C’è un momento, ogni estate, in cui una canzone smette di essere semplicemente una canzone. Diventa quella che metti appena sali in macchina con i finestrini abbassati, quella che accompagna un tramonto al mare, un viaggio con gli amici o una notte che vorresti non finisse mai. E, qualche mese dopo, bastano le prime note per riportarti esattamente lì.
Non esiste playlist estiva che non abbia un sapore speciale e, a volte, basta un ritornello ascoltato per caso su TikTok, una canzone passata in radio mentre sei in viaggio o quel brano motivazionale che tutti continuano a condividere per ritrovarti ad ascoltarlo in loop per settimane.
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Anche quest’anno la playlist perfetta si sta scrivendo un singolo dopo l’altro. Tra ritorni attesissimi, hit già virali e nuovi brani destinati a conquistare streaming e social, ci sono pezzi che sembrano nati per accompagnare la stagione più leggera dell’anno. Alcuni fanno venire voglia di ballare, altri raccontano amori complicati, altri ancora sono semplicemente impossibili da togliersi dalla testa.
Tra pop internazionale e urban italiano, quest’estate ha già trovato i suoi protagonisti. E no, non è solo questione di tormentoni (che, per fortuna, sembrano alle spalle): sono canzoni che raccontano il momento definendo un mood e hanno tutte le carte in regola per diventare la soundtrack dei ricordi che porteremo con noi anche a settembre.
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Da Charli XCX adANNA, ecco dieci brani che secondo noi non possono mancare nella colonna sonora di questa stagione. E perché ci piacciono tanto.
Charli XCX, “SS26”
Fra le tracce che hanno anticipato il nuovo album Music, Fashion, Film, “SS26” è un intreccio perfetto tra pop sperimentale, elettronica e immaginario fashion. Sullo sfondo di sintetizzatori delicati, l’artista canta una società sull’orlo del collasso usando la metafora di una sfilata di moda: “stiamo camminando su una passerella che porta dritta all’inferno”. Il videoclip, diretto dal collettivo Torso (già dietro Von Dutch), segue Charli XCX tra backstage e passerella sino a un finale simbolico e visionario, perfettamente in linea con la sua nuova estetica.
Perché ci piace: perché trasforma la moda in un linguaggio per raccontare il presente, confermando Charli XCX come una delle popstar più innovative e imprevedibili della sua generazione.
RAYE, “Click Clack Symphony.” (feat. Hans Zimmer)
Se c’è un brano che racconta al meglio il nuovo capitolo di RAYE è “Click Clack Symphony.”, realizzato insieme al compositore premio Oscar Hans Zimmer. Tra orchestrazioni cinematografiche, soul, jazz e pop, la cantante britannica firma uno dei momenti più intensi di This Music May Contain Hope, il suo secondo album, costruito come un viaggio emotivo che attraversa fragilità, rinascita e speranza. Un progetto personale e ambizioso, in cui ogni canzone aggiunge un tassello all’evoluzione di un’artista che continua a sorprendere, senza smettere di sperimentare.
Perché ci piace: perché dimostra che il pop può essere sofisticato e sorprendente, trasformando la vulnerabilità in una delle sue più grandi forze.
Ariana Grande, “hate that i made you love me”
Dopo due anni lontana dalla musica, Ariana Grande è tornata proprio con “hate that i made you love me”, primo singolo estratto dal suo ottavo album in studio petal, in uscita il 31 luglio. Scritto e prodotto insieme a ILYA e Max Martin, il brano apre un nuovo (e, neanche a dirlo, attesissimo) capitolo dopo il successo di eternal sunshine e dopo l’esperienza cinematografica con Wicked. Tra pop sofisticato e atmosfere emotive, la cantante torna a raccontare sentimenti, vulnerabilità e trasformazioni personali, preparandosi anche al ritorno sul palco con l’Eternal Sunshine Tour.
Perché ci piace: perché Ariana Grande sa trasformare ogni nuova fase della sua vita in un racconto personalissimo e credibile, dimostrando che anche cambiare pelle può diventare una hit.
Francesca Michielin, “Strega Comanda”
Uscito dopo “Una donna non può” ad accompagnare la release dell’album Magia Bianca, il singolo della cantautrice si inserisce in un progetto che mette al centro una femminilità che rivendica la propria presenza “disturbante”. È una nuova idea di potere: quella di essere pienamente se stessi, senza chiedere permesso e senza adattarsi alle aspettative degli altri. Così, la figura della strega diventa simbolo contemporaneo di libertà e autodeterminazione. Presentato in occasione del Pride Month, il pezzo celebra il diritto di abitare il proprio spazio nel mondo con autenticità e leggerezza, usando il colore come metafora di pluralità e inclusione. Un inno pop alla possibilità di scegliere la propria voce e il proprio modo di esistere.
Perché ci piace: perché Francesca Michielin trasforma un’immagine spesso relegata alla storia in un manifesto colorato di libertà. Perché la vera magia, oggi, è mostrarsi per come si è davvero.
