Aaah, l’autunno. La stagione in cui si rientra dalle vacanze, le foglie iniziano a colorarsi di svariate tonalità di colori caldi e dobbiamo abbandonare il relax delle ferie per ributtarci nella routine quotidiana. Per farlo, abbiamo bisogno di tutta la carica che la natura può offrirci e cosa ci potrebbe essere di meglio se non dell’ottima frutta fresca per farlo? Scopri con noi quale frutta di stagione ci offre l’autunno, quali gustose e colorate prelibatezze hanno in serbo per noi settembre, ottobre e dicembre. Impara ad apprezzare ciò che la terra ci regala in questo periodo e sfruttalo per creare ottime e gustose ricette: recupera i tuoi ritmi energetici naturali per affrontare al meglio il cammino verso la stagione fredda.
La colorata e saporita frutta di stagione di settembre
La frutta di settembre è senza dubbio invitante alla vista quanto al palato. Albicocche, fichi, kiwi, lamponi, mele, pere, more e chi più ne ha, più ne metta. Ognuna di queste leccornie cela per te una esplosione di gusto, vitamine e sali minerali. Le mele, ad esempio, nonostante siano reperibili durante tutto l’anno per via delle diverse varietà presenti sul mercato e i diversi metodi di coltivazione, hanno in settembre e nella stagione autunnale in generale la loro maggiore esaltazione nutritiva. A seconda della varietà, avrai una diversa consistenza di buccia e polpa, in modo da poter incontrare i gusti un po’ di tutti: dalle aspre Granny Smith alle dolcissime Golden Delicious, non hai che da scegliere. Attenzione però, se ti dovesse capitare di voler provare a coltivare un tuo melo “personale”. La peculiarità di questo frutto è la sua imprevedibilità: da un seme di una mela Golden, infatti, al 99% non nascerà una pianta di Golden, ma di una mela totalmente diversa. In casi estremi, potrebbe essere persino immangiabile! Quindi pondera bene la tua scelta e agisci di conseguenza. Ritornando alle mele in commercio, in ogni caso, si tratta sempre di frutti dall’altissimo contenuto vitaminico (A, B1, B2, E e C), oltre che di acido folico, niacina e pectina, che riduce l’assorbimento di grassi “cattivi” nel sangue. Ha, inoltre, un basso contenuto calorico e un alto apporto di fibre.
Tra la frutta tipica di questo periodo, salta all’occhio sicuramente il Kiwi. Si tratta di un frutto originario della Cina. La polpa è dolce e acidula, acidità dovuta alla alta concentrazione (quasi il doppio di quella nelle arance) di acido ascorbico, la vitamina C, in questo frutto dalla buccia marrone e pelosetta. È ricchissimo di vitamine e sali minerali e il contenuto di acido folico lo rende particolarmente adatto alle donne in dolce attesa. Inoltre, grazie ai suoi flavonoidi possiede un ottimo potere antiossidante. È particolarmente ricco di fibre ma povero di calorie, rendendolo adatto per le diete dimagranti.
Cosa non può mancare nell'elenco della frutta settembrina di stagione?
Senza timore di essere smentiti, uno dei king indiscussi di questa stagione è il fico. Frutto dolce, di cui esistono circa 150 varianti, è conosciuto sin dall’epoca dei greci e dei romani, anche per via del suo potere afrodisiaco: provali col cioccolato, non te ne pentirai. Parlando dei suoi valori nutrizionali, il fico è una vera e propria miniera: possiede proprietà lassative, aiutando a regolare l’intestino; ha grandi proprietà digestive grazie alle alte concentrazioni di manganese, calcio, bromo e vitamine A, B1, B2, PP e C; possiede persino proprietà antinfiammatorie, in quanto può essere usato esternamente come impacco per ascessi, gonfiori e foruncoli.
Come parlare della frutta della stagione autunnale senza citare i frutti di bosco come more e lamponi? Semplice, non si può. More e lamponi sono perfetti come snack o come colazione, dato il loro basso contenuto calorico in relazione all’alto apporto di fibre e vitamine (C per i lamponi e A e C per le more). Recenti studi hanno affermato che una sostanza contenuta nei lamponi, chiamata acido ellagico, aiuti a contrastare l’insorgere di tumori, soprattutto all’intestino. Le more, invece, hanno proprietà purificanti e tonificanti e contribuiscono a mantenere elastiche le arterie e quindi a combattere malattie cardiovascolari. Un consiglio: attenzione alla marmellata, sia di more che di lamponi. Sebbene sia notoriamente molto gustosa ed invitante, contiene un elevato quantitativo di zuccheri, in quanto oltre a quelli tipici delle marmellate, vanno ad aggiungersi anche quelli contenuti in questi due colorati frutti di bosco.
