Signore grazie perché la seconda serata del Festival di Sanremo è finita a un orario decente. Grazie anche perché in questa seconda serata non ci siamo dovuti sciroppare 24 concorrenti ma solo 12. Signore grazie anche perché ci hai dato Cocciante e Baglioni. Insieme. Sullo stesso palco. A cantare Margherita. Peccato solo che Claudio non sapesse le parole. Signore, grazie perché ci hai dato Pio & Amedeo che hanno fatto finalmente satira irriverente e ridanciana. Signore grazissimo anche per Michele Riondino che canta Battisti. Signore, ecco un po' meno grazie per averci regalato, ancora una volta, i noiosissimi sketch dei tre conduttori. Ma sto correndo troppo. Ecco i migliori e i peggiori momenti della seconda serata di Sanremo 2019, con due superlative presenze.
Superlative
Arisa – Mi sento bene
Entra, comincia e ha un'esitazione. Forse sbaglia, forse prende in ritardo una strofa, insomma qualcosa fa di non esattamente giusto, anche se non capisco che cosa sia. Però poi, ragazzi: si rimette in piedi, manco era caduta anzi, e canta, insegue le note e fa una versione di Mi sento bene che fa stare bene a me, a te, a tutti. Bravissima come mai, o forse come sempre. Davvero: Arisa è Mary Poppins, in questo Festival.
Loredana Berté - Cosa ti aspetti da me
Lo so che mi ripeto. Ma anche Loredana si ripete a essere bravissima, e quindi eccola di nuovo tra i fenomenissimi della serata. A fine canzone indugia sul palco, fa un bell'inchino, e il pubblico si alza in piedi in una standing ovation. Vincerà?
I migliori
Ghemon - Rose Viola
Ghemon perdonami. Cioè Gianluca perdonami. Io al primo ascolto avevo detto che non mi piacevi, che eri Sottotono, Tormento, Morcheeba, insomma quella roba lì di quando ero molto giovane io e che probabilmente le lettrici di Cosmopolitan non conoscono neppure. E tu, invero, un po' lo ricordi. Ma chissenefrega. La canzone è bella, e difficilissima da cantare. Mi insegni a essere intonata?
Achille Lauro - Rolls Royce
Alla seconda sera convince sempre di più, senza dubbio uno dei più stilosi della serata. Arriva lui e sul palco è tutto stile e Rolls Royce, non so cosa fa, ma fa quella roba lì. Bravo.
Federica Carta e Shade - Senza Farlo Apposta
Questa è la sera delle scuse. Ai due ragazzi qui avevo detto che la loro canzone mi risultava non pervenuta. E invece. Questa sera mi è arrivata tantissimo: ho fatto tanto karaoke, come con Il Volo, ma mica posso sempre stare qui a dire che è la mia preferita, cioè una delle preferite, in realtà mi piacciono un po' tutte, forse non dovrei scrivere di musica, magari scrivessi di economia sarei più imparziale, ma poi volevo dire che casa ascolto solo Aphex Twin quindi sono colta. Comunque dicevo: questa canzone ha un futuro.
I peggiori
Lo sketch delle scorregge
Così familiarmente chiamato lo sfortunato siparietto che Claudio Bisio e Claudio Balgioni hanno eseguito con la cosiddetta punteggiatura cantata, o come diavolo si chiama. Pernacchie e finte flatulenze a disturbare il karaoke di noi poveri mortali sulle canzoni di Baglioni. Io non so: decisamente abbiamo un problema con gli sketch, in questo Sanremo.
Il ciuffo di Nek
Ora, io non amo molto la canzone di Nek, il "misto tra melodia e elettronica che tanto lo contraddistingue", secondo gli autori di Sanremo. Ma la sua canzone ieri poteva pure passare. Il ciuffo, quel ciuffo lì no. Qualcuno gli dica qualcosa, grazie.












