Davanti alla sua prima stella sulla Walk of Fame, Zac Efron, co-protagonista, insieme a Jeremy Allen-White, del film sul mondo del wrestling The Iron Claw sul mo, ha deliziato i presenti e i fan collegati da casa con una bella citazione di High School Musical, la serie teen di Disney che ha lanciato la sua carriera nei primi anni 2000. Il pubblico e il web sono andati in visibilio mentre Efron si è detto orgoglioso dei suoi esordi, anche se ormai, almeno dal punto di vista artistico, sono stati ampiamente superati. Negli anni, infatti, l'attore ha preso parte a diversi progetti televisivi e cinematografici: oggi viene considerato come uno dei volti di punta di Hollywood, capace di spaziare da ruoli drammatici (come quello del suo ultimo film) a quelli più controversi (Ted Bundy).

Il binomio Zac Efron - Troy Bolton, però, è molto difficile da scindere, spesso non con poco pregiudizio da parte degli addetti ai lavori e del pubblico. Gli spettatori amano odiare i teen drama: se da un lato fanno parte della formazione sentimentale di ciascuno, con riferimenti e titoli diversi a seconda della generazione, da grandi tendiamo a distanziarcene in preda a una serrata analisi di difetti e buchi di trama che possono essere accettati solo da adolescenti inconsapevoli e non da adulti acculturati e compiuti. Se Efron ha deciso non rinnegare il suo passato e un ruolo, quello che gli ha regalato il successo dopo High School Musical, appunto, spesso criticato per la sua leggerezza e inconsistenza, altri colleghi hanno invece optato per una linea di difesa più oppositiva: vedi Jacob Elordi, attualmente sulla cresta dell'onda grazie alla serie Euphoria, a Saltburn e al film Priscilla ma un tempo star della teen saga The Kissing Booth. Recentemente Elordi ha fatto sapere di non ricordare con affetto quella produzione, considerata tra le righe anche da lui come mediocre. Un modo per anticipare le critiche e distanziarsi da un progetto che oggi non lo rappresenta più. E che addirittura gli provoca imbarazzo.

Il destino di Elordi ed Efron è comune a molti colleghi attori che sono stati lanciati da teen drama, al cinema o in tv. C'è Michelle Williams, attrice premio Oscar tra le più acclamate della sua generazione, che per alcuni rimarrà per sempre Jen Lindley di Dawson's Creek; c'è Charles Melton, co-protagonista, insieme a Julienne Moore e Natalie Portman, dell'apprezzatissimo May December, ma per sempre associato al suo ruolo nel teen drama soprannaturale Riverdale.

Ci sono tutti gli attori di Gossip Girl, da Blake Lively a Penn Badgley fino a Leighton Meester che, nonostante siano cresciuti artisticamente su più livelli (e non solo davanti alla telecamera, vedi Meester che è anche una cantante), sono destinati a rimanere ancorati agli alter ego della serie che li ha fatti diventare delle leggende della tv, incapaci, agli occhi del pubblico, di allontanarsi da quei ruoli. E ci sono, ovviamente, Robert Pattinson e Kristen Stewart, che si sono separati come potevano da Bella ed Edward di Twilight pur rimanendo incagliati nel pregiudizio di non essere altro che quello.

C'è, ovviamente, chi ha saputo evolversi senza per forza rinnegare il passato: Zendaya, ai suoi esordi stella della Disney e oggi icona della moda, attivista e pure attrice contesissima, è riuscita a costruire una carriera che non per forza annulla il prima, almeno agli occhi del pubblico. Non abbiamo pregiudizi su di lei, insomma, perché è brava e perché ha dimostrato quanto vale. Lo stesso varrebbe per Elordi, Melton ed Efron, eppure spesso tendiamo a dimenticarcene, vittime di un pregiudizio che ci fa criticare i teen drama pur avendoli amati alla follia in un'altra fase della nostra vita.