I bookmakers li danno per vincitori da settimane e dopo avere assistito all’esibizione di Mahmood e Blanco a Sanremo 2022 con il brano “Brividi” iniziamo a capire perché. Se nel corso della prima serata abbiamo assistito a performance più o meno impeccabili, dobbiamo ammettere che nessuno dei cantanti in gara al Festival è stato in grado di toccarci il cuore come loro.

Intensi, appassionati, sinceri e perfettamente calati nella parte, Mahmood e Blanco insieme sono perfetti e sul palco dell’Ariston hanno dato vita alla rappresentazione di un amore gender free talmente trasversale da poter rappresentare ognuno di noi.

Un ritorno al Festival in grande stile quello di Mahmood, già vincitore di Sanremo nel 2019 con “Soldi” (brano con il quale si è poi classificato secondo all’Eurovision song contest dello stesso anno e che compare anche in Tre piani di Nanni Moretti), così come un esordio da favola quello di Blanco che, dopo essersi fatto conoscere con hit come “Mi fai impazzire” e “Bluceleste”, è approdato sul palco dell’Ariston con i suoi tatuaggi e il cuore in mano che, tolta la mantella, ha immediatamente messo a nudo dimostrando che dietro a quegli occhi furbi si nasconde un ragazzo dalle mille fragilità che non ha paura di mostrarsi e raccontarsi per quello che è.

«A volte non so esprimermi E ti vorrei amare, ma sbaglio sempre. E ti vorrei rubare un cielo di perle», hanno cantato in “Brividi” Mahmood e Blanco che, al termine della loro esibizione, si sono sciolti in un abbraccio pieno di emozioni, le stesse che loro sono stati in grado di trasmetterci con la loro canzone che, a oggi, è tra le nostre preferite di tutto il Festival.