Siria Pingo, che ha preso parte al programma Temptation Island insieme a Matteo Vitali, all’epoca suo fidanzato, il 30 aprile ha pubblicato sulla propria pagina Instagram un post in cui parla di sé. Non si tratta di un messaggio di poche righe, ma di un testo in cui vengono affrontati argomenti delicati e in cui tante persone possono ritrovarsi. Si tratta, per così dire, di un percorso in cui la ragazza si esprime sul filo che lega passato e presente. Un cammino in parole che fa pensare all’esigenza di vivere senza dover far fronte al giudizio altrui.

Siria Pingo su Instagram: «Sono una persona che vive»

Già nel video di presentazione di Temptation Island, Siria si era aperta rispetto al percorso di dimagrimento affrontato. Nel filmato ha trovato spazio il cambiamento sia esteriore sia interiore della giovane, che ha vissuto tra tante emozioni il tempo trascorso nel villaggio delle fidanzate ed è approdata infine alla decisione di uscire dalla trasmissione insieme a Matteo. I due recentemente hanno interrotto la loro relazione, e il ragazzo non è rimasto indifferente alla lettura di alcune critiche rivolte alla sua ex. È intervenuto via social prendendo le sue difese e dimostrando che, sebbene al momento le loro strade siano divise, il rispetto come sempre dovrebbe essere permane.

In questo periodo in cui la sua vita privata è al centro dell’attenzione, Siria ha pubblicato un post che non ha l’aria di uno sfogo fine a sé stesso, bensì di una riflessione il cui inizio fa presagire che il messaggio affronterà temi profondi: «Ci sono giorni in cui sento di dovermi ancora giustificare». Una sensazione molto sgradevole che, per ragioni diverse, chiunque può trovarsi a sperimentare nella vita. Una sensazione dalla quale bisognerebbe prendere le distanze. E quali siano i contorni delle emozioni che prova a riguardo, Siria lo spiega molto bene quando afferma: «Come se, dimagrendo, avessi perso chili ma guadagnato un nuovo fardello: quello di dover continuamente dimostrare che non sto “ostentando”, che non mi sto “vantando”, che sto solo vivendo».

In un periodo storico in cui l’importanza di coltivare il rispetto dell’immagine di sé e di quella degli altri è tema di grande rilievo, le parole di Siria mettono in luce un fatto. Ovvero, che i comportamenti delle persone non dovrebbero essere ricondotti al loro aspetto. «La verità è che non siamo mai davvero liberi finché permettiamo agli altri di incatenare la nostra immagine al loro giudizio», scrive tra l’altro Siria, che verso la conclusione del testo mette in chiaro una cosa: «Sono una persona che vive. Che cambia. Che cresce».