Guardando fuori dal finestrino del tram, vedo le prime foglie ingiallirsi e tingersi di rosso e marrone per poi staccarsi leggere dagli alberi e posarsi a terra. Nel mentre, mi chiedo quando sia finita davvero l’estate (quella vera) e come, senza accorgercene, siamo già arrivati a ottobre. Da grande fan della stagione estiva, che vivrebbe in infradito e vestiti leggeri 365 giorni l'anno, il cambio stagione è sempre un momento drastico. Un piccolo terremoto dell’anima che ti fa tornare un po' alla realtà e alla quotidianità. Le giornate si accorciano, un giorno fa freddo e il giorno dopo fa caldo. Non si sa più come vestirsi e su questo, tranquilli, vi veniamo in soccorso con qualche consiglio su giacche, gonne, vestiti lunghi e molto altro per affrontare al meglio l'autunno. Nel mentre, io sogno ancora di vivere in un mondo dove le giornate hanno minimo 20 ore di sole al giorno, per uscire dall'ufficio la sera e trovare ancora chiaro fuori. Eppure, c’è qualcosa nell’autunno che ogni anno mi conquista sempre. È come se improvvisamente, al primo calo di temperature, iniziasse a crescere la voglia di voler restare a casa, avvolta in una coperta morbida, magari mentre fuori piove. Accendi una candela, ti prepari il tuo comfort food preferito e fai partire il rewatch di quella serie che conosci a memoria ma che sa sempre come scaldarti il cuore. Improvvisamente ti viene voglia di zucca, melograno e castagne. Di quelle vellutate che si preparano in fretta diventano il perfetto "salva pasto" nei giorni più caotici. E magari, la sera, di un bicchiere di vino rosso, una tavola semplice e gli amici di sempre. Vogliamo celebrare i sapori di questa stagione tra nuove aperture da scoprire, gustose novità da provare e ricette da sperimentare. Perché, in fondo, l’autunno ha un modo tutto suo di farsi amare.
Proteine vegetali di alta qualità e pregiata semola a grana grossa si uniscono per dare vita a uno dei simboli più amati della cucina italiana: la pasta, in una versione sorprendentemente proteica! Pensata per chi conduce uno stile di vita attivo ma non vuole rinunciare al gusto autentico di un buon primo piatto, De Cecco presenta la nuova linea High Protein: una pasta dall’eccellente tenuta in cottura, ricca di fibre, fosforo e manganese, e fonte naturale di zinco, selenio e ferro.
Come il nuovo Chocolate Shop di Lindt & Sprüngli Italia ha reso Milano ancora più dolce
Quando la qualità distintiva del cioccolato Lindt incontra l'impegno e una ricerca costante verso l'originalità, nasce una realtà immersiva, che sorpassa il gusto. È così che il nuovo Chocolate Shop di Lindt & Sprüngli Italia ha preso forma in Via Dante 9, diventando un spazio in cui assaporare la novità, pur sempre rimanendo fedele a un piacere avvolgente, che non passa solo per le papille gustative, ma anche per gli occhi e l'estetica che si apre di fronte a chiunque abbia il piacere di visitarlo. Gli eleganti dettagli dorati uniti ai toni caldi e accoglienti del marrone, che popolano il design dello spazio, vi danno il benvenuto a una realtà esplorativa, che comincia da un'area espositiva dedicata alle creazioni Lindt, e prosegue nella zona Pick & Mix, dove è possibile creare una selezione personalizzata di praline Lindor. Il tutto culmina nel Chocolate Bar, dove tra bevande classiche e limited edition, il cioccolato Lindt regala un tocco di golosità a ogni proposta, da un semplice espresso a un frappè gustoso. Così, tradizione e innovazione diventano un tutt'uno, offrendo novità che diventano certezze, tutte da scoprire, stagione dopo stagione. Oggi, per esempio, tra le nuove proposte è impossibile non fermarsi a provare il gusto “Dubai Style Chocolate”, che ha unito al classico cioccolato bianco e a quello al latte la crema al pistacchio e la croccante pasta kataifi, in un tripudio di sapori attento alle tendenze e alle novità del nostro tempo, che non lascia indietro l'inconfondibile qualità Lindt. Con questa nuova apertura, il brand arriva così a un totale di 38 negozi monomarca nel territorio italiano, rendendo il Chocolate Shop di Via Dante 9 un posto da provare con gli amici o le persone care, e una tappa fondamentale nelle nostre routine. Potrete visitarlo ogni giorno, dalle 10:00 alle 19:30, per una pausa golosa che accontenta un po' tutti i gusti, per bersi qualcosa di caldo in una fredda giornata milanese, e farsi un regalo speciale e personalizzato. E poi diciamocelo, è sempre un buon momento per aggiungere un pizzico di dolcezza alle nostre vite, specialmente, se ad aggiungerlo, è proprio il cioccolato Lindt.
