Fedez continua a dire che non c'entra niente, che non c'era, che è il solito caso montato ad arte contro di lui. Ma le indagini dei carabinieri di Milano, che il 12 maggio hanno denunciato il rapper per rissa in relazione ai fatti avvenuti in una nota discoteca del quartiere Brera nella capitale lombarda nella notte del 22 aprile, stanno andando verso un'altra direzione. Quella stessa notte, infatti, subito dopo la rissa che ha coinvolto Fedez in discoteca, il personal trainer Cristiano Iovino - sì, quello del caffè di Ilary Blasi - è stato aggredito sotto casa sua da almeno 8 persone vestite di nero uscite da un van: alcuni testimoni hanno confermato che nel gruppo c'era anche Fedez insieme a una misteriosa ragazza bionda. Il rapper, ospite del Salone del Libro di Torino per parlare di benessere mentale, ha negato il suo coinvolgimento: ha detto che «tutti parlano di un massacro, ma poco dopo [Iovino] è andato a ballare. Se non ci fosse il mio nome non ci sarebbe notizia», aggiungendo che «dalla telecamera non si vede niente» e che «se questa persona non è stata portata in ospedale, non c'è un referto medico e non ha denunciato, di cosa stiamo a parlare? Oltretutto poco dopo è andato a ballare a Ibiza». E quindi, dove sta la verità?

Partiamo dai fatti: la rissa in discoteca prima del pestaggio a Iovino. Scatenata, e qui le fonti sono molteplici, da un apprezzamento di troppo del personal trainer nei confronti di Ludovica Di Gresy, vista recentemente con Fedez a un party di Capo Plaza e con lui anche nella notte del 22 aprile. Complice un grado alcolemico importante, riporta il Corriere della Sera, nel privé del locale di Milano sono volate parole grosse, botte e persino bicchieri. Mezz'ora dopo, l'aggressione a Iovino a opera di 8 persone vestite di nero che lo hanno raggiunto sotto casa per pestarlo. Raggiunto dai carabinieri, il personal trailer ha deciso di non sporgere denuncia: i fatti per i quali Fedez è stato deferito dall'autorità giudiziaria dunque riguardano al momento solo quelli avvenuti in discoteca prima del pestaggio. Si stanno vagliando i video e le testimonianze di quella notte per individuare le responsabilità dell'aggressione e per capire se il rapper sia davvero coinvolto in quella che, a tutti gli effetti, sembra una spedizione punitiva ai danni di Cristiano Iovino.