Il 10 aprile segna un nuovo, fondamentale capitolo nella carriera di Nicolò Filippucci, che reduce dal trionfo nelle Nuove Proposte a Sanremo 2026 con "Laguna" pubblicherà in questa data il suo primo vero disco, Un posto dove andare, un progetto dove sono confluite tutte le tappe fondamentali di questo suo ultimo - incredibile - anno.



Con questo suo primo progetto, Nicolò ha voluto trasformare in musica le sue più recenti esperienze e i nuovi legami personali. In questo modo, le persone che ha conosciuto, gli incontri e i momenti vissuti sono diventati il pilastro fondamentale della sua nuova identità artistica. Cosmopolitan ha avuto il piacere di chiacchierare con l'artista proprio in occasione dell'uscita dell'album: ecco la nostra intervista.

Nicolò Filippucci su Un posto dove andare: «In amore non sono un malessere, ma un sottone. Le canzoni parlano chiaro»

nicolò filippucci foto posata per un posto dove andarepinterest
Courtesy of Press Office
All’interno dell’album di Nicolò Filippucci sono incluse anche "Laguna" e l’ultimo singolo "Tutte le ragazze vogliono canzoni d’amore".

Abbiamo ascoltato l'album in anteprima, e possiamo anticiparvi che si tratta di un progetto decisamente convincente, è un album "sul pezzo", con pochi brani ma ben studiati. È un po' come se Nicolò, che co-firma cinque canzoni, avesse voluto focalizzarsi sulla qualità e non sulla quantità. Una dote rara, in un'epoca fatta di musica usa e getta.

Iscriviti al canale Whatsapp di Cosmopolitan Italia

Hai scelto di fare un disco breve ma intenso. Come hai lavorato a questi brani?

Devo dire che è stato un bel lavoro, che si è sviluppato molto nell'ultimo periodo anche più vicino a Sanremo. Ho lavorato con tanti ragazzi, non c'è stato un team unico di scrittura, sono felice di avere collaborato con tante persone nuove. Mi è piaciuto molto questo scambio di idee, è stato un viaggio accompagnato da talenti molto bravi con cui mi sono trovato benissimo.

All'interno del disco ci sono anche dei pezzi che hai scritto di tuo pugno, vero?

Il brano a cui sono più affezionato è "Strappalacrime", che ho scritto con Rondine e Gianmarco Grande, il produttore. Ma ho anche scritto "Eclissi", "Sfumature", la stessa "Laguna" e il nuovo singolo "Tutte le ragazze vogliono canzoni d'amore".

"Tutte le ragazze vogliono canzoni d'amore" ricorda un po' l'ultimo Cesare Cremonini, è una scelta voluta?

Sì, c'è anche una reference, devo dire. Io poi sono un grande fan di Cesare. Abbiamo sperimentato sotto questo punto di vista, volevamo fare qualcosa di diverso rispetto a quello che faccio di solito. Siamo riusciti a trovare una mia chiave di lettura su questo genere "cremoniniano".

Il titolo di questa canzone fa un po' riferimento a un certo stereotipo. Non ti spaventa il fatto che una parte del tuo fandom possa sentirsi chiamata in causa?

Non mi spaventava perché non credo ci fosse un'accezione negativa in questo stereotipo e in questo concetto, anzi. La storia che viene raccontata nel brano smentisce di per sé il titolo, anche perché non sono soltanto le ragazze a volere canzoni d'amore. Ci piaceva raccontarla anche in questo modo.

Secondo me canzoni come "4:30" o "Eclissi" saranno i tuoi tormentoni estivi. Mi sbaglio?

Diciamo che quando abbiamo lavorato ai pezzi non ci abbiamo pensato nell'ottica del "pezzo estivo", volevo semplicemente che facessero parte di questo racconto. Poi ovviamente il pezzo "nasce" il giorno in cui poi esce, e da quel momento inizia ad appartenere alle persone, quindi potrebbe diventare un singolo estivo anche senza volerlo, (un po' come i brani che diventano virali su TikTok).

nicolò filippucci pubblicherà il 10 aprile il suo primo disco un posto dove andarepinterest
Courtesy of Press Office
Il 13 aprile Nicolò Filippucci ci sarà il primo live di Nicolò Filippucci ai Magazzini Generali di Milano

Il titolo dell'album, Un posto dove andare, a cosa fa riferimento? Hai trovato il tuo posto nel mondo?

