C'è un'inquadratura nella serie TV The Bear targata Disney+ che restituisce con straordinaria precisione la sensazione del limite. Dal tempo che stringe prima di cominciare il servizio, l'urgenza di standard elevatissimi, la precisione nell'impiattamento e quella domanda costante nel chiedersi se si sarà davvero all'altezza. Inserire questa storia ad altissima tensione (insieme ad altri 24 titoli tra romanzi, film e podcast) nella guida dedicata alle nuove matricole è la scelta (super approvata) con cui l'Università Bocconi ha deciso di accogliere i suoi nuovi studenti. L'ingresso nel mondo accademico assomiglia spesso a quel contesto. Qui, al posto di chef Carmy, a smontare la narrazione tossica dell'essere infallibili a ogni costo è stato lo stesso Rettore Francesco Billari, rivolgendo ai giovani un invito che suona come una liberazione: «Non ci aspettiamo studenti perfetti, ma persone curiose, disposte a mettersi in gioco». L'Ateneo ha così strutturato una "cassetta degli attrezzi emotiva", liberamente consultabile sul sito ufficiale prima dei tradizionali Welcome Days. La selezione si presenta come un percorso ideale attraverso gli stati d'animo che accompagnano il passaggio all'età adulta.



Bocconi, i giovani alla ricerca del loro posto nel mondo

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Organizzare la propria vita in una città nuova e osservare i futuri compagni di corso con la convinzione che abbiano già tutto chiaro è un'esperienza comune. Per ridimensionare questo senso di inadeguatezza, la Bocconi propone Il giovane Holden di J.D. Salinger per un focus sull'accettazione delle proprie fragilità e la serie amata dalla Gen z Skam Italia, che mostra con lucidità la distanza tra la sicurezza e la ricerca interiore dei vent'anni. Per chi teme il confronto con un contesto altamente competitivo, la riflessione si fa più complessa con One L di Scott Turow (il primo anno alla Harvard Law School) e con il film After the Hunt di Luca Guadagnino. Due titoli che insegnano una lezione fondamentale: la pressione non si subisce, si impara a gestirla.

Rischiare, a volte, è necessario

La paura di commettere errori è spesso il più grande ostacolo all'autonomia. È su questo snodo che il Rettore Billari inserisce la sua riflessione più lucida: «Entrare in università significa anche imparare a stare nell’incertezza». L'errore smette così di essere una colpa e diventa uno strumento di conoscenza. L'Ateneo suggerisce l'ascolto del podcast How to Fail with Elizabeth Day, una riflessione su come i grandi percorsi professionali nascano spesso da deviazioni impreviste. Sul piano narrativo, racconti come la commedia Starter for 10, il romanzo Matricole di Tom Ellen e Lucy Ivison o la serie Girls di Lena Dunham normalizzano le goffaggini iniziali e l'imprevedibilità dell'indipendenza.

lena dunham ha detto che pensa a un ritorno di girlspinterest
Girls / HBO

Diventare adulti significa anche saper ridere dei propri passi falsi, tenendo a mente che nessuna scelta fatta a vent'anni è irreversibile (tema centrale anche nella serie Generazione 56k). L'esperienza universitaria non si esaurisce con gli esami, ma si misura nella capacità di sviluppare un pensiero critico. «L’università è un luogo dove si impara a scegliere, non solo a studiare», evidenzia Billari. Per comprendere la complessità del successo, la maratona cinematografica parte da The Social Network di David Fincher che riprende la storia del fondatore di Meta, mentre la parte affettiva trova spazio nelle pagine di Norwegian Wood di Murakami e Normal People.

Murakami Haruki Murakami Haruki Norwegian Wood. Tokyo Blues

Murakami Haruki Norwegian Wood. Tokyo Blues

Murakami Haruki Murakami Haruki Norwegian Wood. Tokyo Blues

E quando il rigore accademico rischia di soffocare l'ispirazione, la spinta ideale arriva dall'anticonformismo di Sulla strada di Kerouac, L’appartamento spagnolo, Noi siamo infinito, il carpe diem de L'attimo fuggente, Ted Talks, Animal House e Good Will Hunting. Storie queste che ci ricordano di come il talento abbia bisogno di una direzione umana prima ancora che professionale.

La lista completa dei 25 consigli dell'Università Bocconi è disponibile qui.