Dopo il pandoro e le Uova di Pasqua, anche la bambola Trudi di Chiara Ferragni finisce nel mirino della procura. Che per Chiara la strada verso la normalità fosse ancora lunga e tortuosa c’era da aspettarcelo, del resto il pandoro gate ha creato scalpore in tutto il mondo facendo prendere migliaia di follower all’imprenditrice digitale che, dopo alcune settimane lontana dai social, è tornata a mostrarsi ai propri fan.
Il comeback di Ferragni su Instagram però non è stato salutato con grande entusiasmo ma anzi, al contrario, in molti hanno accusato Chiara di essersi fatta scudo con i propri figli utilizzandoli per mostrare la parte più bella, felice e "pulita" della sua vita.
Accuse queste che vanno a braccetto con altre illazioni che stanno travolgendo in questi ultimi giorni Ferragni, che dopo il pandoro Balocco e l’inchiesta sulle sue Uova, ora è indagata anche per la vendita benefica di alcuni pupazzi realizzati a sua immagine e somiglianza. Nel 2019 era infatti nata una collab tra Chiara Ferragni e Trudi che aveva dato vita alla creazione di una mascotte che era stata prodotta in limited edition e la cui messa in vendita sarebbe stata interamente devoluta all’associazione no profit Stomp Out Bullyng, che si occupa di combattere il cyberbullismo e l’omofobia.
Dopo che in molti hanno sollevato più di un sospetto in merito all’iniziativa, la società TBS Crew di proprietà della moglie di Fedez ha diffuso un comunicato che conferma come il ricavato ottenuto dall’iniziativa sia stato dato in beneficenza. «In merito a quanto riportato in data odierna da alcuni organi di informazione relativamente alla bambola Ferragni» si legge nella nota che sottolinea a come i profitti «derivanti dalle vendite di tale bambola avvenute tramite l’e-commerce The Blonde Salad, al netto delle commissioni di vendita pagate da TBS al provider esterno che gestiva la piattaforma e-commerce, sono stati donati all’associazione Stomp Out Bullying nel luglio 2019».
Stando a quanto riportato quindi sembra che la società dell'imprenditrice digitale abbia mantenuto la promessa comunicata «sul canale Instagram di Chiara Ferragni e sugli altri riconducibili a TBS Crew Srl».











