Dopo L'estate nei tuoi occhi, è tempo di salutare altri due eroi del romance televisivo: con l'arrivo in streaming dell'ultimo film della saga spagnola Culpables, È colpa nostra?, Nicole Wallace e Gabriel Guevara hanno salutato per sempre i loro alter ego Noah e Nick, regalando al pubblico una chiusa molto sospirata e, con grande gioia dei fan della saga letteraria scritta dall'autrice spagnola Mercedes Ron, altamente soddisfacente.

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Musa di Prime Video la prima, eroe del remake spagnolo di Mare Fuori (Mar Afuera) il secondo, Wallace e Guevara sono riusciti a dare vita a una storia d'amore appassionante, piena di colpi di scena e tratteggiata con un'estetica patinata e glamour che ha convinto non solo i fan dei libri di Ron che già conoscevano e amavano i personaggi, ma anche gli appassionati di romance e young adult della GenZ. Il finale di È colpa nostra? svela finalmente l'epilogo della storia d'amore tra Nick e Noah: ed è una fine sì dolce ma non per questo meno malinconica, soprattutto per il cast che ha dato vita a questo grande affresco romantico firmato da Prime Video.

Il saluto commosso di Nicole Wallace e Gabriel Guevara ai fan: «Un addio agrodolce»

Gabriel Guevara ha messo un punto a questo lungo capitolo di Culpables con un post affidato a Instagram in cui ha raccolto le emozioni di questi tre anni sul set. «Chiudere questo capitolo è agrodolce: sono felice perché mi entusiasmano tutti i progetti che stanno arrivando, ma allo stesso tempo provo nostalgia nel salutare una fase così bella che ci ha cambiato la vita». Ed è vero, sia Guevara - già famoso prima di entrare nel cast della serie di Prime per aver partecipato allo SKAM spagnolo - che Wallace grazie a Nick e Noah sono diventati due stelle nel firmamento del romance internazionale (con Nicole che ha recentemente chiuso un accordo in esclusiva con la piattaforma ed è già al lavoro su una nuova serie). «Voglio ringraziare tutti per il talento, la dedizione e la passione con cui hanno dato vita a questo progetto; siete diventati una famiglia e vi porterò sempre nel cuore. A tutto il team di camera, palco, suono, trucco, catering… guerrieri instancabili, sempre alla ricerca del miglior risultato (siete delle vere macchine!)», ha aggiunto Guevara nel suo post.

«Il GRAZIE più grande e pieno d’affetto va a voi, che mi avete accompagnato in tutta questa avventura, riuscendo a strapparmi un sorriso anche quando uscivo con il panico per anteprime, interviste o conferenze stampa (non è proprio il mio forte). Ricorderò sempre il vostro sostegno verso di me e verso questo progetto. Sono molto orgoglioso di averne fatto parte e di avervi con me. Spero che resteremo sempre insieme».

Anche Nicole Wallace ha salutato gli spettatori con un messaggio di ringraziamento, rivelando non pochi dettagli del finale con una galleria di immagini che ha pubblicato sul suo profilo IG (non scorrere, dunque, se non si vogliono spoiler!).

«Grazie a questa esperienza per avermi insegnato così tanto. Ho imparato a conoscere i miei limiti, i miei valori, il tipo di esempio che voglio essere per le giovani attrici; ho capito quanto sia importante circondarsi di persone che ti vogliono bene e si prendono cura di te, come mantenere viva l’ispirazione. Ho imparato che questa industria può essere oscura, ma anche meravigliosa quando c’è verità e rispetto. Abbiamo dato tutto, anche quando non era facile e orgogliosa è dir poco. Spero che, col tempo, quando riuscirò a elaborare tutto, potrò ricordare questa esperienza con stupore e amore, nella fiducia che ogni cosa, col tempo, trova sempre il suo posto». E poi ha concluso: «Mi tengo stretto tutto il bello, ciò che ho imparato, la consapevolezza della mia professionalità e del lavoro fatto — e, soprattutto, tutti voi, nel mio cuore. Colpevole per tutta la vita. Come Noah, ci congediamo con gratitudine, con cicatrici… e con tanta luce nell’oscurità».

Com'è il finale di È colpa nostra?

In una parola sola: godibile. Ma volendo ampliare la riflessione sul successo ispirato ai romanzi di Mercedes Ron - classe 1993, un talento fiorito su Wattpad e ora sulla bocca di tutti - bisognerebbe dire che, dopo After (saga di un'altra eroina dei romance young adult, Anna Todd, poi tramutata in saga cinematografica di successo ora in streaming su Prime), la saga Culpables è riuscita a raccogliere un testimone molto pesante e allo stesso tempo molto promettente. La trasposizione filmica non sempre è stata impeccabile sia da un punto di vista della sceneggiatura che della fotografia, ma nell'ultimo capitolo riesce a restituire finalmente una certa maturità, con i due protagonisti finalmente cresciuti, alle prese con le rispettive vite e con il magnetismo che continua ad attirarli l'uno tra le braccia dell'altro.

Certo, succede di tutto: inseguimenti, gravidanze, rapimenti, matrimoni (due!), funerali, voltafaccia e rotture. Nick e Noah si allontanano e poi si ritrovano, senza soluzione di continuità. Anche se continuano a mandare avanti le loro esistenze con altre persone e in ambienti diversi. L'ultima mezz'ora è un crescendo di colpi di scena, che non si esauriscono neanche negli ultimi 10 minuti: Nick finisce all'ospedale e si sveglia con Noah che lo guarda dopo mesi di coma, e nel frattempo tutto è cambiato ma bellissimo. Il lieto fine è assicurato ma non vi sveliamo le tappe del viaggio che i due protagonisti sono costretti a fare per conquistarselo. Dopo aver detto arrivederci a Belly e Conrad, tocca salutare - questa volta per sempre - Noah e Nick. Colpevoli per sempre, ma finalmente insieme.