Ricetta tipica della cucina francese tradizionale, la quiche è a metà strada tra un primo ed un secondo piatto anche se potrebbe essere tranquillamente considerata un piatto unico. Durante le feste, inoltre, può essere considerato un antipasto oppure un’ottima soluzione per un brunch. È una preparazione che può salvare anche in corner, da servire a buffet, se non si sa cosa servire ai propri ospiti.
Cos’è esattamente la quiche? È una torta la cui base è composta da pasta brisée ed un ripieno legato da ciò che i francesi chiamano appareil. Si tratta di un composto a base di uova e panna in grado, per sua consistenza, di tenere insieme gli elementi che andranno a farcire la quiche.
Il termine ‘brisée’ significa letteralmente ‘sbriciolato’. La pasta è ottenuta mescolando farina e burro insieme, ai quali si aggiungono due cucchiai di acqua fredda al fine di ottenere una consistenza omogenea ed elastica. Dopo la sua preparazione, la pasta va fatta riposare nel frigorifero. Dopo, si può stendere e metterla in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata.
Si potrebbe osare dicendo che la quiche è un prodotto culinario che fa ben comprendere come la cucina possa unire ciò che l’uomo, invece, tende separare. È infatti un esempio perfetto di come le tradizioni possano coesistere per dare vita a nuovi prodotti che, con il tempo, risultano spesso eccellenti.
Del resto, anche la quiche può essere intesa come una pietanza che unisce dato che, per la sua versatilità, può essere farcita sia con ingredienti dolci che salati, mettendo d’accordo anche i palati più esigenti.
Arrivati a questo punto, probabilmente ci si sta chiedendo quale sia la differenza tra torta salata e quiche. La differenza sostanziale sta negli ingredienti e nella loro unione poiché cambia il risultato. Sia l’una che l’altra non sono preparazioni lievitate. La pasta brisée italiana differisce da quella francese è priva di uova. Per comodità, infatti, spesso si fa riferimento alla base per la quiche come pasta frolla salata.
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Porzioni:
12
Tempo di preparazione:
1 ora
Tempo di cottura:
40 Minuti
Tempo totale:
1 ora 40 Minuti
Ingredienti
L’interno della quiche è composto dall’appareil che, per farcire una tortiera da circa 28 cm dovrà essere composto da:
1
uovo intero
3
tuorli
300mL
crème fraîche (o panna)
noce moscata, sale e pepe in grani
pancetta rosolata a piacere
100g
groviera
Pasta brisée: per foderare uno stampo da circa 28 centimetri, per 12 persone circa serviranno
250g
farina
150g
burro a temperatura ambiente
1
uovo medio
sale
1
cucchiaino di latte
Preparazione
La ricetta della quiche più famosa è la Lorraine che ha origini nella regione francese della Lorena. Questa torta salata si prepara, come di consueto, con una base di pasta briseè che viene riempita con della crème fraîche, pancetta unitamente ad un composto di uova e panna.
La prima operazione da compiere è quella di rompere l’uovo in una ciotola, a cui va aggiunta la noce moscata, il sale ed il pepe. La pasta brisée deve riposare in frigo 45 minuti prima di essere utilizzata e deve avere una consistenza friabile.
La quiche dovrebbe essere cotta al forno per circa 40 minuti a 180 gradi. Ricorda che non va gustata calda ma fredda. Dopo essere stata tolta dal forno, dovrebbe riposare per circa 3 o 4 ore. Se non piace fredda, si può scaldare qualche minuto al forno. Se non si consuma tutta, la torta si conserva per massimo due giorni a temperatura ambiente.
Storia della quiche
Prima di arrivare alla quiche così come la conosciamo oggi, bisogna fare un passo indietro nel tempo, alla fine del 1800 quando i francesi, nel corso della guerra franco-prussiana, furono costretti a cedere ai tedeschi l’Alsazia e la Lorena. Un’annessione che portò diverse tradizioni tedesche ad amalgamarsi a quelle francesi. Basti pensare che la parola quiche non è francese ma deriva dal tedesco ‘kuchen’ che significa ‘torta’. Una torta, però, considerata come guscio atto a contenere una farcitura, altri ingredienti, siano essi dolci o salati.
La ricetta della quiche più famosa è quella della quiche Lorraine, la seconda è quella Vosgienne a cui si aggiunge dell’ Emmental grattugiato originario del dipartimento dei Vosgi. A queste due varianti, si aggiunge la quiche Alsacienne che, com’è prevedibile, viene preparata in Alsazia e che prevede l’aggiunta di cipolle.
Proprio all’Alsazia si fa risalire la nascita della quiche, regione di grandi ispirazioni tedesche, dove si adoperavano prodotti della terra semplici che, con il tempo, sono diventati lussuosi e stellati. Ecco quindi che, l’unione di due culture, tradizioni ed influenze diverse hanno dato vita ad un piatto unico.