Lo zucchero è un elemento fondamentale e comune nella nostra alimentazione, al punto da non porci neanche la domanda di quanto zucchero al giorno. Un cucchiaino nel caffè non ci sembra tanto, ad esempio, ma se i caffè nel corso della giornata sono più di uno, allora anche la quantità di dolcificante aumenta in maniera esponenziale, senza considerare che lo zucchero è contenuto in molti degli alimenti che mangiamo, e no, non solo nei comuni snack dolci o dessert. L’Organizzazione Mondiale della Sanità a più riprese ha fatto presente che quella dello zucchero è una questione che va presa sul serio e ha stilato delle linee guida che arrivano a suggerire un consumo quasi dimezzato rispetto a quello indicato come massimi fino a qualche anno fa.
Le raccomandazioni
Fino a qualche anno si considerava legittimo un consumo di zucchero indicato come massimo pari al 10% del fabbisogno calorico giornaliero, ovvero una persona adulta con un fabbisogno energetico di circa 2000 calorie aveva un limite suggerito di circa 50 grammi di zucchero al giorno, l’equivalente di 10 cucchiaini. Stando alle indicazioni e alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, però, questo limite andrebbe ridotto della metà a circa 25 grammi, una quantità che tiene conto sia dei cosiddetti zuccheri aggiunti che di quello naturale contenuto in alcuni alimenti.
Lo zucchero, ovviamente, non può e non deve essere eliminato dalla nostra dieta e il segreto è quello di fare affidamento soprattutto sugli zuccheri naturali ovvero quelli che sono presenti ad esempio nella frutta (sotto forma di fruttosio). Nella sua analisi l’OMS ha fatto in particolare riferimento agli zuccheri aggiunti e, ad esempio, sarebbe meglio limitare o eliminare il comune di bevande zuccherate in quanto una di queste lattine contiene circa 35 grammi di zucchero, praticamente pari se non superiore al fabbisogno indicato dall’OMS. Discorso analogo vale anche per i succhi di frutta, spesso considerati “salutari”, e che invece hanno 10 grammi di zucchero per ogni 100 ml. E la lista continua a lungo: un cucchiaino di miele contiene all’incirca 10 grammi di zucchero, la marmellata ne ha 10 per ogni cucchiaio raso.
Gli alimenti con zuccheri semplici
Dalla stessa relazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità apprendiamo che secondo le linee guide, l’assunzione di zucchero avviene anche attraverso frutta e verdura e sì, anche se la frutta ha tante proprietà benefiche, non possiamo dimenticare che il dolcificante presente in essa deve essere considerato come zucchero a tutti gli effetti. Mangiare una enorme quantità di frutta, soprattutto quella estiva e molto dolce, come uva e fichi permette lo stesso apporto di zucchero di una lattina di una bevanda gassata. Bisogna comunque affermare che le linee guide dell’OMS sono stilate in forma generica, vale a dire che non tengono in considerazione le esigenze di ognuno di noi, e una persona che pratica sport, ad esempio, ha bisogno di un apporto di zuccheri superiore. In ogni caso è bene ricordare, come regola generale, di non eccedere con caramelli e snack dolci fuori dai pasti, privilegiare gli zuccheri naturali e preferire l'acqua o il tè alle bevande zuccherate.
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