Uno degli argomenti più discussi del momento dai magazine, nelle nicchie social, nelle chat o nei discorsi tra amici è la caduta dei capelli. Spesso segnalati dal termine inglese “Hair loss”, i contenuti fruibili su questo fenomeno sembrano oggi essere ovunque per rispondere alle richieste delle molte persone che ricercano chiome enormi, piene, folte e dense. Non stupiscono i numerosi click su TikTok agli hashtag #minoxidilo #minoxidilforwomen, associati a video in cui i creator condividono la propria esperienza con il farmaco, la loro “minoxidil journey”. Utilizzato per il trattamento dell’alopecia androgenica, sulla piattaforma si osservano in realtà utilizzarlo anche donne con pochi capelli, uomini con principi di calvizie, che ne mostrano i benefici nel tempo. In contrasto, si trovano anche altrettanti specialisti che mettono in guardia rispetto ai numerosi e invadenti effetti collaterali. Accanto al nascente interesse per le cause e le soluzioni della perdita dei capelli, le parole thick e hair costellano i fitti cieli del web. Dalle star di Hollywood alle micro influencer, le chiome dell’ultimo anno hanno visto la rivincita dei big hair, strettamente connessa a quella dei capelli naturali, dall’aspetto pieno ma sano, voluminoso ma florido. A livello estetico, i feed di Instagram – su tutti quello di @capelli – e le bacheche di Pinterest sono tappezzati da ricci bellissimi e da lunghezze lisce foltissime.

capelli lunghipinterest
@capelli


Un trend che vede la sua conferma nella nascita o implementazione dei business delle celeb più influenti: Beyoncé con Cécred, nuova linea dedicata alla cura dei capelli, Rihanna con il già monumentale Fenty, approdato ora nella stessa categoria. Come si legge su Business of Fashion, secondo Jennifer Lucchese, vicepresidente dell’haircare merch di Sephora, l’ascesa nel mercato di prodotti contrastanti la perdita dei capelli, o che ne potenziano la densità, la forza e l’energia, è un sintomo della continua “skinification” della categoria capelli. Sarebbero diventati popolari, un po’ allo stesso modo delle routine di skincare dai mille passaggi, prodotti come sieri e integratori, trend e tecniche precise come quella dell’hair oiling, un’antichissima tecnica ayurveda che consiste nel massaggiare il cuoio capelluto con degli oli vegetali prima dello shampoo. Tutti vogliono capelli pieni, ma come si fa a ottenerli? Come si fa a farli crescere con criterio, sapendo di stare agendo correttamente nei confronti della propria e della loro salute? «Comprendere le cause specifi che della perdita dei capelli può aiutare a individuare le strategie e i trattamenti più efficaci per affrontare il problema», spiega la Dottoressa Serena Giungo, Tricologa che collabora con Keramos Care. Condivisi anche dal Dottor Davide Valentini, Dermatologo e Tricologo di MioDottore, i motivi della caduta sono molteplici: traumi di tipo psicofisico, carenze nutrizionali, fattori genetici, prolungate e specifiche cure farmacologiche, squilibri e disfunzioni ormonali. «Queste condizioni possono spesso sovrapporsi, rendendo necessaria una valutazione tricologica minuziosa e un programma di trattamento performante», sostiene l’esperta. Il Minoxidil sembrerebbe non essere una soluzione universale. Va utilizzato solo previa visita e prescrizione medica, anche perché non è scontato ottenere i risultati desiderati, che sono in ogni caso sempre temporanei. Se si interrompe bruscamente, oltretutto, si ha una rapida accentuazione del problema prima della sua ricomparsa. Il consiglio di Giungo è quindi riportare equilibrio a livello cutaneo, mantenendo il cuoio capelluto equilibrato con routine mirate in base alle proprie caratteristiche. In questo modo, secondo l’esperta, è possibile far crescere capelli qualitativamente e quantitativamente migliori, ma specifica: «la genetica fa la sua parte; i capelli fi ni non diventeranno medio-grossi neanche attraverso i migliori trattamenti». Se assunti in caso di carenze nutrizionali verificate tramite esami ematici, anche gli integratori sono utili nel tempo.

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Lo stesso vale per le oliazioni. «Tra quelli più efficaci – nota Valentini – ci sono l’olio di cocco, di ricino, di jojoba e d’argan, ma non tutti funzionano su tutti i tipi di capelli o condizioni. Un’applicazione eccessiva può inoltre ostruire i pori o rendere i capelli grassi». A livello di alimentazione, gli esperti segnalano come nutrienti essenziali le proteine, il ferro; lo zinco, la vitamina D, gli omega-3, la biotina. La cura dei capelli parte sicuramente dallo scalpo: «Dobbiamo pensare al capello come a una pianta: è inutile dedicare tempo a lucidare le foglie se non si presta attenzione alla cura del terreno», racconta Giungo. «Ci vuole una routine: dall’esfoliazione all’idratazione e la detersione», spiega Valentini. La stimolazione della circolazione è un ulteriore passo fondamentale: «Massaggiare quotidianamente la testa con le dita o con strumenti appositi favorisce un migliore affl usso di sangue e nutrienti ai follicoli». E se i capelli spessi di Charlie XCX o Sabrina Carpenter non si otterranno scrollando TikTok, i trend social stabiliscono la base da cui cominciare per rinnovarne sia salute che stile.

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