Ruby Bell e James Beaufort litigano furiosamente, sembrano sul punto di dirsi addio per sempre. Stacco pubblicitario di 30 secondi, sopportabile. Ruby e James si riappacificano, finalmente scatta il bacio. Questa volta la pubblicità dura 1 minuto e mezzo, e il tasto skip non funziona, bisogna sopportarla tutta. Il padre di James è pronto a lanciare la sua maledizione contro la famiglia di Ruby: titoli di coda, ci si vede la prossima settimana. Guardare Maxton Hall 2, secondo capitolo del fortunato teen drama di Prime Video ispirato alla saga young adult di Mona Kasten, è un'esperienza vintage e inedito allo stesso tempo. Da un lato l'avventura della visione, che impone uscite settimanali degli episodi sul modello de L'estate nei tuoi occhi e gli stacchi pubblicitari in ogni puntata, ricorda molto quella della tv generalista: siamo su una piattaforma di streaming ma a volte ci sembra di guardare una fiction della Rai. Dall'altro, la scelta di dosare i cliffhangers e i plot twist di una stagione non serve solo a diluire la sua durata nel tempo, soprattutto quando gli episodi sono pochi (solo sei, nel caso di Maxton Hall), ma anche ad abituare gli spettatori a un nuovo modo di guardare: non in modalità abbuffata, binge, ma con calma, lentamente, alimentando l'attesa della nuova puntata con il rewatch di quelle precedenti, teorie social e tantissima aspettativa.



Sulle piattaforme di streaming l'esperienza di visione sta cambiando: il caso L'estate nei tuoi occhi

A fare da apripista ma soprattutto da case history eccellente in questa piccola anti-rivoluzione dello streaming è stata senza ombra di dubbio la terza stagione de L'estate nei tuoi occhi: Prime Video ha scelto di somministrare gli undici episodi del capitolo finale settimanalmente, trasformando l'hype ma anche il dibattito sul teen drama in un dialogo durato praticamente tutto l'estate. Se la piattaforma avesse deciso di diffondere tutti gli episodi in un colpo solo, Netflix style (che invece sfrutta le pause dopo la messa in onda di blocchi di episodi, modello mid-season finale delle major americane), la fiamma narrativa dello show si sarebbe esaurita in fretta, paradossalmente prima della messa in streaming: di solito, quando sta per arrivare un titolo molto richiesto online, è la campagna promozionale che ne precede il lancio a spingere quel prodotto e a decretarne, grazie a contenuti virali, interviste agli attori e posting ricorrente sugli episodi in arrivo, il successo e la viralità.

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Per L'estate nei tuoi occhi prima e per Maxton Hall oggi, il vero traino del successo sono state le conversazioni scaturite spontaneamente sul web tra una puntata e l'altra: non i contenuti confezionati da un'agenzia o dalla casa di produzione, ma quelli alimentati dagli spettatori e fomentati dall'attesa dell'episodio successivo. Per TSITP ha contribuito ovviamente il fatto che si trattasse dell'ultima stagione, e che il season finale prevedesse una scelta della protagonista Belly (Lola Tung); per Maxton Hall sono la chimica tra i due attori protagonisti (Damian Hardung e Harriet Herbig-Matten) e la trama - è un teen drama che nasce from enemies to lovers, poi diventa una sorta di Romeo e Giulietta che incontra Gossip Girl - a trascinare gli spettatori, a tenerli incatenati per settimane.

Pubblicità, croce e delizia degli spettatori (anche in streaming)

Dal punto di vista delle piattaforme di streaming (anche Sky, via NOW, diffonde gli episodi settimanalmente) si tratta di una scelta di marketing, oltre che narrativa: allungare il raggio d'azione di uno show nel tempo in certi casi (ovvero quando una serie funziona) dà molti più risultati che sfruttare la logica del binge watching. La pubblicità, integrata da alcune piattaforme di default (Prime Video) o a seconda dell'abbonamento (Netflix), spezza la visione e risulta frustrante come quella della tv generalista, perché anche sulle piattaforme non si può skippare: a differenza di quando guardiamo la tv "normale", sulle piattaforme fare zapping è molto più macchinoso e riempire il tempo saltando da un canale all'altro risulta molto più difficile. In pratica, siamo costretti ad aspettare che lo spettacolo ricominci, e poi siamo costretti ad aspettare una settimana prima di rivedere un nuovo episodio. In questo gap temporale fiorisce forse la risorsa più grande di questo nuovo modo di vedere: l'esperienza dell'attesa, non più una fiammata che si consuma in un momento ma una brace che può andare avanti a lungo. E che forse, a ben guardare, dà più soddisfazione, ci lascia più tempo per rimuginare su quanto abbiamo visto, per prepararci all'episodio successivo.

Maxton Hall 2 episodio 5: a un passo dal season finale

A proposito di Maxton Hall, venerdì 21 novembre Prime Video rilascerà il quinto episodio, il penultimo del secondo capitolo. Il titolo della puntata è Leggerezza ingannevole e rimanda all'apparente equilibrio conquistato da Ruby Bell e da James Beaufort nel quarto episodio. Dopo essersi concessi una fuga romantica, i due ragazzi si dirigono verso casa di lui per consumare una notte di passione dopo quella, magica, vissuta a Oxford. Ma qualcosa va storto: Mortimer, il terribile padre di James, torna sui suoi passi e li scopre insieme. Quello che sembra, agli occhi di Lydia e suo fratello, una prima apertura del papà nei confronti di Ruby, si tramuterà nel corso dell'episodio in una serie di colpi di scena inquietanti e dolorosi, che metteranno ancora una volta alla prova la storia d'amore tra i due protagonisti. Verso il gran finale, che riserverà ai fan di Maxton Hall (almeno a quelli che non hanno letto i libri di Mona Kasten) un grandissimo coup de théâtre.