Ci sono alimenti e alimenti. Questo si deduce dalle ultime raccomandazioni del Dott. Michael Mosley, l'artefice della dieta Fast 5:2, riportate in un articolo dedicato dal Daily Record. In quest'occasione, il popolare esperto dietista ha affermato che esistono tre gruppi di alimenti che, se evitati, possono contribuire a bruciare i grassi più facilmente. Non trovandosi pienamente d'accordo con chi afferma che per perdere peso sia sufficiente tagliare drasticamente le calorie, Mosley afferma che cambiare il metabolismo, e quindi modificare la propria alimentazione, è altrettanto indispensabile per affrontare un percorso di regime alimentare. Per questo eliminare alimenti a base di zucchero, carne lavorata e carboidrati amidacei può rivelarsi estremamente benefico dal punto di vista metabolico.

Lo zucchero

Parlando di zucchero, l'autore della dieta Chetogenica si sofferma sull'importanza di eliminare bibite zuccherate, smoothies e frullati di frutta pre-confezionati arricchiti con dolcificanti, cereali non al naturale e, in generale, qualsiasi tipo di dolce.

La carne lavorata

Insieme agli alimenti trasformati, le carni lavorate sono piene di zuccheri, sale, conservanti e grassi, ingredienti tutt'altro che benefici per la salute. Stop ad hamburger, hot dog, polpette pre-fabbricate, chicken nuggets, insaccati e qualsiasi altro cibo pronto da cuocere che non sia al suo "stato brado". Alla carne si uniscono i famosi cibi spazzatura, ma anche tutti quegli alimenti confezionati ricchi di zuccheri e grassi come barrette energetiche, biscotti e (ahimé) pizza.

I carboidrati amidacei

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A ultimare la lista degli alimenti da evitare per promuovere la stimolazione del metabolismo e la perdita di peso ci pensano i tanto cari carboidrati. Pane bianco, pasta, riso e patate sono i principali responsabili di accumulo di peso, afferma il Dott. Mosely. Al loro posto, è consigliato preferire prodotti integrali come bulgur, segale integrale, orzo integrale, riso integrale e grano saraceno.

Altre raccomandazioni

Ai tre gruppi di alimenti che andrebbero evitati poiché capaci di attivare meccanismi di ricompensa nel cervello (il che li rende così buoni e difficili da evitare), il dietologo Michael Mosley aggiunge delle piccole raccomandazioni. Lui infatti consiglia di ispirarsi a una delle migliori diete di sempre, riconosciuta anche Patrimonio dell'Unesco: la dieta Mediterranea. Al posto di zuccheri e alimenti processati, questo modello di alimentazione preferisce l'impiego di olio d'oliva, noci, pesce grasso e uova, dalle proprietà nutrienti decisamente migliori sia per l'organismo che per il metabolismo. L'importante, puntualizza in fine, è fare il pieno di proteine e verdure e sostituire laddove sono previsti carboidrati amidacei le loro varianti integrali.