Il mercato globale degli shampoo solidi è stato valutato a 14,57 miliardi di dollari nel 2023 e si prevede che raggiungerà i 24,59 miliardi entro il 2030, con un CAGR del 7,7% dal 2024 al 2030. Il Nord America ha dominato il mercato con una quota del 65,4% nel 2023. Oggi lo shampoo solido è uno dei prodotti più amati dagli utenti e dai beauty addicted, ma cosa sappiamo sulla sua storia? Fu inventato da Mo Constantine (co-fondatrice di Lush) e dallo scienziato cosmetico Stan Krysztal nel 1987, per Cosmetics to Go, la società britannica per corrispondenza precursore di Lush. L'obiettivo di Stan e Mo era creare un nuovo tipo di sapone pressato a mano. Durante i test, notarono che la schiuma ottenuta non era adatta per il corpo, ma era invece perfetta per i capelli che risultavano molto puliti e leggeri.



    Come usare correttamente lo shampoo solido?

    A differenziarlo da un sapone tradizionale è proprio il pH. Il primo ha un pH molto basico (intorno a 9), mentre lo shampoo solido è formulato con tensioattivi delicati che mantengono un pH bilanciato tra (4.5 e 5.5), ideale per la nostra cute. Per utilizzarlo dovete prima bagnare i capelli e poi creare la schiuma strofinando il panetto tra le mani bagnate. Successivamente, distribuite la schiuma in modo omogeneo su radici e lunghezze e poi massaggiate con le dita. Una volta sciacquati i capelli, asciugate bene il panetto per mantenere inalterata la sua performance nel tempo.

    Lo shampoo solido che promette luminosità ai capelli

    L'hashtag #shampoobars su TikTok vanta milioni di visualizzazioni, con molti creator che ne elogiano i benefici estetici oltre a quelli ambientali. Piace così tanto perché oltre a essere semplice da usare è anche sostenibile. Essendo solido non necessita infatti di packaging di plastica ma viene venduto in scatole di cartone riciclabile o sfuso. Tra i numerosi prodotti disponibili sul mercato, uno in particolare sembra aver conquistato proprio tutti: lo shampoo solido a forma di triangolo verde di BSAPY, ispirato ai rimedi della medicina tradizionale cinese che promette lucentezza e pulizia profonda. Qui abbiamo un ph di (5-6) e, come accennato in precedenza, i pH più acidi tengono la cuticola chiusa e piatta che riflette la luce, garantendo l'effetto glass hair.

    Molto spesso, a causa del calcare presente nell'acqua della doccia i capelli appaiono più opachi e rigidi. La tecnologia anti-calcare citata nella scheda del prodotto serve proprio a questo: intrappolare i minerali del calcare e portarli via con il risciacquo. Lo shampoo solido cinese vanta inoltre l'uso di erbe come il Polygonum, le foglie di cipresso e l'erba di Usman. Le prime nella medicina tradizionale asiatica vengono utilizzate per rafforzare i capelli e persino per contrastare i capelli bianchi, mentre l'erba di Usman viene usata storicamente per stimolare la crescita di ciglia e sopracciglia. Grazie al suo formato super compatto e alla sua formula innovativa potrebbe dunque diventare un alleato prezioso da mettere in valigia per le prossime vacanze.

    Gli shampoo solidi da avere per l'estate 2026

    DITU Bsapy Shampoo Solido Triangolo Cinese

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    ENOOSO Shampoo solido bio Anticaduta, Rinforzante con Olio di Rosmarino per capelli diluito con oli

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    Arista ayurveda Shampoo Solido Capelli Grassi - Ridona Lucentezza,

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