La situazione è delicata, delicatissima. Lo sa Chiara Ferragni, lo sanno le persone che lavorano con lei e anche le aziende che con l'imprenditrice hanno stretto contratti e sodalizi commerciali negli ultimi anni. Anche se c'è chi pensa che quello contro Chiara sia un accanimento immotivato nonostante l'indagine per truffa aggravata che pesa sulla sua testa in merito alla vicenda Balocco, rimane forte la sensazione che questo momento di instabilità professionale e personale non sia passeggero come Ferragni e i suoi sostenitori speravano. In più, le voci di crisi col marito Fedez, sparito dai suoi canali social da diversi giorni, continuano ad assillare la coppia, che ha preferito trascorrere l'ennesimo weekend - lei al mare in Liguria con figli, madre, sorella e Veronica Ferraro, la sua migliore amica, lui a Milano - a debita distanza.
Dal punto di vista professionale non sembra andare meglio: anche Pigna, come già fatto da diversi altri brand (come Coca-Cola, Perfetti e, pare, Pantene), ha annunciato la risoluzione del contratto con Chiara all'Ansa tramite un rappresentante legale. Motivo: rispettare «il proprio codice etico aziendale, che si può consultare anche sul portale pigna.it, che esclude la collaborazione con soggetti terzi sanzionati dalle autorità competenti per aver assunto un comportamento non etico, corretto e rispettoso delle leggi». Ferragni e Pigna avevano lanciato una limited edition di cancelleria brandizzata con i loghi dell'influencer. La quale, dopo l'annuncio dell'azienda, ha risposto per le rime giudicando illegittima la decisione e rilasciando, a nome Fenice Srl, una delle società intestate a Ferragni, un lungo comunicato stampa.
«Fenice Srl (“Fenice”), società licenziante dei marchi Chiara Ferragni, contesta la violazione da parte di Pigna del contratto in essere e la legittimità della unilaterale interruzione dei rapporti commerciali da parte di PIGNA. L’illegittimità della decisione di Pigna è stata aggravata dalla scelta dell’azienda di comunicare al pubblico, prima ancora che a Fenice, la cessazione del rapporto di partnership; una scelta evidentemente strumentale e contraria al dovere di buona fede nell’esecuzione del contratto. In questo contesto, Fenice si riserva di agire nelle sedi più opportune a tutela dei propri interessi.
Inoltre, Fenice ritiene strumentale il riferimento al codice etico anche in considerazione di una dichiarazione resa ai media in data 23 dicembre 2023 dall’Amministratore Delegato di PIGNA, che aveva definito la collaborazione “proficua e soddisfacente”.
Fenice comunica inoltre che analoghe iniziative di tutela verranno prese nei confronti dei soggetti che abbiano messo in atto comportamenti in violazione dei contratti di collaborazione in essere e pertanto degli interessi di Fenice».
Insomma, a differenza di altri addii importanti come quello di Safilo, nel caso di Pigna sembrerebbe esserci la volontà di strumentalizzare la situazione di Ferragni scindendo un contratto di partnership che, prima del Pandoro-Gate, sembrava solidissimo. Tutto il resto, intanto, è sospeso in un limbo: sia il lavoro di Chiara, sia la sua vita privata. L'unica cosa salda è l'affetto per i suoi bambini Leone e Vittoria, con i quali l'imprenditrice sta trascorrendo questi giorni difficili alla ricerca di sollievo.











