Non giriamoci intorno, se decidi di visitare l’Uganda lo fai principalmente per un motivo: vedere i gorilla di montagna! Quando sei in Uganda scopri in fretta che anche il resto di questo fantastico Paese vale il viaggio (per non dire degli ugandesi, uno dei popoli più empatici e cordiali del globo, che ti fa sentire subito a casa: sempre sorridenti, gentili e disponibili, ti conquisteranno!).

Come vedere i gorilla di montagna...


Torniamo ai gorilla. Si possono vedere nel parco chiamato Bwindi Impenetrable Forest (il nome deriva dal fatto che è davvero una foresta impenetrabile!), al confine con il Rwanda. Tra le varie località del parco per partire alla ricerca dei gorilla, la più comoda è il villaggio di Buhoma, dove si trova anche il quartier generale dell’Uwa (Uganda Wildlife Authority). Sulle montagne nei dintorni di Buhoma vivono tre famiglie di gorilla: il Gorilla Permit, “biglietto” per incontrarne una costa 600 dollari americani. Non è proprio a buon mercato ma, come spiegano i ranger, una grossa parte di questa cifra aiuta a sostenere anche gli altri parchi nazionali dell’Uganda e la tribù dei Batwa, pigmei che abitavano queste montagne e sono stati sradicati per permettere la protezione totale dell’ambiente dove vivono i gorilla. Quindi si sostengono e si reinseriscono nel tessuto sociale popolazioni che vivevano nel profondo della foresta, iniziativa importantissima! Insomma, scoprire che i tanti soldini investiti non finiranno (solo) nelle tasche di qualche politico corrotto, è sempre una bella cosa. Inoltre, il Gorilla Permit sostiene anche tutti i lavoratori della Uwa: ogni gruppo di turisti (massimo 8, dai 14 anni in su) durante l’escursione verso la famiglia di gorilla, è assistito da: 1 ranger, 1 guardia armata e dai 3 ai 5 tracker, che sono quelli che scovano gli animali e contattano i ranger per indicare dove trovarli. Dalle 5 alle 7 persone per ogni gruppo di turisti, moltiplicati per tre gruppi al giorno… tanti ragazzi che lavorano per uno degli spettacoli più incredibili e sconvolgenti della natura. E ne sono felici, orgogliosi. Se avrai l’occasione, come è capitato a me, dai fondo alla tua curiosità e tempesta di domande il ranger! La lingua ufficiale del paese è l’inglese e questo aiuta tantissimo, anche gli stessi ugandesi sono chiaramente a proprio agio con i turisti probabilmente proprio perché possono comunicare con facilità. Anche i locali, se sono di tribù diverse, parlano tra di loro in inglese.

Oltre ai 600 dollari, metti in preventivo emozioni forti e impagabili: agitazione il giorno prima, tensione prima di partire, eccitazione mentre ti inoltri nella foresta con le guide che si fanno strada nella vegetazione a colpi di machete! E poi, eccoli: il silveback, capobranco, la mamma con il suo cucciolo che si coccolano tra i rami… Con loro si può stare solo un’ora, che passa in un battito di ciglia. E, mentre torni verso casa, la sensazione dominante è l’incredulità di aver fatto qualcosa di unico e difficilmente ripetibile. Insomma: una vera figata! Per vivere questa avventura al top, importante è alloggiare nel posto giusto, che ti assista, aiuti e coccoli come si deve. Non ha senso spendere così tanto per il Gorilla Permit e poi stare in un posto basic perché il budget è quello che è. Se dev’essere un’esperienza unica “usciamo” un paio di cento euro in più per renderla indimenticabile, no???

.. E NEL POSTO GIUSTO!

Il Bwindi Lodge a Buhoma è stata la mia scelta per adornare nel modo giusto il giorno più importante del viaggio. Nella ricerca dell’offerta locale mi è da subito sembrato il migliore nel rapporto qualità/prezzo. Nella pratica è stato molto di più: un’esperienza di supporto fondamentale alla visita dei gorilla. Il lodge dista 1 minuto in auto dal gate della Impenetrable Forest tanto che, un paio di settimane prima del nostro arrivo, proprio sotto la finestra del nostro cottage stava tranquillo e beato spaparanzato un gorilla.

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«Ogni tanto capita», ci raccontano dallo staff del lodge, «sono animali curiosi e abituati a stare vicini all’uomo. L’iter di adattamento alla presenza umana dura due anni, dall’avvicinamento del primo tracker fino alla possibilità di avere un gruppetto di turisti per un’ora intorno a loro. Così ogni tanto si spostano e può capitare che qualcuno finisca qui da noi». Pazzesco eh? Solo questa possibilità vale già il prezzo pagato. Poi ci sono i cottage super romantici, il servizio ultra attento, il cibo ottimo.

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E così, all inclusive (pure un massaggio di 30 minuti post tracking) è da 340 dollari al giorno. Ci sono altre visite che puoi fare organizzate dal lodge: una camminata lungo un piccolo canyon dentro la proprietà, una dimostrazione di come viene lavorato il tè coltivato nelle piantagioni vicine, oppure una visita all’ospedale che la proprietà aiuta e sostiene. Come sostiene anche il miglior bar di Buhoma, il Bwindi Bar: da non perdere, il tè alla menta.

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Per il giorno dei gorilla ti preparano il pranzo al sacco: scegli il rolex, una piadina arrotolata con una frittatina, piatto tipico locale. Ottimo! Dopocena fatti coccolare dalla sala del camino, un caffè con una vera macchina espresso e un amazza caffé con ampissima scelta di liquori locali e stranieri. Che altro aggiungere, il Bwindi è il perfetto complemento della due giorni che dovrai affrontare per la visita ai gorilla, prenota e non resterai delusa!