Tradizione e creatività nel cuore di Milano: i nuovi percorsi di gusto firmati CotoliAMO
L’amore per l’autenticità e la valorizzazione di materie prime d’eccellenza sono i concetti alla base di CotoliAMO Resturant & Bar dell'Hilton Milan e della cucina dello Chef Paolo Ghirardi che, con l'arrivo dell'autunno, propone due nuovi menù distinti ma complementari, per riscoprire i sapori genuini del passato e il valore degli ingredienti semplici. La proposta Signature è una vera e propria scoperta per il palato: dal tonno al vitello alla milanese, una rivisitazione originale del classico vitello tonnato, dove una soffice crema di tonno si unisce al gusto tostato della polvere di caffè, capperi e uovo disidratato, al Riso Rosa Marchetti, avvolto da una crema vellutata di topinambur, arricchito dal tocco croccante delle nocciole e dall’acidità vivace dei lamponi disidratati. Si prosegue con la scaloppa di branzino d'altura, servita su un tortino di ceci e cavolo nero coltivato in serra e accompagnata da una crema di pomodori che armonizza il piatto e lo accompagna verso il finale, per terminare con il Melaka al cardamomo, dessert elegante dove le note speziate si fondono con un cuore morbido di pistacchi e la freschezza vibrante della purea di limone. Il menù Tradizionale è, invece, un grande omaggio ai sapori del Nord Italia: si inizia con lo Schischol di polenta, scrigno soffice che racchiude funghi porcini e si fonde con la fonduta di taleggio, per passare al Risotto Carnaroli invecchiato, impreziosito da zafferano e midollo arrosto, che rende omaggio alla tradizione lombarda. Protagonista è l’ossobuco alla milanese, servito con il classico risotto dorato allo zafferano. In chiusura, un tiramisù essenziale e raffinato, simbolo intramontabile della dolcezza italiana. Oltre a questi due percorsi, lo Chef Paolo Ghirardi propone in aggiunta i Ravioli ripieni di robiola e timo su passata di pomodorini e slinzega della Valtellina e degli Spaghetti con formaggio di pecora delle valli bergamasche, zafferano e pepe tostato, una rivisitazione contemporanea della classica cacio e pepe con profumi e sapori lombardi. Che si scelga il menù Signature o quello Tradizionale, si ritroverà in ogni piatto una storia d'amore per la cucina italiana con un'attenzione speciale al territorio e alle eccellenze, per una vera e propria esperienza tra sapori e gusto.
Müller sempre più al passo coi tempi: arriva il nuovo gusto Mix Dubai Chocolate Style
Sai che un trend è fatto per restare quando piace così tanto da insediarsi nei prodotti a noi cari, soprattutto quando si parla di gusti e sapori, che portano freschezza nelle nostre case e un aria di novità necessaria a sconvolgere un po' la routine. Di Dubai Chocolate ne parlano tutti ormai, e dall'essere una semplice barretta di cioccolato, si è trasformata in un gusto gelato, in un crema perfetta per brioche, e perché no, ora, anche in un gusto yogurt. Müller Mix Dubai Chocolate Style è quella novità che incuriosisce, che unisce alla cremosità dello yogurt un gusto di tendenza, segno che il brand è sempre al passo coi tempi, pur sempre rimanendo fedele alle tradizioni. Grazie al classico packaging del prodotto a doppia vaschetta, infatti, il sapore del cioccolato si mescola a quello del pistacchio, orientale e raffinato, che si intensifica a sua volta grazie a scaglie di cioccolato, aggiunte a piacere, in base al vostro gusto. C'è chi, infatti, ama versarle di colpo, e mescolare il tutto per creare sapori consistenti sul palato. C'è chi, invece, ama versale con parsimonia, assaporando i singoli ingredienti di volta in volta. Non c'è, d'altronde, un modo giusto per "fare l'amore con il sapore", come ama ripetere Müller, se non quello di lasciarsi andare a sapori nuovi, che stimolano e raccontano storie lontane grazie agli ingredienti utilizzati, ma pur sempre familiari, grazie alla cremosità dello yogurt di sempre.
