Nell'ultimo periodo si è tornati a parlare molto di CWC, un metodo per detergere i capelli che prevede l'applicazione doppia del balsamo, sia prima che dopo lo shampoo. Acronimo di Conditioner, Wash, Conditioner, la tecnica ha assunto sempre più popolarità su social come TikTok, dove gli hack e le tendenze beauty si susseguono rapidamente, influenzando migliaia di utenti e consumatori. Sotto la doccia solitamente il balsamo si utilizza dopo lo shampoo, ma sono numerosi i creator che ora si mostrano online effettuare la detersione seguendo i tre semplici passaggi: un primo con il balsamo, un lavaggio con lo shampoo e poi, nuovamente, un'altra passata di balsamo (che, è bene ricordare, non è la stessa cosa della maschera). Tutto ciò, per come viene inteso sul web, dovrebbe regalare alla chioma una maggiore lucentezza e morbidezza, ma seguire questo trend fa davvero avere dei capelli sani? La risposta breve è dipende: Cosmopolitan Italia cerca di capire a chi fa bene il metodo CWC, i suoi benefici, i pro e i contro.
I pro e i contro del metodo CWC, a chi fa bene?
Generalmente, gli esperti affermano che il metodo CWC sia particolarmente adatto per chi ha capelli secchi, crespi o danneggiati, poiché aiuta a mantenere l’idratazione e a ridurre l’effetto crespo. Sarebbe quindi l'ideale per chi ha capelli che tendono a seccarsi facilmente e vuole evitare di aggredire la chioma con troppo shampoo. Inoltre, può essere utile per chi ha capelli colorati o trattati chimicamente, poiché il balsamo prima e dopo lo shampoo aiuta a mantenere i capelli più morbidi e sani.
Se i pro di questa tecnica sono molteplici, sarebbero in ogni caso altrettanti contro: il CWC non è infatti universale, né adatto a tutti i tipi di capelli, specialmente nei casi in cui questi sono molto grassi o sottili, perché risulterebbe troppo pesante. Il balsamo in eccesso potrebbe appesantire la chioma, rendendola più grassa o senza volume. Poiché si devono seguire tre passaggi, il metodo CWC richiede un po’ più di tempo rispetto a un normale lavaggio con shampoo e balsamo e, oltretutto, non elimina completamente il sebo. Se si ha un cuoio capelluto che tende a sporcarsi velocemente, lo shampoo potrebbe non essere sufficiente a rimuovere tutto il sebo in eccesso, lasciando i capelli leggermente oleosi.
Online si può leggere quindi che il metodo CWC sia ideale in modo particolare per chi ha i capelli afro e ricci, ma Angela Haisha Adamou (@naturangi), hair coach specializzata proprio in queste tipologie, tuttavia, non è «concettualmente una fan di questo metodo, che mette un prodotto tendenzialmente sigillante (e quindi chiudi cuticole) in una fase iniziale in cui il capello andrebbe aperto». Per avere morbidezza e pettinabilità, Amadou sostiene sia «meglio un bell'impacco di agenti penetranti o una maschera, ma non di certo un balsamo, anche quando siamo di fronte alla porosità alta», aggiungendo inoltre che «con alcune caratteristiche di capelli il balsamo è il trattamento meno preferibile», pertanto «proporre il procedimento come "adatto a tutti" è troppo generalista».
Il metodo CWC, quindi, potrebbe in qualche caso essere una soluzione valida per qualcuno, ma non per tutti. Questa novità ci insegna che è bene prendere ispirazione dalle tendenze TikTok, ma che prima di agire su se stessi, riproducendo una tecnica o un metodo particolari, è sempre bene consultare un professionista, che saprà consigliare con precisione se si tratta di qualcosa di veramente vantaggioso, a seconda di ogni singolo caso, oppure no. Ognuno, con i propri capelli particolari, ha infatti esigenze e risultati differenti e singolari.


















