C’è una forza magnetica ad avvolgere Damiano David sul palco del suo unico e sold out live a Milano, prima di volare a Roma (11 e 12 ottobre al Palazzo dello Sport) e poi verso il resto del mondo. È una presenza che non ha più bisogno di urlare per farsi sentire: vibra di nuove certezze, un pizzico di maturità e profonda eleganza. All’Unipol Forum attraversa le sue declinazioni, cosa che aveva già anticipato con l’uscita del suo primo album da solista, FUNNY little FEARS, con una successiva versione aggiornata pubblicata a settembre FUNNY little FEARS (DREAMS). La voce è impeccabile, potente, e la teatralità del corpo diventa linguaggio fisico che, oggi, racconta più di qualsiasi gesto rock’n’roll. Non c’è più il ragazzo in latex e collare, al centro della scena c’è un gentiluomo italiano che ha attraversato se stesso, prima, il mondo poi.
Uno show, quello pensato per il suo World Tour 2025, diviso in tre atti che raccontano la sua storia, un crescendo di passioni che si intrecciano a consapevolezze. «La prima parte di questo live rappresenta i primi dieci anni. Tutto quello che ho vissuto è quello che di più bello potesse regalarmi la vita. Poi sono cresciuto, qualcosa si è rotto». Un atto in cui racchiude otto canzoni che si conclude con la sua personale versione di Locked Out of Heaven di Bruno Mars e Nothing Break Like a Heart, iconico brano di Mark Ronson e Miley Cyrus realizzato per Spotify Singles. «La mia seconda vita è iniziata con questo disco - racconta al pubblico italiano - Il problema non erano i componenti della band, era qualcosa che avevo io. Dopo aver risolto non c’era altra possibilità che fare qualcosa da solo, e questo non perché tra noi l’amore fosse finito. Ho scritto questo disco che mi ha fatto capire che ero triste: la mia vita era perfetta, ma non stavo vivendo la mia idea di perfezione, ma quella di qualcun altro. Ero giovane, meno maturo, non avevo idea di cosa fare nella vita. Non ce l’ho neanche ora, ho 26 anni, sto provando a fare cose». Perfect Life è il primo brano del secondo capitolo del live perché, racconta, «adesso la mia vita è molto vicina alla mia idea di perfezione». Sick of Myself, Tangerine, e poi lì in attesa la sorpresa speciale. Vicino a Damiano sale sul palco Cesare Cremonini, insieme cantano La Nuova Stella di Broadway e uno accanto all’altro raccontano una storia ben precisa. Due generazioni, due artisti che in periodi differenti hanno cercato se stessi, lontano dalle band con cui hanno condiviso tanto. Senza mai rinnegare il passato, abbracciandolo sempre e ritrovandolo poi in chiave diversa.
È Zombie Lady a prendere parte al terzo e ultimo capitolo dello show, con Tango, Angel, Over, fino a Mars. «While everybody’s going to Mars/ I wanna stay here with you», una dichiarazione d'amore che Damiano racconta anche sul palco: «Parla di qualcosa che non pensavo fosse possibile, fino a due anni fa. Parla di un amore così grande che anche se il mondo dovesse finire ti fa rimanere lì, a guardare la persona che hai scelto». Non c’è più rabbia, non c’è paura. C’è consapevolezza della sua vulnerabilità, della vulnerabilità umana, che trasporta in musica. Come l’amore, quello che il pubblico ha imparato a conoscere: lui al fianco di Dove Cameron. Un’intensità melodica continua in questa ultima fase del live, dove Damiano David è sempre più pop, nel senso più puro, popolare. Ad ascoltarlo sotto il palco ragazze dall’estetica coquette, amici con cartelloni pronti a lanciare e giovanissimi che imparano l’inglese sulle sue canzoni. È il ballo della vita, come quel tatuaggio sul petto che ormai conosciamo. Un ballo che parte passionale, crudo, si ferma per un attimo, smarrito, al centro dell’esistenza, per poi riprendere lentamente su una ballad romantica. Damiano accarezza, non graffia, ora, o solo per ora. Ed è bellissimo così.
La scaletta del concerto di Damiano David a Milano
- Born With a Broken Heart
- The First Time
- Mysterious Girl
- Voices
- Cinnamon
- Locked Out of Heaven
- Talk to Me
- Nothing Break Like a Heart
- Perfect Life
- Sick of Myself
- The Bruise
- Tangerine
- Stella di Broadway con Cesare Cremonini
- Zombie Lady
- Tango
- Angel
- Over
- Mars
- First Time
- Naked/ Solitude












