L'annuncio è arrivato come una doccia fredda, accompagnato da due messaggi pieni di nostalgia e di amore. Dopo oltre 20 anni è finito il sodalizio artistico tra Tiziano Ferro e il suo manager Fabrizio Giannini, che nei primi anni 2000 aveva aiutato l'artista a farsi largo nel mercato discografico italiano. «Dopo 23 anni finisce il mio rapporto professionale con Tiziano. È stato un percorso lungo, bello e ricco di grandi soddisfazioni. Adesso nuove sfide e obiettivi per entrambi», ha scritto Giannini sul suo profilo Instagram per salutare il suo assistito di lungo corso. La risposta dell'artista non si è fatta attendere: «È finita un’epoca. Ti auguro tutta la luce che ti meriti e che io non ho più. Ti auguro successi e gioia, anche più di quelli che abbiamo vissuto. Ti voglio bene Fabri, grazie».

Per quanto sia fisiologico, per gli artisti, cambiare management e dunque direzione artistica, c'è una frase di Tiziano Ferro che ha fatto parecchio preoccupare i fan, quella che si riferisce alla "luce perduta". Il riferimento è al periodo buio attraversato dall'artista nel 2023, che a settembre ha annunciato la separazione dal marito Victor Allen, raccontando poi le vicissitudini legate alla custodia dei loro due bambini, Margherita e Andres. Neanche l'uscita del suo primo romanzo, La felicità al principio (Mondadori), aveva aiutato Tiziano a risalire la china di quella fase oscura. A Natale, per salutare i suoi fan sparsi in tutto il mondo, aveva pubblicato un video di scuse in cui giustificava la sua assenza musicale citando un periodo di grande preoccupazione e di blocco emotivo.

«Ciao a tutti ragazzi, lo so che vi aspettavate il karaoke di Natale però è un anno un po' particolare e ultimamente non riesco veramente a cantare, non riesco a scrivere, non riesco a fare musica», raccontava in quello sfogo.

«Pochi giorni fa ho registrato la performance con la fantastica Elisa, ho cantato e ho pensato che tutto si fosse sbloccato, poi finita quella performance è andata via la voce per un po' e quindi ho capito che il mio corpo e la mia voce mi stavano dicendo che è così, che le devo rispettare e che se è vero che da un periodo di distruzione arriva sempre una rinascita io sono qua per dirvi che sono certo che quest'anno che arriverà sarà un anno di cose nuove, che spero di fare con voi». Si concludeva con una promessa, o forse più con una speranza, il messaggio festivo di Tiziano Ferro, che, con un pizzico di malinconia, aveva anche citato il Natale difficile trascorso in America con i suoi bambini (l'artista è impossibilitato a lasciare gli Stati Uniti prima del divorzio ufficiale per questioni burocratiche, n.d.r.). «Torneremo vicini, non sono triste, sono positivo perché la mia famiglia è qua, la mia famiglia siete voi, sono i miei bambini: è semplicemente un Natale diverso, ricorderò di questo Natale perché è stato quello in cui non si canta più insieme per una volta, ma che invece farà diventare ancora più speciale il momento in cui torneremo a cantare insieme». Il periodo nero non è ancora passato, anche se la fine dell'accordo ultraventennale con il suo manager annuncia venti di cambiamento: se è vero che dalla distruzione fiorisce sempre qualcosa di nuovo, il 2024 di Tiziano Ferro sarà quello del ritorno.