Eravamo a Venezia, lo scorso dicembre. La laguna aveva accolto il cast di Emily in Paris 5 trasformandosi, per qualche giorno, in qualcosa che assomigliava moltissimo all’universo della serie: luce dorata sull’acqua, abiti che sembravano usciti da un editoriale, il lusso leggero di una vita che esiste sempre un passo oltre la realtà. Per un attimo, sembrava che Emily fosse uscita da Parigi per entrare nel mondo. E soprattutto sembrava che il racconto fosse arrivato al suo momento più maturo. «Emily è cresciuta, sa chi può essere», ci aveva raccontato Lily Collins. Una frase che allora sembrava raccontare soltanto l’evoluzione del personaggio e che oggi, alla luce dell’annuncio ufficiale, suona quasi come un indizio. Perché c’è qualcosa di profondamente coerente nella decisione di chiudere Emily in Paris con il suo sesto capitolo.
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Dopo aver attraversato città, amori, lingue, lavori e identità, la serie ha scelto di terminare il proprio racconto con quello che ha sempre saputo fare meglio: una nuova fuga mediterranea e il ritorno inevitabile al suo centro emotivo. Netflix ha annunciato che Emily in Paris si concluderà con la sesta stagione, che sarà l’ultimo capitolo delle avventure europee di Emily Cooper. «Dopo sei anni incredibili con Emily Cooper, vi annunciamo che questa sesta stagione sarà l’ultima. Vi porterà tutto ciò che avete amato di Emily in Paris. Tutto il cast e la crew hanno messo tantissimo amore nel realizzare questa serie. Non vedo l’ora di celebrare questo finale nel modo più chic possibile. Siamo così grati, vi amiamo», ha condiviso Lily Collins attraverso i canali ufficiali Netflix. E in fondo è difficile immaginare un addio diverso per una serie che, più che raccontare Parigi, ha raccontato il desiderio contemporaneo di diventare qualcuno senza smettere di inseguire la versione più romantica di sé.
La notizia della fine di Emily in Paris è arrivata anche accompagnata da un messaggio di Lily Collins sui suoi social personali e dalla conferma che il tono dell’ultima stagione sarà quello di un vero congedo: «Siamo tornati, per l’ultima volta. Emily in Paris è giunta in Grecia (e ovviamente tornerà in Francia) per un’ultima ed epica avventura». Le riprese sono iniziate in Grecia, con passaggi previsti anche altrove nel Mediterraneo, sebbene il creatore Darren Star abbia sempre ribadito che l’identità della serie resta legata a Parigi, anche quando cambia scenario.
La fantasia di ricominciare insieme a Emily in Paris
Quando uscì nel 2020, in piena epoca di vite sospese, Emily in Paris fu accolta con una miscela di ironia e dipendenza. C’era chi la trovava superficiale, chi stereotipata. Eppure tutti - o quasi - abbiamo continuato a guardarla. Emily, una fantasia contemporanea precisa, che abbracciava tutte le ragazze con i sogni in sospeso (per il periodo storico). Emily in Paris aveva tutto: l’idea di trasferirsi all’estero senza davvero perdere se stessi. Di reinventarsi senza pagare troppo il prezzo del cambiamento.
Emily arriva da Chicago e atterra in Europa con un guardaroba da editoriale, una fiducia inesauribile e la convinzione che ogni problema possa essere risolto con un’idea brillante e una caption efficace. Stagione dopo stagione la serie ha raccontato il mito della ragazza contemporanea: brillante sul posto di lavoro, romantica e mai disillusa dall’amore, indipendente, leggera e con numerose possibilità
Come finisce la quinta stagione di Emily in Paris
La quinta stagione aveva già il sapore di una possibile chiusura. Emily si sposta sempre di più verso l’Italia: il lavoro la porta ad aprire nuove prospettive professionali e la relazione con Marcello sembra offrire qualcosa che nella serie era mancato a lungo, una vita meno performativa e più stabile. Il punto di rottura arriva quando Emily capisce che quella prospettiva richiede un compromesso che non è pronta ad accettare: non vuole una vita lenta, né lasciare il centro del proprio mondo professionale. Nel finale, durante il viaggio a Venezia, Marcello ottiene finalmente il riconoscimento della madre e il controllo dell’azienda di famiglia: invita Emily a entrare davvero nella sua vita, ma lei rifiuta. E proprio quando sembra aver chiuso una porta, il passato torna sotto forma di Gabriel, che le propone una nuova partenza legata alla Grecia.
Perché ci mancherà Emily in Paris
Per mezz’ora alla volta Emily in Paris permette di immaginare che una città possa bastare per cambiare la propria vita e che anche gli errori sentimentali possano mostrarsi fotogenici. Condito di altro: di tanta sorellanza e di un rapporto con Sylvie diventato man mano più maturo. Adesso che la sesta stagione sarà davvero l’ultima - e che partirà dalla Grecia prima di riportare Emily verso casa - il finale sembra quasi inevitabile. Emily forse ci lascerà in sospeso con una vita in continuo movimento, oppure potrà stupirci con un cambio di prospettiva tutto nuovo.











