L'abbiamo raccontato qui, quanto l'impatto di uno show come Tiny Desk dell'emittente NPR abbia arricchito la cultura musicale a livello internazionale, facendo scoprire al mondo nuovi talenti da tutto il mondo, con focus ogni volta diversi, dalla Corea al Sud America, o permettendo al pubblico di conoscere in un aspetto più intimo i propri idoli, da Mac Miller a Dua Lipa, passando per Bad Bunny e Sabrina Carpenter. Tuttavia, non tutti sembrano considerare il valore di questo progetto e il presidente degli Stati Uniti, è tra questi.

Cosa sta succedendo al Tiny Desk?

Come riporta Billboard Usa, lo scorso maggio, l'amministrazione Trump ha annunciato di aver ritirato tutti i finanziamenti federali per le emittenti NPR e PBS tramite la chiusura del CPB, un'organizzazione privata e senza scopo di lucro, creata dal Congresso nel 1967 a supporto degli investimenti del governo nella radio, tv e servizi online pubblici. Verranno così ritirati 1,1 miliardi di dollari che erano stanziati per i fondi di NPR e PBS, causando inevitabilmente un forte impatto sulle emittenti e i loro programmi, come il Tiny Desk.

Sulla vicenda si è espresso anche il produttore della serie Tiny Desk, Bobby Carter, che in questi giorni ha preso parola via Instagram: «Ho sentito molti amici, familiari e membri del pubblico preoccupati per la chiusura di NPR/Tiny Desk. Non è così. Purtroppo, CPB sta chiudendo. Incoraggio tutti a sostenere Public Media e a fare donazioni. Apprezzo tutte le chiamate, i messaggi e gli SMS. Sono stati travolgenti e commoventi».

A riprova della propria resistenza, Tiny Desk si è recentemente espanso, lanciando la Tiny Desk Radio, un nuovo programma settimanale co-condotto da Carter e Anamarie Sayre. Nel frattempo, la NPR ha intentato una causa per contestare l'ordine esecutivo di Trump e la revoca dei fondi da parte del Congresso.