Arrivano i nuovi Grisbì Colazione: gli stessi di sempre, solo più pratici
Si dice che la colazione sia il pasto più importante della giornata, ma con vite sempre più on-the-go, in una corsa incessante e ininterrotta tra un impegno e l'altro, è diventato sempre più importante dare priorità alla praticità di un gesto, di un momento, che semplifica la routine a partire dalle sette del mattino. È fondamentale, infatti, iniziare con il piede giusto, ma questo non significa dover rinunciare al gusto, che rimane, comunque, un piacere necessario della giornata, e che vale la pena soddisfare. Così, con dei packaging richiudibili che conservano la freschezza della crema, uno al gusto Nocciole e Cacao e l'altro, invece, al gusto Yogurt, facilmente trasportabili ovunque , la linea Grisbì Colazione si espande ancora, raggiungendo un livello di funzionalità che si coniuga perfettamente con le esigenze del nostro tempo. «Il risultato è il Grisbì di sempre, unico e irresistibile, perfetto per chi desidera iniziare la giornata con un momento di golosità ma proposto in una pratica confezione richiudibile per mantenere intatto il piacere e andare incontro all’esigenza di praticità del mattino», racconta Elena Personi Musola, Responsabile Marketing Italia del Gruppo Vicenzi, che con questo nuovo packaging risponde al 34% degli italiani e alla loro necessità di rendere il momento della colazione più agevole possibile, senza però perdere l'identità del biscotto, cui punto di forza sta nell'iniziale croccantezza della frolla e il susseguirsi di una crema dalla texture morbida e bilanciata, che rende ogni morso speciale. In questo modo, la linea arricchisce lo scaffale della colazione rendendo Grisbì un prodotto che si adegua alla routine, che non smette mai di rinnovarsi, garantendo però il sapore di sempre. E per i più fortunati, nel corso di 120 giornate sarà possibile ricevere in regalo una tazza Excelsa personalizzata Grisbì Colazione con l'acquisto di due confezioni della nuova linea in punti vendita selezionati, per rendere la colazione un momento ancora più unico, inzuppo dopo inzuppo.
The flavour of connections: Foss Marai e Daniel Canzian insieme per il wine pairing
Con la Wine Week 2025, Milano si popola di professionisti vinicoli e appassionati per celebrare e gustare i sapori della tradizione, che uniti a quelli della novità, rendono il vino un pretesto per scoprire mondi nuovi e vivere esperienze indimenticabili. Tra queste spicca il wine pairing organizzato da Foss Marai, eccellenza del Valdobbiadene DOCG, insieme allo chef Daniel Canzian, che fa del connubio tra enogastronomia veneta e innovazione culinaria un viaggio fatto di connessioni e abbinamenti tra sapori distinti. Il percorso consiste in un aperitivo con degustazione, cui proposte di menù vedono cannolo di polenta con mousse di ceci e sesamo nero, ambrogini dorati, danielito's, uovo all’uovo con pecorino e pepe, e risotto al limone con sugo d'arrosto e liquirizia in ciotola. Ad accompagnare l'offerta culinaria, Foss Marai propone in abbinamento il suo Guia Millesimato Brut, Tilio Dosaggio Zero e Surfine Cuvée, cui gusti portano subito alla tradizione veneta. L'aperitivo è disponibile il 4, 7, 9, 10 e 11 ottobre, dalle ore 18.30 alle 20.30, e per prenotare, è necessario contattare direttamente DanielCanzian Ristorante (in Via Castelfidardo 7, dove poi avrà luogo anche l'evento). Al costo di 45€ non solo avrete la possibilità di gustare l'aperitivo con calice Foss Marai incluso, ma avrete anche modo di entrare con la mente nel cuore di Valdobbiadene, dove l'azienda ha sviluppato un approccio consapevole e rispettoso del territorio, e che porta i propri frutti in tre proposte di spumante dal carattere raffinato, arricchite dal talento dello chef Canzian.
