L’intervista di Raoul Bova a Belve ha confermato ancora una volta quanto l’attore oggi 52enne sia una persona pacata e tranquilla, che non ama gli eccessi ed evita con grande attenzione le situazioni spiacevoli.
«Non ho mai infranto delle regole di comportamento e buon costume. Evito di creare situazioni che possono diventare ambigue. Non ci provo e non do la possibilità di provarci. Con amici e conoscenti non cerco mai l’ambiguità, sono sempre stato così», ha sottolineato l’attore durante la sua chiacchierata con Francesca Fagnani, con la quale ha parlato anche delle voci in merito a una sua presunta omosessualità emerse durante il divorzio dalla ex moglie Chiara Giordano (figlia dell'avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini de Pace), dalla quale Raoul Bova ha avuto due figli.
«Diciamo che quando mi stavo separando non avevo la lucidità in alcuni momenti, mi è dispiaciuto puntualizzare che non sono gay. Ho smentito però ciò che si diceva su di me. Non so perché molti parlano di questo lato così di me, ognuno la pensa come vuole», ha proseguito l’attore oggi protagonista della serie tv Don Matteo, dove ha preso il testimone da Terence Hill.
Con più di 70 film Raoul Bova è uno degli attori più prolifici in Italia, ma nonostante questo in questi 30 anni di onorata carriera non ha mai ricevuto alcun riconoscimento dalla critica e questo nonostante nel suo carnet di pellicole di spessore ce ne siano parecchie a iniziare da La finestra di fronte di Ozpetek. «Mi sono fatto una ragione per i mancati premi, può darsi che ci sia del pregiudizio. I premi vengono dati ad una cerchia ristretta. Posso dire chissenefrega?».
Del resto anche se non ha mai ricevuto alcun riconoscimento, è proprio grazie a un film (Immaturi - Il viaggio) se il 52enne ha incontrato il grande amore della sua vita: ovvero l’attuale compagna Rocío Muñoz Morales (dalla quale ha avuto due figli), la donna per cui Raoul ha deciso di cambiare vita mettendo fine al suo matrimonio con Chiara. «Abbiamo superato a volte lo scetticismo sulla nostra storia, a volte qualche attacco, devo dire che siamo andati avanti bene credendo in noi stessi», ha detto Bova prima di aggiungere: «Non c’è niente di più importante di quel che si prova dentro, poi quel che succede succede».










