Nel pieno di un periodo complesso sia dal punto di vista professionale che personale, Fedez ha preso parte a un incontro organizzato al Circolo dei Lettori di Torino dall'associazione Acmos per parlare di salute mentale e rischi dei social. 370 studenti delle scuole torinesi hanno partecipato all'evento in cui il rapper si è aperto sulle questioni che gli stanno più a cuore: la sua malattia, il diritto a prendersi cura del proprio benessere psicologico, le ripercussioni dell'odio web sull'equilibrio delle persone.
«Questa generazione è la cavia dei social. Mi dispiace, ma è così. Andrebbero studiate le ripercussioni psicologiche, psichiatriche e sociali degli stessi social network. Ad oggi ci sono pochissimi studi, per questo siamo cavie», ha detto Fedez, che in questi giorni è al centro della scena mediatica nazionale insieme alla moglie Chiara Ferragni, con la quale sta attraversando un periodo di profonda crisi matrimoniale. «Come fare ad accendere un riflettore su questo tema e far sì che diventi il tema principale di questo Paese? Stiamo parlando della cosa più importante che abbiamo. La salute mentale e fisica devono andare di pari passo. Ma quella mentale in questo Paese non viene considerata».
Fedez ha poi ricordato il periodo successivo alla diagnosi di tumore al pancreas che ha cambiato la sua vita mettendolo davanti a prospettive drastiche e pensieri difficili: «In questo Paese si parla così poco della salute mentale che anche chi ha i mezzi ed è privilegiato, come me, può incappare in situazioni tremende. Prendevo tantissimi psicofarmaci tutti insieme che servivano a reprimere gli effetti collaterali l’uno dell’altro. Poi sono arrivato alla balbuzie. A quel punto ho smesso di prenderli di botto e sono andato in una depressione ancora più acuta. La mia ignoranza sul tema della salute mentale è però un fenomeno che riguarda tutti, non importa il privilegio. Non c’è distinzione di età o sociale». E ha poi ribadito l'importanza di fare terapia e di farsi aiutare da un professionista: «Dopo 7 anni di terapia ho capito che io sono i traumi che mi hanno dato i miei genitori, anche se lo hanno fatto in maniera inconsapevole. Essere genitori è la cosa più complicata del mondo, chiunque lascerà dei traumi. Per questo ha senso parlare dei problemi con le persone care, ma a volte è meglio parlarne con persone esperte».
Poche ore prima dell'incontro con gli studenti di Torino, Fedez aveva affidato al suo profilo Instagram un commento sulla decisione del giudice di cedere le quote di Muschio Selvaggio a Louis Sal, suo ex socio, specificando che non c'è nulla di definitivo e che continuerà ad andare in onda col podcast come sempre. Un altro tassello, questo, del puzzle parecchio controverso che Fedez e Ferragni stanno attraversando sia come coppia che come individui in questo periodo.