Il titolo racconta quello che sono io, sto sperimentando con quella che è la mia musica, perché il mio background è molto ampio, nella mia playlist c'è di tutto. Vorrò sempre costruire album molto variegati, pur restando nel solco del pop. I miei riferimenti musicali portano questo tipo di musica e di racconto, può sembrare un po' un album vecchio stampo, dove si sperimenta un po' di più, credo sia anche questo il bello della musica. Poter avere la possibilità di scelta penso sia un privilegio, io non sono una cosa sola, sono tante cose diverse.

Ti senti più libero adesso rispetto a prima?

Senza dubbio. Passando molte più ore in studio a scrivere, ho finalmente il tempo necessario per sperimentare e osare di più.

Il caos (in senso buono!) che è scoppiato dopo la tua eliminazione da Amici è stato incredibile. Te l'aspettavi?

Non mi sono reso conto di quante persone avessero parlato della cosa, soprattutto nell'immediato, perché nel momento in cui sono uscito e ho preso in mano i social ho dovuto recuperare tantissimi messaggi. Non sono molto social, mi definisco un giovane boomer! All'inizio, davvero, non avevo fatto caso a tutte quelle persone. Sicuramente fa piacere, però Amici è un percorso che ha un inizio e una fine. Posso solo dire di avere avuto solo di guadagnato, non ho rimpianti. Non potrei mai provare rancore, è una trasmissione che mi ha permesso di fare musica.

Hai vissuto la vittoria del Festival di Sanremo come la una rivincita?

No, davvero. Ho vissuto tutti questi momenti come tappe del mio percorso. Non è stata vissuta come una rivincita, io in generale sono una persona che vive le cose a sé, step by step.

Stai per fare il tuo primo concerto ai Magazzini Generali, che è una venue relativamente piccola. Punti anche a qualcosa di più grande per i tuoi live futuri?

Sicuramente non ti nascondo che è un obiettivo. In questo momento non c'è nulla di certo. Vorrei fare questo per tutta la vita. Ho dei sogni rispetto ai palchi sui quali vorrei cantare, ma facciamo tutto un passo alla volta. Speriamo di non fermarci ai Magazzini ecco! [ride].

Cosa ci puoi spoilerare del tuo concerto? C'è chi si aspetta un duetto...

Abbiamo già confermato che ci sarà ospite Andrea Settembre, l'abbiamo annunciato qualche giorno fa. Poi ci saranno vari "momenti". Diciamo che è un live molto variegato, è stato costruito a tappe, come se dovessi narrare una storia anche io. Ci sarà un po' del presente, ma anche del mio passato.

C'è qualcosa che il pubblico ancora non sa di te?

Non te le saprei dire. Però senza dubbio ci sono delle cose che preferisco tenermi per me. Cerco sempre di fare vedere la persona che sono e quello che voglio fare vedere di me.

Mi sembri una persona molto riservata. Penso sia giusto, comunque, mettere dei paletti. Mi sbaglio?

Sì, mi piace avere il mio spazio di privacy. Mi piace scindere il lavoro dalla vita. Mi piace avere il mio safe space, diciamo.

Nel disco si parla tantissimo di amore. E tu sarai stato innamorato, come tutti/e, prima o poi. Che tipo di fidanzato è Nicolò?

Io sono un romanticone. Sono un sottone, come molti dei miei cantanti preferiti. Mi piace vivere appieno l'amore, mi piace ricordare, mi piace pensare che anche se una cosa è andata male fa comunque parte della vita. Non sono il tipo di persona che cancella tutto quello che è stato. Però non me la attacco al dito: conservo tutto, poco importa se sia un bel ricordo o meno. Sono molto nostalgico, più o meno se noti anche i brani del disco possono confermarlo!

Quindi escludiamo il rischio che tu sia il classico "malessere" o il "lupo travestito da agnello"?

Esatto, sono un gigante buono! Purtroppo eh, perché ogni tanto sarebbe utile anche il contrario (sto scherzando!) [ride].