C'eravamo tanto amati, e oggi non più. Con una vittoria schiacciante di Luis Sal si conclude la battaglia legale per il controllo della società Muschio Selvaggio s.r.l. lanciata da Fedez e dall'amico nel 2020 quando tra loro regnava ancora l'amore. Lo scorso 28 maggio 2024, come riportato da un comunicato stampa ufficiale e secondo una decisione riservata resa nota il 7 giugno, il Tribunale di Milano ha «rigettato definitivamente il reclamo intentato da Doom (società di Fedez) nei confronti della società di Luis», spegnendo così «l’ultimo tentativo di Fedez di riprendersi il podcast dopo il precedente provvedimento di sequestro dello scorso febbraio che aveva disposto il congelamento delle quote di Doom e la nomina di un custode giudiziario». Insomma, Muschio Selvaggio è di Luis Sal, su questo non si discute più. Inutile dirlo alla mamma e pure all'avvocato. Sal aveva ragione e si è ripreso le quote della società.
Al centro di una diatriba legale tra Fedez e il suo ex amico, il podcast già in aprile era passato nuovamente nelle mani di Sal, con un rilancio che aveva già anticipato simbolicamente la decisione del Tribunale. «Le parti» continua la nota ufficiale «si sono ritrovate davanti ad uno studio notarile per certificare la ‘vittoria’ di Luis Sal che ha acquisito il 100% delle quote societarie, a seguito del riconoscimento formale da parte di Doom che le loro quote erano da ritenersi cedute a Luis Sal già dal dicembre 2023 e alle condizioni poste da quest’ultimo».
Si tratta di una sconfitta importante per Fedez, per il suo team e per la madre Tatiana (amministratrice della società Muschio Selvaggio s.r.l. che, vista la decisione del Tribunale, ha dovuto dare le sue dimissioni), che negli ultimi mesi avevano tentato di riprendersi il podcast. Oltre alla fine di una collaborazione professionale che aveva funzionato a lungo e con grande successo imponendo Muschio Selvaggio tra i primi posti delle classifiche dei podcast più ascoltati, questa sentenza decreta anche la fine di un'amicizia: tra Luis Sal e Fedez, dopo i video dissacranti, le frecciatine e la battaglia legale, non c'è più possibilità di ritorno.











