«Una sirena mi ha tagliato la strada/Per costringermi a guardare le cose con occhi nuovi» canta Jovanotti nel suo nuovo singolo "Montecristo" uscito il 22 novembre e chissà se si riferisce all'incidente in bicicletta che nell'estate 2023 a Santo Domingo gli ha procurato la rottura di clavicola e femore obbligandolo a una lunga pausa per riprendersi. «È stata lunga», ha raccontato ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, «due operazioni, di cui la seconda abbastanza avventurosa. Otto ore da sveglio: sentivo delle gran martellate». Ora, però, è tornato in piedi, ha ripreso ad andare in bici ed è pronto a tornare sul palco il prossimo anno. «A marzo quando debutterò col tour sarò pronto», promette ai fan.

Lorenzo Cherubini aka Jovanotti non è il tipo che si ferma. Nel corso degli anni musicalmente ha sempre continuato a ricercare, ad evolversi e a creare. Per lui non è stato facile, quindi, accettare che il corpo, dopo la caduta, avesse bisogno di una pausa. «Quando il corpo mi ha mollato, le notizia all'inizio non erano buone», dice raccontando di essersi distratto ascoltando l'audiolibro de Il Conte di Montecristo da cui ha preso il nome il nuovo singolo, il primo dell'album che uscirà il prossimo 31 gennaio di cui ancora non si conosce il titolo. Sappiamo, però, che il nuovo disco nasce proprio dall'esperienza della convalescenza, dai momenti bui alla faticosa risalita fino alla rinascita. «Ho dovuto reimparare a camminare», racconta il cantautore «fino a poco tempo fa non riuscivo a stare su una gamba sola».

«Il mio corpo», ha spiegato ancora il cantautore cinquantottenne, «è sempre stato un alleato. L’ho domato e usato come strumento, più della voce. Per me la musica è una cosa che si balla, non solo che si ascolta. L’ho sempre vissuta col corpo». E così continuerà ad essere nelle date del tour 2025. «Ho voglia di fare un tour emozionante, divertente, quindi metterò tutte le canzoni più famose», ha detto a Fazio, «Stiamo costruendo un progetto bellissimo, abbiamo contattato diversi ingegneri. Ho pensato: siccome non so ancora come mi potrò muovere, facciamo muovere tutto intorno a me. Mi piace che lo spettacolo sia dappertutto».