Come già capitato a tanti colleghi prima di lui, da Kristen Stewart a Robert Pattinson, anche Jacob Elordi, che attualmente sta vivendo una delle fasi più trionfali della sua carriera grazie al film di Sofia Coppola Priscilla, ha rinnegato gli esordi. Almeno una parte, quella che riguarda la trilogia di The Kissing Booth, successo di Netflix in cui Elordi veste i panni del romantico Noah Flynn. Con un fandom ancora accesissimo - su YouTube ci sono decine di video celebrativi del personaggio interpretato da Jacob nella saga, tipo "Dieci minuti di Noah che diventa super-protettivo con Elle" - The Kissing Booth ha fatto sognare un'intera generazione. Ma non Elordi, appunto, che in un'intervista con GQ, che lo ha eletto "Uomo dell'anno" nel numero di novembre, ha definito la serie «ridicola».

«Non volevo fare quei film», ha aggiunto. «Sono una trappola. Non ci sono più idee originali e ti senti morto dentro. È una danza molto delicata. Perché avere cura della propria carriera dovrebbe essere da snob? E perché dovrebbe essere figo fregarsene, sapendo di fare film orribili, sapendo di fare soldi sul tempo delle persone, che è la cosa più importante che abbiamo?», ha detto l'attore, riferendosi alla macchina produttiva dei colossi dello streaming che, in virtù dei grandi ascolti e dei massivi introiti di alcuni progetti, provano a legare indissolubilmente il nome di un attore a quella saga, anche se pecca di qualità o contenuti.

Proprio come Pattinson e Stewart, entrambi protagonisti della saga cinematografica Twilight da cui poi entrambi gli attori si sarebbero distanziati, anche Elordi ha preferito prendere un'altra strada rispetto a quella del suo Noah, personaggio che pure ha lanciato la sua carriera (proprio durante le pause di The Kissing Booth, Jacob ha girato Euphoria, serie di Sam Levinson che lo avrebbe consacrato nell'Olimpo delle celebrità che contano).

Oggi che si gode i successi legati a Priscilla, mentre ha in ballo decine di altre opportunità cinematografiche e televisive (nel 2024 lo vedremo anche in Saltburn su Amazon Prime Video), Elordi ha preferito essere onesto sugli inizi della sua carriera, allontanando se stesso dal personaggio che più di tutti lo ha fatto conoscere al grande pubblico. Niente affatto celebrato dalla critica -anzi, la saga era stata molto penalizzata dalle recensioni - The Kissing Booth, sul cui set era anche nata la storia d'amore tra Elordi e la sua co-protagonista Joey King, ha certamente riscosso il consenso degli spettatori. Che ancora amano (e riguardano) la trilogia, forte di un successo che neanche Jacob Elordi riuscirà a fermare.