Non si può prevedere né quando né di chi ci innamoreremo. Succede di innamorarsi del proprio migliore amico, del collega, del fratello dell’amica d’infanzia o perché no, del fratello del proprio fidanzato. È successo a Elena di Vampire Diaries, a Chloé di Doppio amore (film di François Ozon), a Belly de L’estate nei tuoi occhi, e ora, anche alla protagonista di Uno splendido errore, la nuova serie che ha scalato la top ten di Netflix.

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Netflix



Il titolo originario sarebbe My life with the Walter boys, che descrive meglio della traduzione italiana di cosa parla. Anche perché Jackie Howard (Nikki Rodriguez, On my block), la protagonista, non sarebbe d’accordo con il termine splendido. Jackie è una quindicenne di New York, studiosa e riservata. È costretta a trasferirsi in Colorado dopo che un tragico incidente le ha portato via l’intera famiglia. A prendersi cura di lei ci sono la migliore amica della madre, Katherine (Sarah Rafferty, Suits, Il diavolo veste Prada, Bones), suo marito George (Marc Blucas, Una teenager alla Casa Bianca, 2004), i loro cinque figli e due nipoti.

Tra la schiera di ragazzi, i Walter appunto, hanno un ruolo principale Danny (Connor Stanhope), amante del cinema e del teatro, Nathan (Corey Fogelmanis), musicista, e Will (Jhonny Link), il primogenito di 24 anni che vive con la compagna Haley (Zoë Soul, Anarchia - la notte del giudizio, 2014) mentre si destreggia tra un matrimonio da organizzare e le finanze da sanare. Ma soprattutto, ci sono Alex (Ashby Gentry), della stessa età di Jackie, e Cole (Noah LaLonde), il secondogenito. Il primo ha capelli mori, è riservato e quasi infastidito dalla presenza del fratello. L’amore lo ha già ferito una volta, ma questo non lo frena dall’innamorarsi anche di Jackie. L’altro, di qualche anno più grande, ha la mascella squadrata, biondo con il ciuffo abbastanza lungo da donargli un’aria sexy. Entra in scena in costume, bagnato per la piscina. È quello che si porta a casa le ragazze, non conoscendo il concetto di relazione stabile.

Tanti nomi, e tante storie da approfondire. Un’arma a doppio taglio: il rischio è che, in dieci episodi dalla durata di circa 45 minuti, non si riesca a sviluppare tutto. La storia principale è quella del triangolo tra Jackie, Alex e Cole. Tra i due fratelli c’è un trascorso misterioso. Alex è lo Stephan o il Jeremiah della situazione, la quota bravo ragazzo. Cole è il “cattivo”, ce n’è sempre uno ad alimentare quella parte di noi attratta dal pericolo. Lo erano Damon e Conrad, seguiti da tenebre che solo l’amore è riuscito a scacciare.

La trama vien da sé. Jackie è una studentessa attenta e organizzata. Raramente risponde, cosa che rende certi passaggi lenti. Quando vorremmo vedere l’azione, lei se ne va. Il lutto la colpisce a momenti alterni. Sembra quasi che gli autori l’abbiano inserito come scusa per portarla in quella casa. Ma d’altronde non sappiamo quanto tempo è passato dal funerale al trasloco. Il tempo in generale è offuscato in questa serie. Soffre quando riprende in mano la teiera della sorella, o quando, il giorno del ringraziamento, si ritrova a festeggiare con una famiglia che non è la sua.

Se dobbiamo soffermarci su un’analisi a reparti stagni, alcuni aspetti potevano essere sviluppati più profondamente. Tematiche importanti, come la malattia di uno dei figli, vengono solo accennate e ben presto dimenticate. Tanti i momenti di silenzio. Le relazioni, come quella dell’assistente scolastica, o quella tra i cugini latinoamericani e il padre, sono solo accennate. La crisi finanziaria che colpisce la famiglia è un assist alla storia secondaria di Will, curiosamente dettagliata. Chissà che tutte queste porte aperte non significhino semplicemente una seconda stagione in arrivo.

Nonostante questi dubbi però, se ne diventa dipendenti. L’attesa è l’elemento principale. Per dieci ore attendiamo una mossa da parte di Jackie. Per dieci ore vediamo come l’amore di una persona possa cambiare la vita di un’altra. E questo agli sceneggiatori va riconosciuto. Dobbiamo scegliere da che parte stare. Il fatto di mettere Jackie in mezzo a una disputa familiare rende l’atmosfera più tesa, perché ogni passo falso può essere letale. Una volta baciato uno dei due, è difficile tornare indietro senza litigare.

O forse, a farci sognare, è la scelta di un cast esteticamente affascinante. Per quanto cerchiamo di uscire dalla dipendenza del rapporto fisico-televisione, sullo schermo è la logica per il successo. La gran parte delle spettatrici della serie avrà iniziato a seguire almeno uno degli attori su Instagram subito dopo il primo episodio. Ma la sensualità non dovrebbe stare solo nelle movenze, nella canotta bianca che mette in evidenza anni di palestra di Cole, o nei teneri tentativi di Alex di avvicinarsi a Jackie. Sono anche gli occhi che la seguono in ogni secondo, la preoccupazione di vederla andar via, i segreti rivelati, le domande inaspettate. La seduzione può essere straziante e lenta, e per una volta andare oltre il fisico perfetto. Uno splendido errore è una buona serie teen, che potrebbe, con qualche accortezza in più, diventare una serie fruibile da chiunque. L’estate nei tuoi occhi potrebbe essere un buono spunto.