Come lo scarto diventa opportunità con La Trappe Trappist e Food for Soul
In un mondo che ci spinge a volere sempre di più, viviamo di eccessi di cui spesso non ci accorgiamo nemmeno. Inseguiamo incessantemente la novità, non ci accontentiamo mai, eppure, se ci si ferma un momento, si realizza che ciò che si ha è spesso abbastanza. Anche quest’anno, La Trappe Trappist, birrificio che vanta del marchio ATP (Authentic Trappist Product), ce lo ricorda attraverso il suo sostegno a Food for Soul, associazione fondata dallo Chef Massimo Bottura e da Lara Gilmore, volta a trasformare lo spreco alimentare in un gesto di solidarietà. Grazie a una rete di chef, partner e volontari, il gruppo realizza progetti Refettorio in nove città del mondo, dove vengono recuperate eccedenze alimentari e trasformate in pasti ottimi e bilanciati. Ma il progetto è più di una mensa, è un’occasione di condivisione attorno alla stessa tavola, che valorizza la dignità dell’essere umano, e fornisce un barlume di speranza. Ciascun Refettorio, inoltre, nasce dalla collaborazione con organizzazioni no profit locali, rispondendo quindi ai bisogni specifici di singole comunità. «Crediamo che un pasto condiviso attorno alla stessa tavola abbia molto più valore rispetto a uno consumato da soli», commentano Massimo Bottura e Lara Gilmore, cui valori cardine vengono condivisi anche da La Trappe Trappist, che impiega, a sua volta, la propria responsabilità sociale d’impresa nel creare un mondo più equo e sostenibile, sostenendo progetti come questo. È con questa stessa dedizione che i prodotti dell’azienda (La Trappe Blond, La Trappe Witte, La Trappe Isid’Or, La Trappe Dubbel, La Trappe Tripel, la Trappe Quadrupel) prendono vita, e che con umiltà ci ricordano che ciò che scartiamo può diventare un atto di cura e di scoperta dell'altro, che forse, non è poi così diverso da noi. «Sostenere i Refettori e un’organizzazione di tale rilievo, riconosciuta e attiva a livello mondiale come Food for Soul, è per noi non solo motivo di grande orgoglio», racconta Luca De Zen, CEO di Swinkels Italia (azienda che distribuisce La Trappe), «ma anche l’occasione per esprimere in maniera autentica e diretta uno dei principi cardine dei monaci che supervisionano la produzione di La Trappe Trappist: il valore della condivisione, dell’umanità e della solidarietà».
Come Elah Dufour Novi ha trasformato caramelle e cioccolato in un dialogo tra generazioni
Che si chieda a un nonno, un cugino, una mamma o un nipote, tutti conoscono il claim pubblicitario dei primi Anni '90 «Svizzero? No, Novi!». Un lampo di genio, ormai passato alla storia, che ha come filo conduttore la nostalgia – forse, l'ingrediente fondamentale nella ricetta segreta su cui si fonda il successo di Elah Dufour Novi. Un'azienda con tre anime ben distinte: Elah, nota per i suoi preparati per dolci o dessert e le toffee più amate di sempre, dalla classica Cubik alla Kremcaramel, che sul palato dettano un ritmo lento, dato dalla loro abilità di sciogliersi gradualmente in bocca; Dufour, e sue le caramelle gelèe, che spaziano dai frutti di bosco a note più mediterranee e agrumate con arance e limoni, fino al gusto intenso della liquirizia nella versione Morabon e a note frizzanti e immersive che aspirano a un'esperienza multisensoriale con Selz Spritz e Selz Soda; Novi, dalle tavolette arricchite con le nocciole del Piemonte, asciutte e dal colore ambrato, alle praline che donano un tocco di dolcezza quotidiano se accompagnate a un tè o a un caffè, fino al Novi Nero Nero per chi è amante del fondente, e ovviamente, alla Crema Novi, per spalmare la qualità del prodotto direttamente su una fetta di pane. Un connubio perfetto di novità e tradizione, che ha portato l'azienda a Sanremo, al Giro d'Italia e persino a X Factor, dimostrando di saper parlare