Tre prime serate - il 24, 25 e 26 ottobre - per ripercorrere l'evoluzione, le battaglie e le sfide del movimento LGBTQIA+, a 25 anni da quel World Gay Pride del 2000 organizzato nella Capitale che ha segnato per sempre la storia del nostro paese. Si chiama Orgoglio e Pregiudizio ed è una docuserie prodotta da Libero Produzioni in collaborazione con Sky TG24, con la cura editoriale di Tonia Cartolano, scritta da Andrea Frassoni e Marco Falorni, che ne è anche regista: andrà in onda in tre serate a partire dalle 21 su Sky Tg24 (e in streaming su NOW) e poi sarà sempre disponibile on demand.



Presentata a settembre alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, Orgoglio e Pregiudizio è un viaggio che porta lo spettatore a ritroso negli anni '70, quelli che hanno definito senza ombra di dubbio il percorso delle comunità LGBTQIA+, che hanno avviato la lunga battaglia per vedersi riconosciuti diritti fondamentali, che hanno aperto un dibattito incentrato su inclusione e accoglienza ancora in essere (e necessario). Un percorso ancora lungo, certo, e non privo di insidie e di inquietanti ritorni al passato in termini legislativi.

Orgoglio e Pregiudizio, la docuserie Sky che parla di diritti e battaglie (necessarie)

Gli sceneggiatori e il regista hanno deciso di focalizzare la loro attenzione sul nostro paese, coinvolgendo alcune delle voci più interessanti del dibattito nostrano. Il documentario, dicevamo, è un viaggio nel lungo e poco lineare cammino della storia della lotta per i diritti della comunità LGBTQI+ a cavallo delle epoche più recenti, a partire dagli anni '70 e poi nei decenni successivi, fino al World Gay Pride di Roma del 2000. La narrazione si addentra poi anche nei fatti recenti, arrivando al 2016 - anno della legge sulle unioni civili - e poi alle parate più recenti, come quella, spettacolare e partecipatissima, di Budapest a giugno.

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ATTILA KISBENEDEK//Getty Images
Il fiume umano di Budapest a giugno 2025

A cadenzare i video e le immagini scelte per animare il racconto, anche visivo, di questo itinerario ci sono Vladimir Luxuria, Elly Schlein, Francesco Rutelli, Francesca Pascale, Serena Bortone, Cathy La Torre, Alessandro Cecchi Paone, Nicky Vendola, Imma Battaglia, Franco Grillini, Monica Cirinnà, Alessandro Zan, Simone Alliva e Francesco Cicconetti. Luxuria ha detto che i protagonisti di questa grande sfida camminano «dalla parte giusta della storia, quella di chi chiede uguaglianza, uguali diritti, uguali cittadinanza».

Per gli autori del progetto Andrea Frassoni e Marco Falorni, questo documentario spinge al superamento di polemiche e pregiudizi inutili. Per Frassoni «il modo migliore per superare questi limiti è quello di conoscere più da vicino la storia e le persone che queste battaglie civili le hanno portate avanti con orgoglio e determinazione», mentre per Falorni l'obiettivo non è solo informare, ma anche appassionare e far riflettere lo spettatore. «In Orgoglio e pregiudizio le vicende del passato si fondono con le storie quotidiane dei giovani, le voci di oggi si uniscono a quelle degli attivisti storici. Il risultato è quello di un racconto che parla di impegno e di libertà, andando oltre i colori e le divisioni politiche». Il documentario se ne fa portavoce raccogliendo testimonianze e immagini di repertorio, scandagliando la stampa per individuare bias e stereotipi che in questi decenni hanno purtroppo deviato il corso della narrazione, raccontando un'Italia che ha sete di cambiamento e libertà.