Lacrime di coccodrillo, di sincero pentimento o di chi vede la ghigliottina della cancel culture (o del buon senso) sulla testa. La reazione di Ginevra Lamborghini dopo la squalifica al Grande Fratello Vip per la frase imperdonabile su Marco Bellavia è stata esaminata minuziosamente dal pubblico da casa e sui social, dove come da copione si è creata una netta spaccatura. Da una parte c'è chi ha esultato di fronte all’unico provvedimento possibile ed accettabile per sensibilizzare sul bullismo ma anche sull’importanza delle parole, dall'altra chi parla di capro espiatorio, di un chiaro pentimento e di un comportamento "meno grave" rispetto ad altri concorrenti. Anche la mamma di Ginevra, Luisa Peterlongo, ha voluto dire la sua.

«Merita di essere bullizzato», la frase detta dalla 30enne alle spalle del volto storico di Bim Bum Bam che ha portato alla sua squalifica immediata. Parole terribili che legittimano una piaga sociale e non si può e non si deve nemmeno provare a capire, contestualizzare, condonare. Luisa Peterlongo, mamma dell’ex concorrente non ha nessuna intenzione di scagionare la figlia «sconvolta e dispiaciuta», ma ha voluto schierarsi apertamente contro l’accanimento mediatico e l'odio che ha invaso la rete.

«Sono la mamma di Ginevra e mi sento in dovere di scrivere questo mio pensiero e riflessione. Non riesco a rimanere indifferente e tranquilla dopo quello che è andato in onda», ha scritto su twitter Luisa, moglie di Tonino Lamborghini (figlio di Ferruccio, fondatore dell'omonima azienda orgoglio del made in Italy nel mondo ndr) da cui ha avuto cinque figli, Ferruccio, Elettra, Lucrezia, Flaminia e appunto Ginevra. «Ho visto la disperazione di un uomo incompreso e solo…è stato emarginato dal gruppo e ignorato da quelli che avrebbero dovuto dare il loro sostegno professionale», ha continuato, «perché non hanno agito prima? Perché hanno permesso che si arrivasse a tanto? Vorrei esprimere il mio grande dispiacere al sig. Marco Bellavia e chiedergli scusa personalmente». Il bullismo ammette solo condanna e nessuna giustificazione e su questo non si può che essere d'accordo.

Nella seconda parte del suo sfogo, la Sig.ra Lamborghini parla della figlia e del trattamento subito in tv e soprattutto sul web. «Non voglio giustificare mia figlia e le cose che ha detto nei suoi confronti. Non la giustifico. Come mamma però, in questo momento soffro anche per lei. Ginevra è un'anima buona ma ha sbagliato ed è finita sul patibolo», le sue parole diventate subito virali, «soffro per lei perché è stata data in pasto agli squali…gli stessi che si indignano e gridano "No Al Bullismo". Non vedo una fine a tutto questo odio. Soffro perché voglio ancora credere nel bene e spero che le parole abbiano ancora valore e peso nella coscienza delle persone ma per ora vedo solo e soltanto odio e ipocrisia».

Sempre sul suo account twitter, Luisa Peterlongo ha condiviso alcune riflessioni legate all'hashtag #GinevraDentro, utilizzato da chi vorrebbe dare una seconda possibilità alla giovane e vederla varcare di nuovo la porta rossa di Cinecittà. Ad attirare la sua attenzione un post in cui un utente sottolinea come la Lamborghini abbia pagato il prezzo più alto rispetto ad altri concorrenti ugualmente coinvolti nel caso Bellavia e che «hanno praticato bullismo non solo a parole, come Ginevra, ma con i fatti».

Di poche ore fa l'ultima esternazione della Sig.ra Lamborghini, un passo indietro nella polemica che a distanza di ore dalla messa in onda della puntata del GF Vip continua a tenere banco praticamente ovunque. «Basta. Sono davvero stanca. Quanto odio. Tutti che sentenziano, che condannano. Quanta cattiveria e veleno. Si ho sbagliato anch’io. Ho sbagliato ad esprimere un mio parere. Lascio a voi lo spazio per sbranarvi a vicenda, io non ne posso più e preferisco il silenzio».