L'endorsement si è fatto attendere, ma quando è arrivato ha sortito gli effetti sperati. Anzi, ancora di più, perché non è ancora possibile prevedere quanto il supporto pubblico di Taylor Swift alla candidata democratica alle presidenziali Kamala Harris influirà sulle scelte di voto degli americani il prossimo 5 novembre. Intanto la «gattara senza figli», come si è firmata l'artista su Instagram alla fine di un lungo post in cui ha invitato i suoi fan e followers a informarsi e poi andare a votare secondo coscienza, ha già movimentato lo scenario politico del suo Paese come d'altronde ci si aspettava: secondo i dati raccolti da General Services Administration (via Variety), nelle 24 ore successive alla pubblicazione della storia di Swift in cui la popstar ha indicato il link di Vote.gov, sito su cui è possibile registrarsi per votare in ciascuno degli stati americnai, ben 405 mila utenti sono atterrati sulla pagina direttamente dal profilo di Taylor.

Non solo: quasi 27 mila persone, nei giorni successivi al post di Swift, si sono registrate sul sito. Numeri che non rientrano nei range ordinari, ma che, anzi, hanno superato di ben 10 volte quelli normali in termini di accesso alla piattaforma. Sul palco degli MTV VMAs 2024 Taylor Swift, forte di ben 7 premi vinti, ha ribadito la necessità di votare agli spettatori seduti tra il pubblico e a quelli che hanno seguito lo show da casa.

Anche se gli analisti stanno cercando di prevedere in che modo le parole e l'esposizione di Swift avranno un impatto sulle prossime elezioni, attualmente è molto difficile prevederne gli esiti. Anche se è certo, come ha detto a Newsweek Thomas Gift, esperto in scienze politiche Centre of U.S. Politics at University College London, «di solito gli endorsement delle celebrità non fanno differenza in politca. Ma Taylor Swift non è una celebrità come tante. Lei ha il potere di muovere l'economia nazionale con i suoi concerti, quindi è molto difficile pensare che non possa smuovere le coscienze in vista delle elezioni».

Ma davvero Taylor Swift può dirottare l'esito delle presidenziali?

Le ricerche condotte in merito all'autorevolezza dell'artista in termini politici parlano chiaro: molti dei suoi fan - solo su Instagram ne conta 284 milioni - sono disposti ad ascoltare Taylor non solo quando intona le sue canzoni più belle, ma anche quando parla di attualità. Secondo un sondaggio condotto da Redfield & Wilton Strategies per Newsweek l'1 maggio, il 22% degli elettori che nel 2020 hanno votato per Joe Biden (presidente cui Swift ha affidato un endorsement simile a quello dedicato a Harris), ammettevano la propensione a votare per un candidato democratico se questo fosse stato sostenuto dall'artista; secondo un altro sondaggio condotto alla fine di luglio, il 34% dei ragazzi della GenZ (tra i 18 e i 27 anni) intervistati ha detto che l'endorsement di Swift avrebbe influenzato in modo significativo le loro preferenze di voto.

Era prevedibile che la popstar avrebbe dirottato il sentiment di queste elezioni con un endorsement che è arrivato il giorno successivo il dibattito televisivo tra i due candidati alle presidenziali Kamala Harris e Donald Trump, mentre sono meno prevedibili gli effetti di questa sua chiamata alle armi. Secondo la professoressa Melissa Jaquart, che insegna all'Università di Cincinnati e tiene un corso di cultura e filosofia contemporanea a partire dalla musica e dalla vita di Taylor Swift (via Newsweek) «le elezioni sono un momento per pensare a come vediamo il mondo e prendiamo le nostre decisioni. Questo è stato anche il messaggio di Taylor su Instagram: ha incoraggiato i followers a fare ricerca per allenare lo spirito critico». E poi ha concluso: «La sua fan base è composta principalmente da ragazze giovani: pensare che Swift possa influenzarle senza che si pongano domande significa sottostimare la loro abilità nel prendere decisioni in completa autonomia».