complicato fra due personalità diverse in tutto per tutto, ma sempre in contatto. La mostra, frutto di un’eccezionale collaborazione fra i musei d’Orsay e dell’Orangerie insieme al Metropolitan Museum of Art, riunisce per la prima volta capolavori dei due artisti, rivelando un rapporto di reale complicità, indagato però attraverso i loro contrasti.
Basquiat alla Fondazione Beyeler di Basilea
Basquiat. The Modena Paintings è la mostra che la Fondazione Beyeler di Basilea dedica agli otto dipinti che l’allora giovane artista newyorkese Jean-Michel Basquiat realizzò per una personale a Modena, ma solo in parte esposti. La mostra, aperta dal 11 giugno al 27 agosto, espone e i dipinti riuniti per la prima volta insieme, dopo più di 40 anni dalla loro realizzazione, reperiti nelle collezioni statunitensi, asiatiche e svizzere. Considerando che il ciclo Modena ha segnato l’inizio della carriera di Basquiat, e che fra essi vi sono alcuni dei dipinti più celebri dell’artista, la visita è caldamente consigliata.
A Londra con Ai Weiwei, Hilma Klint e Mondrian
A Londra due imperdibili appuntamenti estivi dedicati a tre protagonisti dell’arte e al design contemporaneo. La mostra Hilma af Klint & Piet Mondrian. Forms of lifeal Tate Modern fino al 3 settembre, è un’occasione unica per conoscere i due artisti, sperimentatori di un’arte astratta, ma profondamente radicata nella natura. Coetanei e anime simile, nonostante non si siano mai incontrati, Hilma af Klint e Mondrian hanno aperto la pista dell’astrattismo. Klint fu dedita a rappresentare l’invisibile nella pittura, mentre a Piet Mondrian si deve quello stile del tutto innovativo chiamato Neoplasticismo. Come sarebbero stati la pittura e il design del XX e del XXI secolo senza l’influenza dell’astrattismo geometrico di Mondrian e di Klint? Immaginarlo è quasi impossibile e le loro opere sono tutt’oggi considerate un evergreen.
Ai Weiwei è l’artista-attivista odierno su cui si il London Design Museum ha puntato i riflettori. La mostra Ai Weiwei. Making Sense, fruibile fino al 30 luglio, racconta le recenti sperimentazioni di Weiwei, che per la prima volta si relaziona con il design. L’artista, unendo alcune sue recenti opere con installazioni site specificnon manca l’occasione di stimolare la riflessione nel pubblico sul valore e l’umanità, l’arte e l’attivismo.


