il linguaggio di ciascuno di noi. «I consumatori sono i nostri fratelli, figli e genitori», racconta a tal proposito il Dott. Guido Repetto, Presidente e Amministratore Delegato dell'azienda, che oggi porta avanti il lavoro del padre, il Cavalier Flavio Repetto, cui iniziativa imprenditoriale ha cambiato per sempre la storia del cioccolato italiano. "Una Storia Dolcissima", come ci ricorda il titolo del podcast pensato dall'azienda, che sa di casa e ricordi accoglienti. Visitando lo stabilimento storico a Novi Ligure si ha infatti proprio questa sensazione. Sarà il forte attaccamento aziendale alla territorialità e l'esaltazione del Made in Italy, o forse, la passione che brilla negli occhi di chi ci lavora e produce un cioccolato bean-to-bar, con estrema minuzia e attenzione al dettaglio, dalla fava aromatica che arriva dal Sud America solamente essiccata e viene successivamente tostata in azienda, agli scarti riutilizzati in avicoltura garantendo la sostenibilità, fino alla preparazione delle primizie, controllate a mano, e realizzate senza gelatina animale, rispondendo così anche ai bisogni di chi pratica la fede islamica. È grazie alla sua dolcezza sincera che Elah Dufour Novi si dimostra capace di arrivare ovunque e a chiunque, e si cala perfettamente nella stagionalità, preparandoci al Natale. Durante le feste, infatti, il cioccolato è un dono che unisce e arricchisce. Dalla confezione regalo Specialità Assortite Novi, per una degustazione completa e raffinata, al Maxi Astuccio Cuadro Novi Assortiti, dove la qualità multiforme del cioccolato si svela in tre strati diversi, è bello quindi celebrare un momento così speciale insieme ai valori sinceri di un'azienda familiare. Il Natale, in fondo, è una festa che sa di casa, ed è capace di unire ciascuno di noi, senza limiti generazionali; un po' come i prodotti di Elah Dufour Novi, che come ricorda il Communication Director dell'azienda, Marco Martelli, hanno la capacità di “essere dove batte il cuore delle persone”.
CosmoTaste : il racconto di un viaggio culinario da Izu Milano
Di Roberta Parma
«La qualità del riso è il punto di partenza e l’arrivo del nigiri perfetto; con un riso eccellente siamo a metà dell’opera», così Jin Yue Hu mi presenta i suoi capolavori in miniatura: mini sculture di riso compatto e perfettamente dosato, con sopra posati assaggi di pesce e molluschi di ricercata freschezza. A raccontarmi è il fondatore di un locale affermatissimo in corso Lodi, che ogni sera si riempie di commensali alla ricerca di una cena che non faccia compromessi sulla qualità. E in una piazza come quella di Milano, dove la competizione è elevata e la qualità spesso trascurata, Izu diventa il porto sicuro di una clientela attenta e ricercata. Partendo da una piccola gastronomia aperta nel 1993, oggi, Izu si è affermato come uno tra i migliori ristoranti di cucina giapponese creativa di Milano, portando in scena un mix tra cultura e sapori internazionali. La cantina si compone, infatti, di etichette ricercate e talvolta sperimentali, sia italiane che estere, fra cui spiccano champagne, bollicine italiane, sakè e whisky giapponese. La carta dei vini al calice cambia invece settimanalmente, per garantire la novità costante al cliente affezionato. Sono i nigiri, però, i veri cavalli di battaglia di Izu (toro e wasabi, salmone cotto, calamaro, gambero rosso, ricciola freschissima), e spiccano in un menu di sushi bar che spazia dai classici gunkan e uramaki alle tartare e carpacci: quello di ricciola e jalapeno ed emulsione allo yuzu è un’esplosione di sapori in bocca. Un menu di cucina calda, accanto, offre non solo grandi classici ma anche originali creazioni inedite. La vera esperienza, però, è farsi guidare da Jin in un percorso di degustazione che darà vita ad accostamenti unici e sapori sorprendenti.
