Ci sono teen drama che provano a raccontare la Gen Z e poi ci sono quelli che sembrano davvero parlare la sua lingua. Sterling Point appartiene decisamente alla seconda categoria: dalla dinamica romantica ai dialoghi, passando per personaggi tutt'altro che perfetti, la nuova serie riesce a costruire un mondo che sembra vissuto e non semplicemente scritto a tavolino. E dopo aver visto tutta la stagione, una cosa è diventata sempre più evidente: potremmo aver trovato il teen drama dell'estate.



Il triangolo amoroso in cui non esiste una scelta sbagliata

Quanto è raro trovare un teen drama in cui entrambe le opzioni del triangolo amoroso siano effettivamente delle ottime scelte? Di solito sappiamo perfettamente come funziona: c'è il golden boy apparentemente perfetto che nasconde qualcosa e il bad boy tormentato che, inevitabilmente, conquista la protagonista. Sterling Point, invece, decide di complicarci la vita. Perché guardando la serie continuamo ad aspettarci che Rory diventi il classico ricco viziato destinato prima o poi a trattare male Annie o a sabotare lei ed Ellis. E invece non succede. Rory si dimostra sensibile, dolce e generoso e, quando un suo amico prende in giro Ellis, non cerca di approfittarne: fa di tutto per dimostrare ad Annie che quelle non sono le sue idee né i suoi valori. Persino quando si offre di metterla in contatto con un amico del padre alla Wharton, lo fa senza pretendere qualcosa in cambio. Il suo unico "crimine", se così vogliamo chiamarlo, è essere riuscito a conquistare alcune parti di Annie che in quel momento della sua vita lei non stava mettendo al primo posto.

E poi ci sono Annie ed Ellis, che funzionano altrettanto bene. Ellis è premuroso, dolce, super cute e con Annie ha una complicità completamente diversa. Le loro scene più intime sono tra le più belle della stagione e, sì, il bacio nell'armadio è stato semplicemente incredibile.

La cosa interessante è che Sterling Point non costruisce il triangolo mettendo un ragazzo "giusto" contro uno "sbagliato": entrambi hanno zone di luce, ma anche segreti e imperfezioni. E trovo anche piuttosto interessante che, alla fine, Annie scelga proprio il golden boy invece del classico bad boy (anche se ricordiamoci che in questa serie sono tutti e due ottimi ragazzi). Una scelta quasi controcorrente per il genere, soprattutto in un momento in cui i teen drama sembrano averci convinto che per essere un interesse romantico interessante un personaggio debba necessariamente essere problematico.

Il vero punto di forza? Sembra davvero una serie scritta da ragazzi della loro età

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Un altro aspetto rende Sterling Point così efficace: il modo in cui i suoi personaggi parlano. La serie riesce a catturare davvero il modo in cui comunica la Gen Z, senza sembrare una versione "scritta dagli adulti" di come dovrebbero parlare dei diciassettenni. I dialoghi non sono sempre perfetti, le persone si interrompono, inciampano nelle proprie parole, dicono "like", cambiano idea mentre stanno parlando. Ed è proprio questa imperfezione a renderli credibili, autentici per il pubblico della stessa età e non che li guarda.

L'esempio più bello è probabilmente il momento in cui Annie racconta a Ramona il suo unico ricordo della madre. Non abbiamo davanti un monologo perfettamente costruito, pieno di frasi poetiche e pensieri già elaborati. Annie cerca le parole, mette insieme i pezzi del proprio ricordo e, mentre parla, capisce quasi insieme a noi cosa prova. È esattamente il modo in cui ci aspetteremmo che una diciassettenne raccontasse qualcosa di così personale. La scena diventa poetica proprio perché non cerca di esserlo.

E la stessa cosa vale per lo slang. Si percepisce che gli attori hanno avuto spazio per improvvisare, modificare alcune battute e inserire il loro modo naturale di parlare. Non sembra che qualcuno abbia semplicemente preso una parola di slang sentita su TikTok e l'abbia infilata a caso nella sceneggiatura. Soprattutto Connor è un esempio perfetto per farvi comprendere al meglio il concetto: sostanzialmente passa tutta la serie a sganciare battute una dietro l'altra, ed è impossibile non ridere. Kieran, che lo interpreta, ha raccontato di aver improvvisato moltissime di quelle linee di dialogo, e si percepisce.

Sterling Point non cerca di dirci come dovrebbe parlare o comportarsi la Gen Z, la lascia semplicemente essere. E lo stesso vale per il triangolo di Annie. Perché nella vita non scegliamo necessariamente tra una persona "giusta" e una "sbagliata". Possiamo innamorarci o sentirci attratti da persone completamente diverse, per motivi completamente diversi. A volte non dipende da chi sia il partner migliore in assoluto, ma da chi siamo noi e da ciò di cui abbiamo bisogno in quel preciso momento della nostra vita.

Quindi, team Rory o team Ellis? Dopo questa stagione, forse, team entrambi. Probabilmente servirebbe una seconda stagione per riuscire finalmente a decidere.