Tyla, “Is It Love”
Sensualità, ritmo, contaminazioni globali: “Is It Love” incarna a piena la nuova era di Tyla, appena tornata sulle scene con l’album A*POP. La superstar sudafricana, vincitrice di due GRAMMY® Awards, costruisce un sound che unisce amapiano, R&B e pop contemporaneo, raccontando il desiderio e le sfumature più complesse delle relazioni attraverso una melodia irresistibile. Dopo il successo dei progetti TYLAe TYLA+, l’artista continua il suo percorso di sperimentazione, portando nella musica internazionale un’identità precisa e un immaginario tutto suo. Come ha raccontato a Rolling Stone parlando del nuovo progetto: «Sapevo che vivendo la creazione di questo progetto tutto avrebbe trovato il suo posto, e così è stato. Sento di aver fatto qualcosa di davvero fresco e molto… Tyla».
Perché ci piace: perché Tyla porta in musica le sue radici attraverso un linguaggio pop globale, creando un sound ipnotico e inconfondibile.
ANNA, “White Girl Wasted”
«“White Girl Wasted” è un brano che amerei sentire quando entro in un club a divertirmi con gli amici. È energia pura, voglia di lasciar andare, di divertirsi, di essere se stessi». E chi siamo noi per non inserirlo tra le canzoni preferite di questa estate 2026? Stabile nelle posizioni più alte delle classifiche del momento, ANNA ancora una volta punta al dancefloor, mescolando rap e melodie internazionali senza perdere la propria identità. Prodotto da MILES, il singolo racconta quella sensazione di libertà assoluta che arriva quando si lascia tutto fuori dalla porta e ci si gode il momento. In piena coerenza con l’album Million Dollar Babe, in cui l’artista mette al centro un’evoluzione artistica ma soprattutto personale.
Perché ci piace: perché ANNA dimostra che essere una baddie significa, sì, avere stile, ma soprattutto rivendicare la propria voce, scegliendo sempre la propria strada.
Gaia, “Bossa Nostra”
In queste settimane calde, Gaia ci fa ballare con “Bossa Nostra”, singolo dalle atmosfere brasiliane presentato in anteprima durante il live evento Il Baile continua al Fabrique di Milano. La traccia unisce ritmo, contaminazione e un’attitudine sofisticata, trasformando la tradizione della bossa nova in un linguaggio contemporaneo che ci coinvolge anche a migliaia di chilometri di distanza. Tra sonorità solari e vibrazioni eleganti, Gaia continua a muoversi (e farci muovere) in un dialogo fra mondi diversi, creando un pop personale e sempre in evoluzione.
Perché ci piace: perché è un invito a lasciarsi trasportare dal ritmo, con un mood pienamente estivo e una buona dose di energia, libertà e voglia di ballare.
Olivia Rodrigo, “stupid song”
“drop dead”, “the cure” e ora “stupid song”: queste le tracce che Olivia Rodrigo ha selezionato a rappresentare l’album you seem pretty sad for a girl so in love. E ad accompagnare il singolo più recente un videoclip diretto da Mitch Ryan, girato a New York, con la partecipazione dei ballerini del NYC Ballet e dell’American Ballet Theater. Il singolo racconta il lato più intenso e irrazionale dell’innamoramento, quel momento in cui ci si lascia completamente trasportare dalle emozioni anche quando sappiamo che qualcosa potrebbe non funzionare. Con la sua scrittura emotiva e senza filtri, Olivia ci rende partecipi di sentimenti personali in un racconto universale, sospeso tra vulnerabilità e forza.
Perché ci piace: perché Olivia Rodrigo riesce a dare voce alle contraddizioni dell’amore giovane, con un pop immediato e sincero in cui è impossibile non riconoscersi.
Samurai Jay, “Ossessione”
Nomen omen: dal palco del Festival di Sanremo 2026 alle classifiche estive, il singolo dei record di Samurai Jay è diventato una vera e propria “Ossessione”. E, dopo l’uscita dell’album Amatore, continua la sua corsa nelle settimane estive rendendo l’artista campano uno dei protagonisti della stagione musicale in corso. Tra viralità sui social e milioni di ascolti in streaming, il brano è diventato uno dei fenomeni musicali dell’anno, superando i confini italiani grazie anche alla versione spagnola “Obsesión” realizzata con Naiara, nuova voce della scena pop iberica. Un brano che unisce ritmo, melodia e un ritornello impossibile da dimenticare.
Perché ci piace: perché ha quell’energia contagiosa da hit estiva capace di entrare subito in testa e trasformare un’emozione intensa in un momento da condividere.
Bresh, “Da Dio”
A un anno da Mediterraneo, album certificato Doppio Platino e rimasto stabilmente nei posti più alti delle classifiche italiane, l’estate di Bresh suona “Da Dio” con il nuovo singolo che ha anticipa la deluxe edition Mediterraneo – Dopo il mare. Prodotto da SHUNE, il brano incuriosisce al primo ascolto, con quel suo mix esplosivo di ironia e ballabilità. Nel testo, il racconto del momento in cui si sceglie di lasciare andare il bisogno di controllare tutto, accettando il caos, gli imprevisti e le sorprese che la vita mette davanti. Amori compresi. Un invito a vivere con maggiore leggerezza, seguendo il flusso senza perdere la propria identità.
Perché ci piace: racchiude quella sensazione di libertà tipica dell’estate: smettere di programmare tutto e lasciarsi sorprendere da quello che arriva.










