Il Sanremo di Stefano De Martino comincia a prendere forma e le prime novità - che confermano i rumors delle scorse settimane . cambiano parecchio le carte in tavola. Durante la presentazione dei palinsesti Rai ad Ancona, è arrivata la conferma ufficiale: il conduttore di Affari Tuoi sarà alla guida del Festival non solo per l'edizione del 2027, ma anche per quella del 2028, coprendo il doppio ruolo di presentatore e direttore artistico.

De Martino raccoglie il testimone da Carlo Conti e ha già le idee chiarissime su come aggiornare il regolamento: meno canzoni, una scaletta più snella e una forte apertura verso l'Europa. Vediamo insieme cosa ha detto ai giornalisti presenti in questa occasione.

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Le cinque serate cambiano pelle con la nuova gara del venerdì: le novità del Festival di Sanremo

Le date da segnare sul calendario per la 77esima edizione del Festival di Sanremo vanno dal 16 al 20 febbraio 2027. Le serate restano cinque, ma l'organizzazione della settimana viene stravolta. Il martedì e il mercoledì si esibiscono tutti i cantanti in gara (e non più metà e metà), poi la prima vera scossa arriva il giovedì, che ospiterà la serata delle cover, anticipandola di un giorno rispetto al passato.

Il venerdì, infatti, ci sarà il debutto della serata performance: in questa occasione i cantanti riproporranno il proprio pezzo in gara, ma non sarà una esibizione classica come le altre sere, infatti ognuno potrà costruire un vero e proprio show sul palco dell'Ariston, usando coreografie, grafiche e idee visive personali, proprio come fanno nei loro live in giro per l'Italia.

Questa serata sarà una gara a parte che servirà a decidere chi rappresenterà l'Italia all'Eurovision Song Contest. In questo modo, Sanremo 2027 potrebbe avere un doppio vincitore: chi vince la serata del venerdì vola all'Eurovision, mentre il vincitore assoluto del Festival verrà proclamato il sabato sera, come da tradizione. Secondo De Martino, questa mossa serve a dare un taglio più internazionale a tutta la manifestazione.

Meno artisti sul palco e il metodo per la selezione delle canzoni: cosa cambia per i Big in gara

L'altra grande novità riguarda il numero di canzoni in gara, che scenderà rispetto alle 30 dell'ultima edizione. Lo scopo è quello di dare più respiro alle esibizioni ed evitare le maratone notturne, così da permettere al pubblico di godersi lo spettacolo senza fare le ore piccole e dare il giusto valore a ogni artista.

La macchina organizzativa è già partita e si dice che alla commissione musicale, supportata dal direttore Fabrizio Ferraguzzo, siano già arrivati più di 500 brani. A questo proposito, il conduttore ha svelato il suo metodo particolare per scegliere i pezzi: ascolta ogni traccia tre volte e in tre situazioni diverse, prima in cuffia per un ascolto pulito, poi in macchina mentre guida e infine mentre corre. Se la canzone regge a tutti e tre i test, allora significa che funziona.

Alla fine, però, l'ultima parola sarà solo la sua, ricordando una vecchia regola di Pippo Baudo: bisogna sempre scegliere con la propria testa perché in prima persona ci si mette la faccia. Per quanto riguarda la gara delle Nuove Proposte, resta confermato Sarà Sanremo, in onda su Rai 1 il 18 dicembre, con l'annessa presentazione dei Big in gara poi al Festival di febbraio.

Infine in merito agli ospiti non ci sono ancora conferme. De Martino ha scherzato sulle voci di un ritorno dei Måneskin, dicendo che la band si vedrà a Sanremo per una riunione interna, lasciando intendere che una sorpresa sul palco non è esclusa. Il sogno più grande resta Vasco Rossi: il conduttore ha spiegato che il rocker ha le chiavi dell'Ariston e che, se volesse venire come ospite, per lui le porte sarebbero sempre spalancate.