Una data d'uscita ancora non c'è, lo show è troppo grande e troppo complesso per poter garantire agli spettatori un arrivo in streaming su base annuale dei nuovi capitoli. Insomma, di House of the dragon 3, prequel di Game of thrones della HBO (in Italia va in onda su Sky e in streaming su NOW) che, in appena 3 anni, è riuscito a conquistare non solo i fan della saga originaria ma pure gli affezionati di quella letteraria ispirata ai romanzi di George R.R. Martin, non vi sono ancora notizie certe. Sappiamo però che le riprese del terzo capitolo sono iniziate a fine marzo e che l'intero cast è tornato sul set nel Regno Unito per lavorare alle complesse scene della nuova stagione.
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La battaglia del Condotto (Battle of the Gullet) sarà uno dei nodi centrali degli otto episodi attualmente in lavorazione: chi ha già letto Fuoco e Sangue, il romanzo da cui è tratta la serie, già conosce la portata sanguinosa di questo scontro che vedrà ancora una volta i Neri di Rhaenyra (Emma D'Arcy) e i Verdi di Aegon II (in realtà manovrato dalla madre Alicent, interpretata da Olivia Cooke) combattere per la conquista del potere su Westeros e per il trono di spade. Ma a leggere le parole che Ryan Condal, sceneggiatore e co-produttore esecutivo di House of The Dragon, ha affidato a Entertainment Weekly, oltre le suggestive scene di guerra che già hanno appassionato milioni di spettatori nelle prime due stagioni, saranno ancora una volta i legami di sangue tra protagonisti a catturare e affascinare il pubblico.
Ma quando uscirà House of the dragon 3?
Una data certa, come dicevamo, non c'è, e il motivo è semplice: ogni puntata di House of the dragon impiega uno sforzo creativo e una crew tecnica e artistica degna di un kolossal, il tutto ripetuto per otto volte, tanti quanti sono gli episodi che compongono la stagione. I massivi costi di produzione («Non c'è show televisivo che possa dire: 'Ho budget e tempo illimitati per questa serie'. Anche noi dobbiamo fare delle scelte», ha detto Condal), il nutritissimo cast - in cui torneranno D'Arcy, Cooke e anche Matt Smith nei panni di Daemon Targaryen e la complessità delle scene di guerra previste nella terza stagione rallenteranno ulteriormente le riprese: improbabile che vedremo il nuovo capitolo prima dell'estate 2026.
Il dissing tra Martin e i produttori di House of the dragon
C'è un'altra questione che, in queste settimane, sta tenendo banco sui social: l'apparente crisi tra George Martin, creatore dell'universo del Trono di Spada e di tutti gli spinoff e prequel letterari correlati, e i produttori di House of the dragon. In un post sul suo blog poi cancellato, l'autore lamentava le scelte e la poca aderenza ai libri dello show: Condal nella sua intervista ha specificato che Martin è produttore esecutivo e che a lungo ha lavorato con gli sceneggiatori del prequel, non riuscendo però a trovare un punto di contatto tra le sue esigenze editoriali e gli ovvi cambiamenti stilistici della trasposizione televisiva. Legate, come dicevamo prima, al budget e alla resa finale del prodotto traslato dalla carta al piccolo schermo. «Spero che un giorno io e George potremo ritrovare l'armonia di un tempo», ha detto Condal per chiudere la questione. «Per il momento ho dovuto infilare nuovamente il mio cappello da produttore per tenere le fila di tutto, anche dei processi di scrittura». Insomma, la faida tra il creatore di Fuoco e Sangue e il team che sta lavorando al grandioso adattamento televisivo è tutt'altro che finita.