Per chiudere la nostra panoramica sulla frutta autunnale, riteniamo doveroso citare le prugne. Ne esistono in commercio numerose varietà, dalle forme, i colori e le gradazioni di gusto più disparate. Hanno generalmente un ottimo impatto sull’intestino, aiutandone la regolarità. Inoltre, aiutano a combattere fastidiose malattie come stomatiti, gengiviti e varie infezioni delle vie respiratorie. Una ricerca statunitense, poi, ha calcolato che le prugne possiedono la maggior quantità di antiossidanti di tutto il mondo vegetale. Piccola nota a margine: cerca di preferire le prugne fresche rispetto a quelle secche, in quanto le seconde posseggono, a parità di peso, circa il doppio delle calorie.
Ottobre e la sua dolce frutta di stagione
Ottobre, coi suoi primi freddi e con la pioggia, ci spinge sempre molto verso scelte di frutta dolce, saporita e con un alto contenuto energetico. Non a caso, questo è il periodo delle castagne, delle nocciole, delle noci, ma anche delle melagrane e delle pere. Parlando di castagne, la prima immagine che viene in mente a tutti è un bel caminetto caldo con una pentola di ghisa su cui scoppiettano questi saporitissimi frutti dalla buccia marrone. In commercio ne esistono circa tre o quattro varietà, a seconda della dimensione e della provenienza. Forniscono circa 470 kcal per 100 grammi, quindi occhio a non abusarne troppo. Si possono preparare, come detto, arrostite sulla brace ma anche bollite. n infuso e decotto per affezioni bronchiali e diarrea, infiammazioni di gola e bocca, il frutto aiuta a combattere avitaminosi e mancanza di energie.
Per quanto riguarda le noci e le nocciole, invece, entriamo nell’ambito della frutta secca. Si tratta di alimenti con un discreto contenuto di grassi, ma si tratta di grassi buoni come gli Omega6 ma anche gli Omega3, in genere contenuti solo nel pesce azzurro. Noci e nocciole sono anche molto digeribili e hanno un elevato contenuto di Vitamina E, risultando un ottimo antiossidante naturale. Inoltre, l’olio di nocciole contiene calcio, Vitamine B6, B1, B2 e PP e stimola la circolazione. È nutritivo, rimineralizzante, energetico e può essere d’ausilio nei periodi di convalescenza. L’unica nota dolente di questa tipologia di frutta è appunto il contenuto di grassi, circa 628 kcal per 100 grammi, impedendone un consumo massiccio.
Volgendo il nostro sguardo alle pere, troviamo un frutto dolce, dalla polpa morbida e saporita e dal basso contenuto di calorie ma dall’alto apporto di fibre. Le pere sono ricche di zuccheri semplici, rendendole uno snack ideale per quando ci sentiamo spossati, ma contengono anche vitamina C e potassio, aiutando molto le difese immunitarie.
La frutta di stagione di novembre e i suoi re: gli agrumi
Con novembre si apre il periodo dell’anno (quello fra fine autunno e inizio inverno) in cui a fare la voce grossa sono gli agrumi: arance, mandarini e pompelmi fanno la loro arancione comparsa sugli scaffali di mercati e supermercati. Si tratta di frutta con altissimo contenuto di vitamina C, rendendola perfetta per combattere i malanni tipici della stagione, come raffreddore, mal di gola e influenza. Sono ottimi antiossidanti naturali: la buccia del mandarino, infatti, può essere lasciata macerare nel té per ottenerne oli essenziali in grado di alleviare tensioni nervose, stitichezza, aerofagia, acne, seborrea, insonnia e ritenzione idrica.
Attenzione con il pompelmo. Questo, infatti, contiene una sostanza, chiamata bergamottina, che inibisce gli enzimi presenti nel fegato atti a gestire le sostanze assunte dall’esterno. In parole povere: il succo di pompelmo rischia di rendere nullo, o quasi, l’effetto di alcune medicine, in particolare la pillola anticoncezionale. Tra i lati positivi, però, il pompelmo possiede un efficace azione dimagrante, in quanto accelera la trasformazione dei grassi in energia. Guardando nello specifico alle arance, invece, troviamo una elevatissima quantità di vitamine quali: C, A1, B1 e B2. Ad esse si aggiungono sali minerali come calcio, fosforo, potassio e ferro. Essere, inoltre, quasi prive di zuccheri le rende perfette per chi soffre di diabete.














