In una delle prime puntate di X Factor 2023, Ambra e Dargen D'Amico, giudici di questa edizione, si erano ritrovati a commentare una concorrente che aveva entusiasmato il secondo per la sua presenza scenica e, per gli stessi motivi, deluso la prima. Chiedendo al collega perché l'avesse scelta nonostante una performance poco brillante, il produttore aveva provocato Ambra dicendole che ritenesse la concorrente «la quota spettacolo. Una cosa», aveva aggiunto «che tu conosci molto bene». Punta sul vivo, l'unica giudice donna al tavolo di X Factor si era ritrovata a controbattere, e dunque a zittirlo, affermando di aver venduto «più dischi d'oro» del collega. Informazione corretta, per chiunque se lo stesse chiedendo, dato che, in un'epoca senza streaming, Ambra ha venduto solo col suo primo disco T'appartengo oltre 400 mila copie solo in Italia. Quello tra Ambra e Dargen, più che essere un confronto a base di "celolunghismo musicale", è solo uno dei riflessi di snobismo mostrati dai tre giudici di X Factor nei confronti della collega in questa edizione.

Il dissing contro Ambra non s'è fermato neanche ai Bootcamp e in particolare durante quello della conduttrice, chiamata a comporre la sua squadra di talenti in vista dei Live al via il 26 ottobre su Sky e Now.

In più di un'occasione, nella puntata che l'ha vista scegliere, tra una rosa di 12 concorrenti, i cinque più meritevoli (ovvero Gaetano De Caro, Isobel Kara, Matteo Pierotti, Jacopo Martini e Angelica Bove), i tre colleghi giudici hanno criticato le sue scelte con facce esterrefatte o commenti sgradevoli. E in modo non troppo velato le hanno fatto capire di non considerarla competente musicalmente. Davanti all'esibizione di Margherita Silvestrini, cui Ambra ha fatto notare delle imperfezioni nell'esecuzione, Morgan ha specificato di non aver sentito nulla di sbagliato nella sua performance. Un attacco cui lei ha risposto con un garbato «si vede che sentiamo in modo diverso» com'è nel suo stile, senza urlare e senza prevaricare. Una dimostrazione di eleganza televisiva non indifferente.

E se fossimo tutti un po' meno snob?

La vastissima cultura musicale di Morgan e l'approccio più pop di Dargen e Fedez sembrano essere non solo un'arma per il programma in termini di qualità, ma anche un potere che spesso i tre hanno usato nei confronti di Ambra. Che potrà pure aver sbancato le classifiche con versi come "t'appartengo e io ci tengo e se prometto poi mantengo" ma di certo non può essere definita in termini di competenza artistica solo in virtù di quell'esperienza, per alcuni superficiale, fatta da ragazzina. Cosa ne sappiamo, d'altronde, dei gusti di Ambra, della musica che ascolta, della sua formazione, del suo modo di approcciare quest'arte? E se in questi anni avesse studiato come e più di quel Morgan che tanto osanniamo (e sempre perdoniamo) per la sua cultura artistica?

Il problema è solo uno: abbiamo deciso che Morgan è l'intellettuale del gruppo, Dargen quello più concentrato sul mercato discografico, Fedez sulle nuove tendenze e Ambra la "quota televisiva" che abbassa il livello della conversazione fidandosi del suo istinto e andando ad abbracciare i concorrenti che l'hanno emozionata di più. E se diventassimo tutti un po' meno snob e ammettessimo che, nel carrozzone di X Factor così come nella vita vera, etichettare (e coalizzarsi contro) qualcuno per puro pregiudizio è un esercizio di disonestà? Aspettiamo la resa dei conti ai Live.