L’estate è la stagione più difficile per i capelli. Raggi solari, cloro, acqua salata, umidità e lavaggi più frequenti tendono a seccarli, renderli più fragili, farli spezzare più facilmente, aumentare l’effetto crespo e farli apparire più sottili. Per questo una buona maschera nutriente diventa fondamentale, indipendentemente dal tipo di capelli. Il problema è che questo prodotto può essere un po’ controverso, perché spesso appesantisce e lascia la chioma piatta. La soluzione suggerita dagli esperti è invertire l’ordine classico della routine, applicando la maschera come primo step, prima dello shampoo.
Forse questo trucco è già capitato di sentirlo nominare, ma il motivo per provarlo non è solo evitare che la maschera tolga volume. Usata prima dello shampoo, infatti, può aiutare a proteggere e idratare meglio i capelli. Come spiega Wilma Sortino, esperta in salute capillare di Llongueras, questo metodo si basa sul fatto che i tensioattivi presenti negli shampoo eliminano sia il sebo sia le proteine naturali dei capelli.
Il successo di questo gesto sta quindi nella capacità della maschera di agire come un primo strato protettivo. La maschera riveste la cuticola e la protegge durante il lavaggio, aiutando a ridurre la frizione che può causare rotture o doppie punte. In questo modo permette anche di sigillare meglio la fibra capillare e di proteggere di più la chioma.
Quali benefici ha questo metodo?
Come sottolinea l’esperta, questo metodo “equilibra detersione e idratazione ed è perfetto per chi lava i capelli spesso, soprattutto per chi tende ad avere le punte secche”.
“Con il tempo si può notare un miglioramento in termini di luminosità, morbidezza ed elasticità, e si può parlare di un trattamento di lavaggio più profondo”, aggiunge.
Il modo giusto per usare la maschera pre-shampoo
Il procedimento è davvero semplice e prevede solo tre passaggi.
Come spiega Sortino, per prima cosa bisogna bagnare i capelli, poi applicare la maschera da metà lunghezza alle punte, senza toccare il cuoio capelluto e senza risciacquare. Prima di applicarla, è meglio eliminare l’acqua in eccesso, così il prodotto non risulta troppo diluito e riesce a penetrare meglio nella fibra capillare.
A questo punto si applica lo shampoo direttamente sul cuoio capelluto, scegliendolo in base alle sue esigenze, e si massaggia bene.
Infine, si risciacquano entrambi i prodotti insieme, con molta cura, per evitare di lasciare residui sui capelli.
Proprio come quando viene applicata alla fine della routine, anche in questo caso la maschera ha bisogno di un tempo di posa. “I tempi di esposizione della maschera possono variare tra cinque, dieci o quindici minuti”, spiega l’esperta.
Anche la distribuzione del prodotto è importante. “Separare i capelli ciocca per ciocca e applicare la maschera in piccole quantità. Poi massaggiare ogni ciocca e, volendo, torcerla leggermente per aiutare il prodotto a penetrare meglio nella fibra capillare”, aggiunge.
Quale maschera usare
Certo, però non si può usare una maschera qualsiasi. Bisogna tenere conto del proprio tipo di capelli, soprattutto se tendono a ingrassarsi facilmente, ma anche degli attivi che aiutano davvero a prendersi cura della fibra capillare e degli ingredienti che, al contrario, potrebbero rischiare di appesantirla o danneggiarla più di quanto la aiutino.
Quale maschera usare per capelli fini o grassi?
Chi convive con una di queste due condizioni tende spesso a evitare la maschera a tutti i costi, perché sembra sporcare e appesantire i capelli. In realtà basta scegliere una formula più leggera.
“La maschera ideale per il cuoio capelluto grasso dovrebbe privilegiare ingredienti sebo-regolatori. Possono essere purificanti e, soprattutto, privi di elementi pesanti che rischierebbero di aggiungere grasso extra. Devono essere formule leggere, meglio se in gel, capaci di aiutare a riequilibrare la produzione di sebo senza appesantire i capelli”, spiega l’esperta di Llongueras.
In ogni caso, la maschera va sempre applicata da metà lunghezza alle punte.
La Weightless Nourishing Mask di Olaplex idrata i capelli in profondità e aiuta a chiudere la cuticola, regalando anche più volume.
L’esperta consiglia invece di evitare siliconi, perché creano una sorta di film plastico che trattiene il sebo e impedisce agli attivi regolatori di essere assorbiti correttamente. Meglio fare attenzione anche agli oli troppo pesanti, come olio di cocco, olio d’oliva o olio di argan, oltre a parabeni e solfati, che possono irritare il cuoio capelluto, alterare la barriera lipidica e favorire un effetto rebound a livello sebaceo.
Da evitare anche gli alcoli essiccanti più aggressivi e i formaldeidi, perché possono risultare tossici e molto sensibilizzanti.
Quale maschera usare per capelli secchi?
Come spiega l’esperta, la maschera per capelli secchi deve idratare in profondità e allo stesso tempo aiutare a ripristinare la barriera lipidica, senza però aggiungere peso alla chioma.
Secondo Wilma Sortino, sarebbe utile scegliere formule con ingredienti chiave come oli nutrienti, per esempio cocco, argan o jojoba, capaci di penetrare rapidamente e idratare il capello. L’esperta consiglia anche proteine di origine vegetale, niacinamide e attivi riparatori come burro di karité o burro di cacao, insieme ad aloe vera e pantenolo. Sono ingredienti molto idratanti, non ungono e aiutano anche a calmare eventuali irritazioni del cuoio capelluto.
Questa maschera di Nivea è formulata con niacinamide e olio di karité, pensati per aiutare i capelli a crescere in lunghezza senza spezzarsi e senza che le punte si aprano.
In questo caso, meglio evitare solfati, siliconi non solubili, alcoli essiccanti, parabeni, fragranze sintetiche e derivati della formaldeide. “Possono ostacolare il corretto assorbimento del prodotto e accentuare eventuali irritazioni del cuoio capelluto. Inoltre, impediscono alla cuticola di trattenere la reale idratazione dello strato idrolipidico”, spiega l’esperta.
Quando usare olio e balsamo oltre alla maschera
La maschera non va usata tutti i giorni, ma una o due volte a settimana, anche quando viene applicata come primo step della routine capelli. “Non è consigliato usare la maschera capelli ogni giorno. Le maschere sono trattamenti concentrati e, con un uso eccessivo, potrebbero sovraccaricare i capelli e alterare il pH del cuoio capelluto”, avverte Sortino.
A ogni lavaggio, invece, si può concludere la routine con il balsamo. “La sua funzione è sigillare la cuticola, reidratare e mantenere l’idratazione della fibra capillare, dato che lo shampoo tende ad aprirla”, spiega.
L’olio, nella maggior parte dei casi, può essere usato come primo step del lavaggio per proteggere la fibra capillare. L’esperta precisa però che “la maschera tende a dare morbidezza e condizionamento, mentre l’olio aiuta a limitare meglio l’ingresso dell’acqua e può ridurre il rigonfiamento della fibra”. Ogni volta che i capelli si bagnano, infatti, la fibra assorbe acqua, si espande e poi torna a contrarsi quando si asciuga, un processo che può usurare la cuticola. Gli oli aiutano a limitarlo e, se sono leggeri, possono essere applicati anche più vicino alla radice.
L’unica cosa da ricordare è che gli oli non condizionano, non danno la stessa morbidezza di una maschera e non evitano i danni causati dalla frizione. Per questo, l’ideale è alternare maschera e olio nella routine.















