So che il Met Gala è generalmente considerato l'evento più importante della moda, ma personalmente preferisco vederlo come le Olimpiadi del beauty. Tutte le celeb più famose trascorrono ore sulla sedia del truccatore e settimane (o mesi) a pianificare e preparare i loro look. E sebbene ci siano tantissime tendenze beauty da tenere d'occhio sulla famosa scalinata dell'Upper East Side, la mia cosa preferita in assoluto è ammirare le manicure di tutti.



Quest'anno, tantissime celebrità hanno abbracciato i principali trend unghie, abbinandoli al dress code "Fashion Is Art" e sfoggiando manicure che erano vere e proprie opere d'arte, degne di un museo. Di seguito, analizzo le principali tendenze manicure della serata, dalle dita trasformate in tele da dipingere alle eleganti rivisitazioni delle finiture cromate.

Ecco a voi le migliori tendenze unghie dal Met Gala 2026.

1. Canvas Nails

                      Il nail artist Tom Bachik ha decorato le unghie di Emma Chamberlain in abbinamento al suo abito ispirato a Van Gogh e alla pittura ad olio. E la manicurista Mei Kawajiri ha creato un look con effetto gocciolante per Tessa Thompson. Questi potrebbero essere i miei look preferiti della serata.

                      fashion event with a model in a colorful dress and a close up of decorated nails.
                      Getty Images / Instagram @tombachik

                      2. Cherry-Cola Nails

                      Sul carpet erano presenti ovunque tonalità intense e malinconiche, tra cui profonde sfumature color ciliegia e prugna. Sono particolarmente innamorata degli smalti sensuali di Cara Delevingne e Charli xcx.

                      Fashion event featuring a model in a striking dress and notable jewelry.
                      Getty images
                      Fashionable figure in a black dress with floral embellishments at a public event.
                      Getty Images

                      3. Unghie cromate

                      Come previsto, l'effetto chrome ha fatto la sua comparsa al Met Gala, ma non solo sulle unghie. Jennie e Ashley Graham hanno entrambe abbracciato il tema, ricoprendo le loro dita interamente con questo finish, come se fossero appena uscite da un'intensa sessione di pittura in uno studio d'arte.

                      A woman in a sequined strapless dress at an event.
                      Getty Images
                      Individual showcasing a stylish outfit at a high-profile event, with a close-up view of unique nail art.
                      Getty Images

                      4. La tendenza della french manicure

                      Con il dress code "Fashion Is Art" Zola Ganzoright, nail artist di Keke Palmer e Sabrina Carpenter, ha interpretato il tema in modo impeccabile, abbinando la french manicure agli abiti ispirati all'arte.

                      Celebrity wearing a striking outfit at a high-profile event.
                      Getty Images
                      A person wearing a red dress with off-shoulder sleeves and a diamond necklace.
                      Getty Images

                      5. Vanilla Chrome Nails

                      Gigi Hadid e Laura Harrier hanno entrambe optato per una manicure vanilla chrome, un look estremamente raffinato e chic. La lucentezza cremosa ha donato un tocco metallico discreto a questa manicure neutra.

                      A person in a stylish outfit attends an event.
                      Getty Images
                      a split image featuring a fashion event attendee and a close up of manicured nails.
                      Getty Images / Instagram @nailsbymei

                      6. Unghie con perline

                      Doechii e Doja Cat hanno entrambe optato per unghie decorate con perline che sembravano vere e proprie sculture da indossare. I disegni tridimensionali aggiungevano un tocco audace che si abbinava perfettamente ai loro look massimalisti sul carpet.

                      Model posing in a fashionable outfit.
                      Getty Images
                      DaCosmopolitan US
                      Traduzione e adattamento a cura di Irene Anna Gasparello