È tempo di bilanci per la Festa del cinema di Roma, che si è svolta nella Capitale dal 18 ottobre. L’edizione 2023 ha vissuto parecchie turbolenze. La più grande? Ovviamente lo sciopero degli attori oltreoceano che da luglio diserta i red carpet. Quello dell’Auditorium della Conciliazione, poi, sembra lunghissimo, anzi infinito, e i vuoti riecheggiano con maggiore intensità.
Made in Italy o asso piglia-tutto?
Gli artisti italiani, di riflesso, si sono allargati, hanno preso più spazio e si sono fatti sentire splendenti. Centinaia tra film, eventi, mostre, convegni, progetti di ogni tipo: un programma così ricco da penalizzare ovviamente i nomi più piccoli o quei gioiellini che si possono vedere solo ai festival e non hanno la forza di arrivare in sala. Ma oramai la Festa ha deciso di smettere di cercare un’identità sola e ne accalappia più possibile, a volte facendo perdere il filo un po’ a tutti.
Per fortuna qualche sorpresa arriva sempre, spesso da Alice nella città, sezione autonoma dell’evento che si dedica ai più piccoli da oltre due decenni. Dopo Russell Crowe e Orlando Bloom negli anni passati – solo per citare un paio di nomi – arriva last minute anche Gerard Butler a sollevare gli animi.
Da non perdere
In realtà le ultime ore del festival si preannunciano movimentatissime per via dell’anteprima di Mare fuori 4, una delle serie tv più attese. Sì, perché tra gli appuntamenti amatissimi spiccano le puntate de I leoni di Sicilia con Miriam Leone, Suburraeterna con graditi ritorni e new entry (da tenere d’occhio Federigo Ceci, che interpreta un cardinale ma pieno di oscuri segreti), La storia con Elio Germano e il restauro de Il camorrista di Giuseppe Tornatore.
Quattro attrici hanno debuttato alla regia e il delizioso film d’apertura C’è ancora domani di Paola Cortellesi si aggiudica tre premi ed è già nelle sale italiane. È in ottima compagnia: Margherita Buy mette in scena Volare, Giovanna Mezzogiorno si mette dietro la macchina da presa di Unfitting e Kasja Smutniak parla di guerra in Mur.
Per tutti i gusti
Non solo drammi, però: la settimana prossima esce al cinema il fantasy surreale La guerra del Tiburtino III (con una mini-reunion del cast di Boris) e intanto si chiude la trilogia con Diabolik chi sei?, rispolverando la gioventù del Re del Terrore.
Da non perdere assolutamente il debutto alla regia di Michele Riondino con la storia vera Palazzina LAF. Mentre per chi ama le storie d’amore tormentate arriva su Netflix il 1° novembre Nuovo Olimpo di Ferzan Ozpetek con i quasi sconosciuti Damiano Gavino e Andrea di Luigi, che affiancano Luisa Ranieri e Giancarlo Commare, uno dei volti di Eravamo bambini. Questo noir potente vanta un cast che spazia da Alessio Lapice a Francesco Mànisi, prossimamente nella serie Una famiglia perbene 2 su Canale 5. Il film vanta un cameo di Mariano Gallo (nome d’arte di Priscilla, conduttrice di Drag Race Italia 3 su Paramount+) e la presenza di Aurora Giovinazzo, che alla Festa ha portato anche il potentissimo The Cage e lo struggente Una madre (da vedere assolutamente quando arriverà in sala). Parla di maternità anche uno dei titoli premiati ad Alice nella città, Io e il secco, debutto di Gianluca Santoni.
Chi ama la letteratura inglese impazzirà per l’interpretazione di Alessandro Preziosi in Shakespea Re di Napoli. Sempre riguardo ai film in costume è da segnare in calendario un’altra storia vera, Widow Clicquot con Haley Bennett (di Cyrano).
È qui la Festa?
Grazie alle coppie più paparazzate dell’evento, come Tim Burton e Monica Bellucci (tenerissimi mano nella mano) e Sting, che teneva in mano lo strascico alla sua signora, il tappeto rosso si è animato di glamour. Prima e dopo gli eventi mondani tutti i divi si sono riuniti al Bernini Bristol, cuore della Dolce Vita e quartier generale di bellezza. Dalla preparazione con trucco e parrucco nella lounge dedicata fino alle feste in terrazza: non c’è stato momento della Festa in cui l’hotel luxury non fosse protagonista per far sognare con i protagonisti della Settima Arte.
