Quando stagionalità e novità si incontrano al bar: arriva a Milano il nuovo flagship di Nespresso
L'autunno è un eco alla tradizione, che per noi italiani, passa spesso attraverso un buon caffè, dalle note decise, contrastanti, da gustare mentre si osservano le foglie cadere dalla finestra, in un rituale magico e distintivo, la premessa di un buon inizio di giornata e la pausa perfetta dalla routine. Per godersi questi momenti, però, è fondamentale la scelta del luogo, uno spazio che possa custodire questo momento speciale. Nespresso si fa portatore di questa magia nel suo nuovo Flagship in Piazza Cordusio a Milano, che presenta per la prima volta in Italia il "Nespresso Bar", creato per gustarsi una buona colazione nell’area lounge accompagnando al caffè dolci e brioches, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 10 del mattino. Nespresso, però, sa adeguarsi anche ai ritmi frenetici della città, e lo fa con una finestra all’esterno del Flagship che offre un servizio on-the-go, tutti i giorni, dalle 8 del mattino alle 18. Sia che siate seduti al bar o in movimento, l'offerta va dalle classiche miscele Nespresso Professional a proposte più inn0vative, partendo dalle ricette stagionali. Ispirate ai gusti del gelato italiano, Irene Falcone, Coffee Ambassador di Nespresso Italiana, propone attraverso il concept "Binomi di gusto" un racconto del nostro Paese, dove un semplice caffè narra un ricordo d'infanzia con il gusto Latte & Pera, un abbraccio goloso e avvolgente che ricorda il sapore di un biscotto con Nocciola & Mandorla, o l'autunno in una tazza con Zucca & Cannella. Non mancano, però, anche le proposte di caffè freddo, molto amate dalle nuove generazioni, e piacevoli anche nelle stagioni più gelide, regalando il giusto contrasto, e che insieme alle ricette Signature, espandono la varietà di proposte a gusti freschi e giovanili. Come il Nespresso Mi-sù, che elogia uno dei dolci più amati dagli italiani con note dolci e amare, il Nespresso Tonic, dal gusto intenso ma comunque equilibrato, e il Nespresso Spritzer, dal sapore vivace e agrumato dato dall'arancia. Insomma, le possibilità sono infinite e dettate dalle preferenze personali, unite però da una certezza: il nuovo Flagship Nespresso regala un viaggio esperienziale, dove i sapori più classici, mescolati alla novità, sono un tuffo nell'eccellenza italiana.
Dalla cucina dei nonni alla nostra: come evolve la tradizione
Sono i gesti più semplici che, a volte, costituiscono i ricordi migliori. Come cucinare, e chi, con amore incondizionato e delle mani d’oro, lo faceva per noi: i nonni. Quanto sarebbe bello tornare indietro? Poter rivivere, anche solo per un attimo, quelle stesse sensazioni? Il profumo del sugo, il rumore delle padelle e, naturalmente, il gusto dei nostri piatti preferiti preparati da loro. La ricerca di Zucchi Fritto Libero! ci ha riportati un po’ indietro nel tempo, scoprendo quali sono quei piatti che invocano maggiormente i ricordi d’infanzia nelle menti degli italiani. In generale, il file rouge nelle risposte raccolte è la frittura, che rimanda a un ricordo festoso, e largamente territoriale. Oggi, per esempio, più di due lombardi su tre emula le ricette dei nonni, che sono legate alla tradizione tipica della regione. Infatti, i primi due piatti fritti che ricordano loro dei nonni sono cotoletta e panzerotti. Per i veneti, invece, sono fiori di zucca e frittelle. Per emiliani e romagnoli, gnocco fritto e cotoletta. Olive all’ascolana, creme e cremini fritti, invece, sono i prediletti dai marchigiani. Le polpette e la pizza fritta per i campani. Arancine/arancini e melanzane alla parmigiana per i siciliani. E per i pugliesi, panzerotti e polpette. Ma cosa ne pensano, di questi piatti, i nonni? La loro generazione, quella dei Boomer (tra i 60 e i 78 anni), condivide ricordi d’infanzia molto simili. Per loro, infatti, i piatti in questione sono fiori di zucca, cotolette e patatine. E anche se la frittura dei nonni rimane, per tanti di noi, un mero ricordo, e non riusciremo mai a replicarla con lo stesso impegno e amore, forse va bene così, perché le nuove generazioni hanno abitudini diverse oggi. Il 64,5% dei lombardi, ad esempio, dice di aver tramandato le ricette dei nonni, ma di replicarle con oli più leggeri. Siamo, infatti, molto più attenti alla salute rispetto alle generazioni precedenti, e in questo, Zucchi Fritto Libero! si è dimostrato al passo coi tempi, proponendo un olio di semi di girasole altoleico che riduce del 50% l’odore di fritto in casa (rispetto agli oli di girasole standard) e con un punto di fumo elevato pari a 230°C, rispondendo ai bisogni di oggi. In fondo, cucinare come i nonni, forse, è impossibile, ma farlo comunque a modo nostro, secondo gli standard del nostro tempo, può comunque costituire il fondamento di un ricordo speciale.
