Siamo la generazione delle crisi economiche e dell'inflazione. Eppure parlare di soldi, e forse anche per questo, ancora non ci riesce facile: genera imbarazzo, incomprensioni, vergogna addirittura. Se possibile preferiamo non farlo. Il problema è che, di questi tempi, con l'estate e la Fomo che si avvicina, se vogliamo/dobbiamo risparmiare è importante imparare a comunicare. Non puoi permetterti di fare aperitivo tutte le sere? Hai un budget chiaro per le vacanze e non puoi sforare? Ecco qualche consiglio su come parlarne tra amici e mettere dei paletti.
Cose in chiaro fin dal principio
Alla fine, l'importante è sapere come stanno le cose. Si va a cena fuori? Meglio dire da subito se si vuole pagare solo la propria parte e non fare "alla romana", così poi si evitano i momenti di imbarazzo. Si va al mare insieme? Meglio decidere il primo giorno, o già prima della partenza,come verranno divise le spese compresa la benzina, il cibo e tutto quello che può servire (per fortuna esistono app come Splitwise che fanno la loro parte). A quel punto sarà più facile fare i conti apertamente e trovare un momento in cui pareggiare i debiti prima di salutarsi. Patti chiari, amicizia lunga, si dice, e a maggior ragione quando si parla di soldi.
Comunicare nel modo giusto
Come spesso accade, i problemi si creano quando non ci si capisce. Eppure quando si tratta di soldi non è sempre facile essere chiari. Il rischio è di risultare troppo rilassati mettendo in difficoltà chi ha bisogno di risparmiare oppure di "limitare" le aspettative di chi vorrebbe spendere di più. La consulente per il benessere finanziario Ashley Feinstein Gerstley fondatrice del progetto The Fiscal Femme ha spiegato a Stylist che spesso la difficoltà sta nel trovare il modo corretto per comunicare. Consiglia di essere il più possibile onesti: dopo tutto non c'è nulla di male nel pianificare le proprie finanze, anzi. Se un amico, ad esempio ti propone di cenare in un posto per te troppo costoso puoi provare a dire: «Questo posto sembra fantastico! Ho un budget limitato in questo momento però. Che ne dici di un'opzione più economica invece?».
Rendersi disponibili
Potrebbe capitare che un amico in difficoltà finanziaria ti chieda aiuto. Potrebbe trattarsi di una richiesta di consigli, di supporto o anche solo di parlare del problema. Oppure potrebbe chiederti un prestito e qui, ovviamente, si apre una questione più spinosa. Da un lato c'è la voglia di aiutare un amico in difficoltà, dall'altro non è scontato che ci siano i mezzi e le condizioni per farlo e questo è legittimo e va rispettato. Secondo Feinstein Gerstley l'importante è mostrare empatia e disponibilità. Se non si è nella posizione di prestare denaro si può dirlo con sincerità e, allo stesso tempo, offrire supporto di altro tipo. «Puoi offrirti di aiutarlo a trovare offerte di lavoro, oppure dargli una mano a vendere i suoi vestiti vecchi».
Mai giudicare
La verità è che, delle finanze degli altri, sappiamo molto poco: partiamo da questo presupposto. Il buon vecchio consiglio del "non fare i conti in tasca" agli altri continua a valere. Non possiamo sapere se un amico è in un momento di difficoltà economica o lo è la sua famiglia. Non possiamo avanzare ipotesi sulla base dei suoi comportamenti o delle apparenze. In più ognuno ha un rapporto diverso con il denaro influenzato dalla propria storia, cultura e esperienza. Per questo, è meglio non dare per scontato nulla, fare piuttosto una domanda in più e mostrarsi aperti al dialogo. Senza giudicare.












