Nepo-baby a chi? Lily-Rose Depp è pronta a spogliarsi e ad andare fino in fondo pur di scrollarsi di dosso l’etichetta di figlia di (Johnny e Vanessa Paradis). Spregiudicata, ammiccante, ipersessuale: nei panni della popstar Jocelyn non accetta un «no» come risposta e rischia persino si sabotare la carriera affidandosi nelle mani sbagliate. D’altronde è come un bancomat inesauribile per manager, addetta stampa, marketing e tutto lo stuolo di persone che non la molla un secondo e che gestisce ogni aspetto della sua vita, oltre che carriera.
Succede nella serie The Idol, che ha visto sfilare sul red carpet del Festival di Cannes il cast al gran completo capitanato da Lily-Rose Depp e The Weeknd. Il progetto è creato da Sam Levinson di Euphoria e alcune atmosfere la ricordano moltissimo perché nel desiderio di libertà e d’identità della protagonista si annidano le paure di tutti, famosi e non.
L’attrice e modella 23enne, che attualmente frequenta la rapper 070 Shake, ha decisamente voglia di cambiare musica, di abbracciare progetti ad alto rischio di controversie e di usare il proprio corpo per esprimersi (come dice Jocelyn in una sorta di monologo femminista).
«Per me è stato interessante – ha detto durante l’incontro con la stampa sulla Croisette – esplorare il concetto di celebrità. La gente crede di conoscere i personaggi pubblici e sviluppa una sorta di familiarità, ma non è così. Sotto la superficie c’è molto di più e l’effetto della fama nella quotidianità può essere sorprendendo. Anch’io, ascoltando i pensieri di Jocelyn, ho avuto modo quasi di analizzare e capire meglio cosa succede nella mente di un personaggio famoso: tutti lo guardano, ma nessuno lo vede davvero».
Chi ha visto la rom-com Scrivimi una canzone con Hugh Grant ricorda la popstar protagonista, che professava ideali new age e buddisti per camuffare la necessità di ballare nel modo più sensuale possibile per sbaragliare la concorrenza.
All’inizio di The Idol si vede questo: la fame di lasciarsi la morte della madre alle spalle e di ricordare al mondo che sa ancora sfornare hit. Deve riprendersi la precedente visibilità, che passa anche attraverso l’atto di togliersi i vestiti e vivere una relazione sessuale all’insegna della manipolazione e della sottomissione. Tedros (TheWeeknd) gestisce un nightclub ma ha molto da perdere se lei scopre i suoi segreti, anche se a un certo punto non si capisce chi seduca chi e chi usi chi. Dalle prime due puntate non solo la sua mascolinità e la frequentazione sembrano tossiche, ma tutto l’ambiente dorato dello show business che alla prima debolezza ti spazza via.