Buon compleanno Marlene! Il brand festeggia i suoi trent'anni con dei regali speciali per la community
Messaggio importante a tutti i creativi: siete tutti invitati al compleanno della mela Marlene® , conosciuta anche come la "Figlia delle Alpi". Quest'anno il brand festeggia il suo trentesimo anniversario organizzando un concorso speciale dedicato all’arte, alla musica, alla letteratura e alla cucina. Per ogni categoria è possibile vincere un viaggio di 7 giorni in Alto Adige - Südtirol in un maso del Gallo Rosso con delle esperienze personalizzate in base alla categoria scelta. Un'esperienza altoatesina esclusiva per scoprire cultura e tradizioni che animano questo territorio. Per chi si vorrà cimentare nella categoria CUCINA, Marlene® darà l'opportunità di svolgere uno stage di una settimana con lo chef Norbert Niederkofler nella cucina dell’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler di Brunico. Un'occasione unica per apprendere tutti i segreti dello chef Tre Stelle Michelin e Stella Verde per la sostenibilità in una location d'eccezione. Tra tutti i vincitori del concorso creativo verrà successivamente scelto un premio finale legato all'opera che rappresenterà maggiormente i valori di Marlene®. Il vincitore verrà decretato da una giuria speciale e consiste in 30 giorni di vacanza in Alto Adige - Südtirol. È possibile partecipare al concorso entro il 15 novembre, elaborando e caricando sul sito 30.marlene.it una ricetta che racconti il più possibile l’origine, la varietà, le stagioni, il gusto e le emozioni evocate dalla Figlia delle Alpi. Non resta che lasciarsi ispirare dalla natura e dal territorio ed esprimere la propria creatività.
Vino e spumante Cavit: come la qualità diventa accessibile a tutti
Un buon vino è spesso un lusso, un privilegio lontano dalla portata di tutti; ma il fatto che la qualità abbia un prezzo, non ha impedito a Cavit di realizzare un prodotto di valore e al contempo accessibile a tutti. Al centro di questa visione c'è la voglia di raccontare il territorio, quello del Trentino, e racchiuderne la storia in un calice a cui tutti possano attingere, ritrovandosi in un gusto familiare, che unisce e crea relazione. Nell'offerta spicca l'intensità aromatica del suo Sauvignon Blanc della linea Bottega Vinai, un vino di un giallo delicato, ricco di sfumature dorate, variabili a seconda dell'annata, e note che, a tratti, richiamano il sambuco, la foglia di fico e il pompelmo in una sinfonia leggera che si adatta alla mezza stagione: fresco quanto basta a ricordare l'estate, ma acidulo a sufficienza per calarsi nell'aria di Settembre (il mese dei cambiamenti, e della vendemmia, per eccellenza). L'Altemasi Trentodoc Millesimato 2021, uno spumante metodo classico ottenuto da selezionate cuvée di Chardonnay, ne conserva il colore, ma con un twist: il vino spicca infatti in eleganza grazie al perlage delle bollicine, ma rimane equilibrato proprio grazie al suo colore giallo, che richiama quello della paglia appena tagliata, arricchito da tocchi di verde e una spuma durevole. Dalla fragranza si percepiscono note fruttate di pesca, che si avvicinano in ultimo al profumo del pan brioche, raccontando una storia che spazia dai paesaggi del Trentino ai sapori che tutti conosciamo, coniugando il valore della scoperta a quello della familiarità. Così, i prodotti Cavit si adeguano alle opportunità di ciascuno, e aiutano a godersi gli ultimi raggi di questa bella stagione in compagnia di un prodotto disegnato per rendere la qualità un concetto più democratico, portando il gusto distintivo nelle case di chiunque.






















